Domenica, 25 Luglio 2021
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Il Palermo neanche ci prova: 0-0 a Cittadella e quarto posto, Tedino in bilico

Al Tombolato poche emozioni, è anzi Pomini a salvare i rosanero dalla sconfitta. Gli uomini di Tedino non vincono da quattro partite. Il Frosinone passa ad Avellino e sale a più 2. Se non è crisi, poco ci manca. Con l'Avellino potrebbe esserci già un altro allenatore

Nessuna reazione o bava alla bocca. Soltanto tanta sfortuna, un gioco inesistente e sempre più confusione. Altro che partita della svolta. Al Tombolato viene fuori un insipido 0-0 che condanna il Palermo al quarto posto in classifica. Perché il Frosinone vince 2-0 sul campo dell’Avellino superando così il Parma di Calaiò vittorioso ieri con l’Ascoli. L’Empoli invece vince a Cesena e vola a più 11 sulle inseguitrici. Ormai non ci sono più dubbi: questa squadra si è totalmente smarrita e ha complicato un cammino che a gennaio invece sembrava più che spianato. Adesso non basterà vincere, bisognerà anche aspettare i risultati di chi sta lì davanti. Insomma, il Palermo non è più padrone del proprio destino. Quanta sfortuna però: Dawidowicz dopo neanche dieci minuti dà il via alla sagra degli infortuni, dopo mezz’ora si aggrega  Nestorovski costretto a lasciare il terreno di gioco a causa di un problema muscolare. A destare maggiore preoccupazione però è un’incredibile involuzione tattica che forse quest’oggi ha raggiunto l’apice della stagione. Nessun tiro nel primo tempo, qualche squillo nella ripresa, ma niente di che, se non il solito Pomini costretto a salvare il Palermo. Difficilmente con questo gioco si potrà ambire alla promozione diretta. E chissà cosa deciderà Zamparini sul futuro di Bruno Tedino. 

Cittadella-Palermo: il video con le migliori azioni

Tensione palpabile fin dall’inizio e lo si avverte anche dalle insolite e per certi versi obbligate scelte di mister Tedino. Szyminski dà forfeit proprio nell’immediato pre-gara a causa di un problema muscolare (sarà soltanto l’inizio di un incubo). La difesa è completamente da reinventare, così come tutto il Palermo. Quindi l’idea di cambiare abito ai rosa, con il 4-3-2-1: Struna e Dawidowicz coppia centrale, a destra Rispoli e a sinistra Aleesami. I tre di centrocampo sono Murawski, Jajalo e Gnahorè. Le sorprese arrivano soprattutto in avanti. Perché Tedino decide di dare fiducia a chi forse negli ultimi mesi ha maggiormente deluso: Aleksander Trajkovski. Il macedone gioca in coppia con Coronado alle spalle dell’unica punta, capitan Nestorovski. Dall’altra parte c’è un Cittadella che non ha per nulla intenzione di rinunciare a fare la gara. Anche perché il club veneto non vince da ben 6 partite: 4-3-1-2 per i padroni di casa, con Vido e Strizzolo a comporre la coppia d’attacco. Linea difensiva composta da Pelegatti, Adorni, Varnier e Benedetti.

L’inizio è un incubo. Neanche il tempo di incominciare e Tedino deve già effettuare la prima sostituzione. Continua la maledizione della difesa e degli infortuni, perché Dawidowicz si fa male ed è costretto ad uscire dal terreno di gioco dopo appena dieci minuti di gioco. Al suo posto entra il giovane palermitano Accardi. La sensazione è che la sfortuna abbia baciato il Palermo. Si scaldano gli animi e Jajalo perde la testa. Perché il bosniaco è diffidato e facendosi ammonire per uno stupido battibecco salterà il prossimo impegno con l’Avellino. Una partita sicuramente particolare, visto che dopo neanche 20 minuti si sono già registrate due ammonizioni ed altrettante sostituzioni. Sembra essere già successo di tutto e invece il bello deve ancora arrivare. Perché alla sagra degli infortuni si aggiunge anche capitan Nestorovski al 27’ e a uno sconsolato Tedino non resta che mandare in campo un altro palermitano, questa volta La Gumina. Quando la mezz’ora non è ancora scattata il tabellino dice che il Palermo ha già effettuato due sostituzioni. Da qui in poi è un vero e proprio dominio dei padroni di casa. Prima è il palo a salvare i rosa poi ci pensa Pomini neanche un minuto più tardi distendendosi e mandando la palla in calcio d’angolo. I primi 45’ si concludono a reti inviolate e con una sola certezza: la reazione dei rosa non si è ancora vista. Gli uomini di Tedino rientrano negli spogliatoi senza aver tirato neanche una volta nello specchio della porta avversaria. Neanche l’ombra di quella squadra che doveva scendere in campo con il fuoco dentro.

Dopo aver effettuato due sostituzioni nel primo tempo, di certo Tedino non può che lasciare tutto com’è. L’atteggiamento del Palermo però è davvero inspiegabile: calcio d’angolo al 7’ e soltanto quattro casacche rosa all’interno dell’aria di rigore. Certo, il Cittadella può far male in contropiede ma quello che serve al Palermo non è certamente un pareggio, ma una vittoria. Al 58’ i padroni di casa sfiorano nuovamente il vantaggio: ancora una volta però devono fare i conti con i guantoni di Pomini. Succede ben poco nei successivi minuti. Venturato vuole giocarsi il tutto per tutto mandando in campo a dieci dalla fine l’attaccante Koume. Il Palermo dal canto suo prova ad accendere la miccia ma non conclude nulla. Triplice fischio dell’arbitro e terzo pareggio consecutivo per il Palermo. Sessanta punti in classifica, gli stessi del Parma con i ducali in vantaggio per gli scontri diretti in favore e Frosinone di nuovo secondi. I rosa torneranno in campo sabato pomeriggio al Renzo Barbera contro l’Avellino. 

TABELLINO 

CITTADELLA: Paleari; Pelagatti (15’ Pezzi), Adorni, Varnier, Benedetti; Lora (75’ Schenetti), Iori, Bartolomei; Chiaretti; Vido, Strizzolo (80’ Kouame),
PALERMO: Pomini 7;  Rispoli 5,5,  Struna 6, Dawidowicz s.v. (10’ Accardi 6), Aleesami 5,5; Murawski 5,5, Jajalo 5, Gnahoré 5 (83’ Chochev s.v.);  Trajkovski 5,  Coronado 5,5; Nestorovski s.v. (cap.) (27’ La Gumina 5,5). 
ARBITRO: Luigi Nasca 6,5 
ASSISTENTI: Paolo Formato - Mattia Scarpa  
QUARTO UFFICIALE: Francesco Guccini. 
AMMONITI: Jajalo 12’; Chiaretti 12’; Struna 46’; Gnahorè 55’; Coronado 71’

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