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Palermo, ma che closing è? Le scommesse di Zamparini nel piano B di Baccaglini

"Per tornare grandi ci affideremo a persone che conoscono la serie cadetta", aveva dichiarato il manager italo-americano qualche settimana fa. E invece i nuovi innesti fanno pensare tutt'altro. Tifosi sul piede di guerra

Palermo, ma che closing è? La storia del calcio – specialmente quella più recente – insegna che dopo un passaggio di proprietà, così come è avvenuto nel caso di Milan, Inter e Sampdoria due anni fa, la vecchia presidenza si faccia da parte lasciando inevitabilmente spazio e potere a chi di fatto ha acquistato il 100% delle azioni del club. Con l’arrivo di Baccaglini si doveva cambiare totalmente musica, dimenticando il passato e concentrandosi solo ed esclusivamente sul presente con un occhio al futuro. Tant’è che l’ex Iena aveva già pronto il piano “B” che prevedeva l’arrivo all’interno della società di un ds esperto come Carli e di un allenatore ambizioso come Oddo.

“I soci di Baccaglini mi hanno chiesto di restare all’interno del Cda in quanto non sono grandi esperti di calcio”, ha dichiarato Zamparini nelle scorse ore, spiegando così il motivo per il quale sarebbe rimasto all’interno del club. E dire che la cordata cinese che ha acquistato il Milan non era certamente grande intenditrice di calcio. Proprio per questo il club rossonero ha totalmente cambiato look affidandosi a Mirabelli e Fassone per costruire una squadra vincente. Con l’arrivo di Carli, Baccaglini avrebbe comunque avuto un valido consigliere e un abile marinaio in grado di orientare il Palermo verso rotte più sicure rispetto a quelle degli ultimi anni. E invece colui che muove i fili dall’alto è sempre MZ. La prova concreta è data dall’ufficialità arrivata quest’oggi dell’arrivo di Bruno Tedino in panchina e del neo ds rosanero Fabio Lupo. Entrambi convocati a casa di Zamparini per parlare e programmare la prossima annata del Palermo.

E Baccaglini? Sono lontani i tempi in cui l’ex Iena parlava praticamente ogni giorno rassicurando i tifosi e lasciando trapelare aria di puro ottimismo. “Per tornare grandi ci affideremo a persone che conoscono la serie cadetta”, aveva dichiarato Baccaglini qualche settimana fa, quando in tempi non sospetti nessuno avrebbe immaginato che invece Zamparini avrebbe piazzato le  ennesime scommesse della sua presidenza affidandosi a gente che la serie B l’ha soltanto vista dalla televisione.

Nulla da togliere a Tedino che negli ultimi anni ha letteralmente stregato la Lega Pro, ma che di fatto non ha mai allenato un club blasonato come il Palermo. Palermo che intanto dopo aver salutato Henrique e Gonzalez, si appresta a dire addio anche a Pezzella e Fulignati. In entrata invece il club rosanero continuerà a guardare in casa Pordenone dove oltre al difensore Ingegneri dovrebbero arrivare anche Sergio Suscio, centrocampista classe 90’ e Salvatore Burrai (30) mediano che in passato ha giocato con le maglie del Siena e della Juve Stabia.

Salvo grosse sorprese tutto fa pensare che non ci saranno neanche quest’anno grandi colpi di mercato. I tifosi rosanero hanno deciso di mettere un punto organizzando nella serata di ieri un sit in fuori lo stadio Renzo Barbera per esternare tutta la loro frustrazione nei confronti dell’imprenditore friulano. Nella giornata di venerdì invece, gli ultras della Curva Nord Inferiore, si renderanno protagonisti con una manifestazione cittadina alle 18 davanti al Teatro Massimo. Dopo mesi e mesi di attesa non ci sono più dubbi: il Palermo ha finalmente il  suo “nuovo” presidente, Maurizio Zamparini. 

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