Boscaglia si presenta: "Sono siciliano, Palermo è il massimo per me"

Il nuovo allenatore del Palermo ha raccontato alla stampa dei suoi obiettivi: "Vincere non sarà semplice, ma sarà il nostro dovere". A fare gli onori di casa l'amministratore Sagramola: "Abbiamo preso il migliore in circolazione"

L'allenatore Roberto Boscaglia

Pragmatico ma anche e soprattutto realista. Roberto Boscaglia si presenta alla stampa e alla città e lo fa nel suo stile: "Vincere non sarà semplice, ma sarà il nostro dovere. Anche quando non riusciremo ad ottenere i tre punti, sarà fondamentale non perdere". Il motto è chiaro, le ambizioni anche. La concorrenza del Bari però non può non fare paura a una neopromossa, anche se in questo caso la neopromossa si chiama Palermo e ambisce a palcoscenici più importanti. È per questo che alla fine il nuovo allenatore rosanero ha deciso di mettersi nuovamente in gioco in un campionato ostico come quello della Serie C. "Palermo non è stata una scelta, ma la scelta per antonomasia. Essere qui è il massimo per un siciliano”, ha poi confessato l’ex tecnico dell’Entella. Adesso testa al ritiro, dove Boscaglia si augura di abbracciare i primi veri rinforzi per costruire un grande organico.

Un ritorno alle origini. Una conferenza in pieno stile Palermo. Perché la società di viale del Fante ha fortemente voluto che Boscaglia pronunciasse le sue prime parole da allenatore dei rosanero all’aperto, in tribuna, proprio lì dove un anno fa Mirri parlò per la prima volta alla città dei suoi piani. Davanti alla stampa per l’appunto ma anche davanti ai tifosi, che nonostante i 32 gradi non hanno resistito alla tentazione di ascoltare le prime parole del nuovo tecnico. A fare gli onori di casa è stato l'amministratore Rinaldo Sagramola che non ha nascosto il suo entusiasmo nell'aver raggiunto un accordo con il "pezzo da novanta" tanto desiderato. "Se al mio fianco siede Boscaglia è semplicemente perché fin da aprile abbiamo sempre e soltanto pensato a lui per l’impresa della serie C. A dire il vero - ha aggiunto il dirigente - con il mister abbiamo sempre scherzato sulla possibilità di lavorare insieme al Palermo, addirittura dai tempi del Brescia".

Tanta era la voglia di assicurarsi le prestazioni di chi questa competizione la conosce molto bene che alla fine Sagramola ha dovuto cedere alle richieste contrattuali del tecnico. "Non ho mai fatto mistero sul fatto che gli allenatori a mio avviso dovrebbero sempre avere un contratto annuale. Questo rapporto biennale invece, nonostante mi contraddica, in realtà si sposa con un progetto più ampio che va al di là di questa singola stagione. Affronteremo un campionato difficilissimo, giocheremo contro la favorita, il Bari, che ha un anno di vantaggio dal punto di vista della programmazione, ma i nostri obiettivi non cambiano. Vogliamo riportare il Palermo in serie B. E non è una caso se alla fine - conclude - abbiamo preso il miglior allenatore in circolazione".

presentazione boscaglia 2-2

Poi la parola è passata al protagonista di questa giornata, Boscaglia. Lui, siciliano nativo di Gela, ha sempre avuto il pallino per il Palermo. Ed è per questo che il tecnico cinquantenne alla fine ha deciso di fare un passo indietro salutando la serie B per provare a conquistarla nuovamente sulla panchina rosanero. "Inutile dire di essere profondamente entusiasta per questa possibilità che finalmente mi si è presentata. Da siciliano, Palermo rappresenta la punta del diamante. Questa città è certamente speciale e insieme al mio staff siamo convinti di poter fare un grande lavoro. Sia chiaro,, non sarà semplice. Quest’anno - afferma - nulla sarà scontato, ma questo elevato grado di difficoltà ci stimola a dare ancora di più per raggiungere gli obiettivi sperati. È vero ciò che ha detto prima Sagramola: in questi anni abbiamo sempre scherzato anche con Renzo Castagnini sulla possibilità di venire a Palermo e adesso eccoci qui, tutti e tre pronti a riportare in alto questi colori".

Ma l'impresa che attende il tecnico gelese è sicuramente una delle più ardue. Persino per chi questa categoria l'ha già vinta tre volte in carriera. Non c’è una ricetta precisa, se non un "credo calcistico" esposto all'interno della sua tesi presentata a Coverciano durante il master per allenatori di prima categoria: la motivazione nel calcio come nella vita. "Oltre a questo però  penso che sarà determinante potere contare su una grande società e sui migliori calciatori disponibili sul mercato. Poi, chiaramente, ci sono tante altre piccole componenti che sommate fra loro possono fare la differenza. Non dimentichiamoci che al termine della stagione anche uno o due punti possono fare la differenza. Sia a Trapani che a Chiavari ho affrontato due campionati diversi, accomunati dalla motivazione, che alla lunga penso sia un fattore che possa davvero dare quello sprint in più".

Boscaglia giocherà con il 4-3-1-2, ma ciò che ha chiesto alla società è di avere una squadra duttile, ben disposta al mutamento tecnico tattico. “Saranno i giocatori a darmi determinate risposte. Io chiaramente ho le mie idee su un’eventuale assetto, prima però dovrò immergermi in questa realtà, dovrò conoscere i giocatori, anche perché sono uno di quegli allenatori che vuole sapere tutto dei propri ragazzi. Il ritiro da questo punto di vista sarà fondamentale. Sarà un raduno diverso dal solito, ci alleneremo fra di noi senza poter fare amichevoli, ma lo stesso discorso varrà anche per le nostre rivali. Completeremo la squadra durante il ritiro e forse andremo anche un po’ oltre. Conosco il direttore e la società so che opteranno per delle scelte importanti. Sicuramente giocheremo con una difesa a quattro. Questa sarà la nostra base di partenza. Se mi dicessero di mettere una firma per i playoff non potrei certamente dire di sì. Sarebbe una sconfitta per tutti. Per la società ma anche per me. Dobbiamo pensare alla prima partita, al primo appuntamento della stagione. Se facciamo tre punti possiamo ambire alla vittoria del campionato, perché quando vinci sai anche che gli altri, al massimo, potranno fare tre punti. Vincere, vincere, vincere. Cercare di fare gol e non subirne, ma soprattutto – conclude - vincere le partite. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, 4 zone rosse a Palermo: Musumeci "chiude" i centri di Biagio Conte

  • La denuncia: "Un positivo è uscito dalla Missione di Biagio Conte e ha attraversato tutta Palermo"

  • Corso Calatafimi, si sente male mentre passeggia in strada: morto un uomo

  • Pizzaiolo positivo al Coronavirus, chiuso lo storico panificio Graziano

  • Ragazzo scomparso da 11 giorni, l'angoscia della famiglia: "E' uscito a piedi e non è più rientrato"

  • "Gestiva il pizzo a Ballarò", arrestato dopo due mesi di latitanza Alfredo Geraci

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
PalermoToday è in caricamento