Cecchinato, voglia di rinascita: "Divento papà, tornerò tra i grandi"

Dopo una lunga crisi di risultati il palermitano si affiderà alla guida esperta di Massimo Sartori, con cui ha già iniziato a programmare il decollo

Marco Cecchinato

Quasi due anni fa toccò il cielo con un dito. Era il 5 giugno del 2018, un martedì pomeriggio. Il marziano Djokovic - il serbo vincitore di ogni slam - piegato da un palermitano ai quarti del Roland Garros. L'impossibile che diventa possibile. Ma quei fasti, per Marco Cecchinato, sono finiti da un pezzo. Il tennista azzurro nella classifica Atp, dopo esser salito fino alla top 20, è fermo al numero 113. Il ranking è congelato per il Coronavirus. Meno male, verrebbe da dire, perché il palermitano era reduce da una lunga sfilza di eliminazioni precoci.

Adesso Cecchinato ha voglia di ripartire. Intanto c'è stata una svolta: si affiderà alla guida esperta di Massimo Sartori, con cui ha già iniziato a programmare il decollo. La "fase 2" della vita del Ceck. "Siamo al reset, a un nuovo inizio - ha detto l'azzurro intervistato dalla Gazzetta dello Sport -. Per me con Sartori è stato quasi un ritorno alle origini. Quando avevo 17 anni ero stato da lui per due anni a Caldaro, ci conosciamo bene e di lui mi fido ciecamente. Prima di tutto mi ha ridato fiducia. Mi ha ricordato che Seppi ha vinto il primo titolo ATP a 27 anni, mentre io alla stessa età ne ho tre, quindi non devo avere fretta. Mi massacra. Mi sono trasferito da lui a Vicenza e mi fa allenare mattina e sera tutti i giorni. Avevo bisogno di essere rassicurato e dimostrare a me stesso che non avevo ‘disimparato’. E infatti dopo un mese di lavoro intenso ho già visto che molte cose che non mi riuscivano più nemmeno in allenamento, ora sono tornate. Questo mi fa venire ancora più voglia di faticare”.

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Cecchinato ha parlato anche della sua crisi: "Credo che sia stato un mix di fattori. Forse una paio d’anni fa sono state gestite male alcune situazioni, sicuramente ho pagato anche la pressione di difendere tanti punti importanti, ma soprattutto non mi sentivo bene fisicamente. Non ero mai a posto, perciò pian piano ho iniziato a perdere fiducia e anche le partite. Adesso punto a tornare nella top 50. Voglio dimostrare che quello che ho conquistato negli anni scorsi non è stato frutto del caso. Però bisogna procedere per gradi”. La spinta potrebbe arrivare dal figlio in arrivo: "Ho perso tante partite negli ultimi mesi, ma qualcosa di buono l’ho comunque fatto… A fine luglio diventeremo genitori. È in arrivo baby-Ceck, un maschietto. Una famiglia, sarà questa la vittoria più bella della mia vita".

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