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Il tecnico Roberto Boscaglia

Il tecnico Roberto Boscaglia

Il Palermo con la Cavese per dimenticare il 2020: Boscaglia lancia il tridente per rompere un tabù

Da oltre 30 anni i rosanero non vincono in trasferta nel primo appuntamento del nuovo anno solare. L'avversario - penultimo in classifica e solo una vittoria casalinga all'attivo - sembra abbordabile. Ma il tecnico avverte: "Non sarà affatto semplice, la Cavese a tratti ha fatto intravedere un buon calcio"

Anno nuovo, ma quale vita per questo Palermo? Diciassette giorni dopo l’ultimo impegno col Bari, Boscaglia atterra in Campania in cerca di conferme e continuità. I rosa infatti sono chiamati a scalare una classifica al momento poco appetibile, a cominciare da domani pomeriggio (calcio d’inizio alle ore 14.30) dove a Cava dei Tirreni Boscaglia schiererà ancora una volta il tridente offensivo. “Mercato? La società sa cosa voglio”, ha ribadito in sala stampa il tecnico rosanero.

E per tagliare i ponti col passato al Palermo basterebbe inaugurare l’anno solare con i tre punti, un'impresa che manca da oltre 30 anni. Risale al 1983 infatti l’ultimo successo esterno alla prima apparizione dell'anno solare per i rosanero. Tre punti a portata di mano se si guarda in casa Cavese: la squadra allenata da Campilongo infatti vanta il peggior attacco del campionato, risiede alla penultima posizione in classifica e in casa non è ancora riuscita a ottenere i tre punti. Boscaglia però non si fida affatto dei numeri. “Non sarà affatto semplice, guai a pensare il contrario. La Cavese – spiega il tecnico rosanero – a tratti ha fatto intravedere un buon calcio, alternando ottime prestazioni a meno buone. Affronteremo una squadra che sa proporsi, nonostante la classifica al momento dica il contrario. Hanno cambiato allenatore e questo gli trasmetterà tanto entusiasmo e renderà il tutto più complicato. Per noi sarà tutt’altro che facile”.

Già, tutt’altro che facile. Perché se da un lato c’è una squadra che non ha mai vinto in casa, dall’altro invece c’è un Palermo che lontano dal Renzo Barbera è riuscito ad agguantare i tre punti soltanto una volta. L’ultima (e unica) vittoria infatti risale a circa due mesi fa, quando i rosa vinsero 2-1 sul campo della Juve Stabia. “All’interno del gruppo – continua Boscaglia -  c’è talento, esperienza e gioventù. Lavoriamo l’uno per l’altro. La nostra forza è il collettivo anche perché – confessa -  dal punto di vista individuale non possiamo pensare che in ogni partita arrivi il giocatore di turno a risolvere tutto. A Vibo Valentia ad esempio nonostante non siano arrivati i tre punti penso che abbiamo fatto una grande gara. Ci è mancato solo il gol. Partiamo con una buona La partita col Bari ci ha fatto capire che abbiamo un'ossatura importante, però dobbiamo essere bravi a pensare che ogni partita si deve giocare sempre allo stesso livello. Deve essere sempre una finale per noi. Il senso del pericolo non deve mai mancare”.

“Mercato? No grazie, chiedete alla società”. Boscaglia dribbla così le più classiche e scomode domande poste in pieno periodo di calciomercato. “Sagramola – spiega - penso che abbia già chiarito la situazione.  Ad oggi ci sono alcune dinamiche che dobbiamo conoscere meglio, viste le problematiche che abbiamo avuto in passato. Il post Covid non è stata una passeggiata, alcuni giocatori ancora non sono al top della condizione. Credo che la società sia vigile e in allerta: se c’è qualcosa di giusto da fare, penso che lo faccia soprattutto in ottica futura. Non bisogna sperperare troppo denaro per andare a prendere Ternana e Bari, è un discorso non giusto. Mi interessa poco se le avversarie si rafforzeranno”.

Chiosa finale sul nuovo centro sportivo. Ieri mister Boscaglia si è recato per la prima volta a Torretta in buona compagnia di Mirri, Sagramola e Castagnini. “ Ringrazio la società che mi ha fortemente voluto rendere partecipe in questa visita del centro sportivo, significa che il progetto va avanti. La zona è bellissima, il progetto è fantastico. Quello che sta per nascere è un Palermo molto importante, i propositi ci sono. Il futuro – conclude - è del Palermo, con questa società e queste idee”.

Qui Palermo

Tanti dubbi sugli interpreti, meno sul modulo. A Cava sarà tridente, ma Boscaglia nelle prossime ore dovrà sciogliere le ultime riserve sugli undici titolari. Valente potrebbe sostituire Floriano, ma attenzione alla tentazione Rauti. Il calciatore di proprietà del Torino ha sempre dato una marcia in più a questo Palermo negli ultimi 30 metri. Nel versante opposto invece Kanoutè sembra certo di una maglia da titolare. Lucca in vantaggio su Saraniti.

Qui Cavese

Una sola vittoria, dieci sconfitte e cinque pareggi. Peggior attacco e terza peggiore difesa del campionato. Insomma nonostante il Palermo non sia la corazzata da battere, per gli uomini di Campilongo il match di domani saprà comunque d’impresa. Russotto, Germinale e De Rosa il tridente offensivo.

Le probabili formazioni di Palermo-Cavese

CAVESE (4-3-3): Russo; Tazza, Marzupio, De Franco, Ricchi; Matera, Pompetti, Esposito; Russotto, Germinale, De Rosa. 

PALERMO (4-3-3): Pelagotti; Accardi, Somma, Lancini, Crivello; Odjer, Martin, Luperini; Kanoute, Lucca, Valente. 
 

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