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Mangia: "Nessuna marcatura su Pirlo Dimentichiamo il tabù trasferta"

Il tecnico alla vigilia della gara contro la Juventus: "Abbiamo tirato una riga, questa è la nostra prima partita fuori casa. Solo Miccoli in attacco? Giochiamo sempre undici contro undici. Mi fido della mia rosa"

Il tecnico Devis Mangia

Il mal di trasferta del Palermo? "Abbiamo tirato una riga, questa è la prima partita fuori casa". Le tre vittorie consecutive dei rosa a Torino contro la Juventus? "Io sono arrivato il primo settembre scorso, non guardo il passato". Secco, ironico, sfrontato, è sempre lui, Devis Mangia. Mette una pietra sul passato e guida la sua squadra con un solo attaccante di ruolo disponibile (Miccoli), all'assalto dei bianconeri.

"ATTACCO DECIMATO? NON E' UN PROBLEMA". Hernandez out, Pinilla guarito dalla lombosciatalgia ma non convocato per evitare ricadute, Budan ancora ignorati, nella lista dei convocati alla voce attaccanti, solo il capitano. "Non è che giochiamo in 9 - dice Mangia - sempre 11 contro 11 si parte. Mi dispiace per i ragazzi che non possono giocarla, ma ho una rosa tale che non mi pongo il problema".

IL FATTORE SOSTA. Si torna in campo dopo l'interruzione del campionato per gli impegni delle Nazionali, fu così anche contro il Milan e arrivò la peggiore partita del Palermo. "Sì, ricordo questo particolare. In settimana ho fatto più il matto coi ragazzi, ma c'è una maturità tale che certe cose non c'è bisogno che le dica. La trasferta di Milano partì male dal ritardo di due ore dell'aereo, poi successe quello che successe". La Juve, addirittura, disputa una partita ufficiale a 22 giorni dalla vittoria a San Siro contro l'Inter. "Ma non credo sia un fattore determinante - afferma il tecnico - sono tutti giocatori d'esperienza e poi molti di loro hanno giocato con le Nazionali".

FORMAZIONE DECISA E NIENTE GABBIE PER PIRLO. Chi affronta i bianconeri spesso studia marcature a uomo sul regista ex Milan, la fonte del gioco dei torinesi. "Non credo proprio alle marcature individuali, faremo un po' di pressione su Pirlo, ma sempre in funzione della palla e della sua posizione". Tante assenze in attacco e molti candidati per i posti a centrocampo. "Ma è tutto già deciso - spiega Mangia - anche se non vi dico chi gioca. Bertolo? Può essere, ma anche Lores, Zahavi, Ilicic...". Barreto accanto a Bacinovic? "Tutti i giocatori bravi possono stare insieme in campo".

IL FASCINO DELLO JUVENTUS STADIUM. Stadio pieno e pubblico vicinissimo al campo, il nuovo catino bianconero può spaventare gli ospiti. "Non l'ho ancora visto, sicuramente è uno stadio bello, ma deve superare San Siro, che per me per ora è il massimo. E poi ci sono tanti tifosi del Palermo a Torino, è un fattore che ricorderò ai ragazzi".

Il VALORE DI CONTE. Altra novità in casa della Vecchia Signora il tecnico arrivato dal Siena. "Ha dato idee e riportato la giusta mentalità alla Juve - osserva l'allenatore rosanero - ma la forza di un tecnico risiede nell'appoggio che gli danno società e giocatori. E io qui ho un rapporto splendido con ogni singolo componente dello staff".

CONTRASTO TRA DATI STATISTICI E CLASSIFICA. Il Palermo è nelle ultime posizioni per possesso palla e palle giocate, ma la classifica è tutt'altro che negativa. "Io - sottolinea Mangia - la guardo solo per dare merito al lavoro che sta facendo questa squadra, la più giovane della serie A con l'Udinese. I dati negativi? Beh, ce n'è solo uno che dobbiamo migliorare ma non lo rivelo agli altri".

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