Dagli Usa alla Germania: class action dei tifosi del Palermo contro la Lega B

Si mobilitano gli appassionati rosanero dopo la retrocessione decisa dal Tribunale Federale Nazionale: "Hanno agito in palese conflitto di interessi per privarci di qualunque chance di essere promossi nella massima serie". Scende in campo anche Orlando

C'è anche uno chef che lavora in Texas e che in pochi giorni è diventato il portavoce dei cuori rosanero negli Stati Uniti. E poi ancora lo storico abbonato della gradinata e l'emigrato in Germania. Giorni caldissimi per il Palermo: nasce una class action dei tifosi contro la Lega B. E' l'ennesimo capitolo in fondo a una stagione tribolata, che potrebbe però nascondere altri colpi di scena.

Dopo la retrocessione decisa dal Tribunale Federale Nazionale alcuni tifosi di lunga data del Palermo hanno rotto gli indugi e deciso di dare il via a un'azione collettiva contro la Lega di Serie B che, rendendo immediatamente esecutiva la decisione del Tfn, hanno di fatto impedito alla squadra di Delio Rossi di partecipare ai playoff.

Il sottosegretario Giorgetti: "Palermo caso che imbarazza"

Tra loro c'è vive in Texas e sta raccogliendo valanghe di adesioni da numerosi palermitani che vivono in Usa. Ma anche dalla Germania spingono per una felice conclusione della vicenda. Insomma, in questi giorni così delicati, si mobilita il mondo rosanero. "Aspettando gli esiti del ricorso presentato dalla società al Tribunale Federale che sarà reso noto nei prossimi giorni - spiega a PalermoToday Alessio Cardinale, uno dei protagonisti dell'iniziativa - abbiamo costituito il comitato promotore di una "class action" contro la Lega di serie B, rea, secondo i componenti dello stesso comitato, di aver agito in palese conflitto di interessi allo scopo di privare il Palermo Calcio di qualunque chance di essere promosso nella massima serie. Il comitato promotore chiederà l'adesione a migliaia di tifosi, sportivi ed appassionati di calcio, per agire collettivamente contro la scandalosa decisione della Lega di serie B, e 'in solido' contro i componenti del Consiglio di Lega che hanno assunto la scandalosa decisione".

Spallitta: "Pronta a contribuire in caso di class action"

La tesi del Comitato è che si sia configurata "una specifica lesione di interessi legittimi ai danni di una vasta platea di tifosi, appassionati e sportivi legati al Palermo, tutti desiderosi che il campionato di serie B ed il suo epilogo dei playoff si svolgano nella più assoluta regolarità e trasparenza. Il Comitato fornirà nei prossimi giorni i dettagli tecnici utili all’adesione; al momento è possibile anticipare che per aderire sarà necessario, previa  dimostrazione dei requisiti di tifoso (esibizione di abbonamento, biglietto o tessera del tifoso), versare la quota simbolica di cinque euro, che sarà utilizzata per la copertura delle spese legali utili alla proposizione del ricorso".

I componenti del comitato sono: Alessio Cardinale, Antonio Fricano, Delia Romano, Rosalba Calò, Maurizio Santoro, Flavia Santoro, Daniele Puleo (rappresentante di una vasta comunità di tifosi rosanero residenti negli Stati Uniti) e Salvatore Rattoballi ('portavoce' invece di numerosi palermitani in Germania). Lo staff legale del comitato è composto dagli avvocati Giovanni Di Trapani, Alessandro Palmigiano  e Ninni Terminelli.

Intervengono Comune e Regione

Leoluca Orlando intanto ha dato formalmente mandato all'Avvocatura comunale di verificare, "anche ma non solo in raccordo con la società Palermo Calcio - si legge in una nota diramata da Palazzo delle Aquile - la possibilità di azioni legali in merito alla retrocessione del club, anche per tutelare l'immagine di Palermo da azioni intraprese da organi ed enti che potrebbero danneggiare la città nel suo complesso"

Così il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci: Quanto accaduto al Palermo Calcio è davvero un affronto a tutta la Sicilia. Mi sembra di rivivere l’assurda vicenda del caso Catania ed è difficile non immaginare che se le due città fossero state al Nord, forse l’atteggiamento sarebbe stato molto diverso. In queste ore, a tutela di Palermo e quindi della capitale della Sicilia, valuterò con l’Ufficio legislativo e legale se esistono le condizioni per agire in giudizio a tutela della immagine della nostra Regione e dei danni potenziali che derivano al nostro territorio per l’esclusione dai primi due campionati. E se qualcuno intende sostenere che ad oggi non esistono precedenti, forse è il caso di seguire fino in fondo le regole del diritto ed essere pronti a ogni battaglia. Palermo lo merita, la Sicilia lo pretende".

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