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Carpi diem: il Palermo ha trovato la quadra, il gioiello è Murawski

I rosanero adesso possono ingranare: il blitz in Emilia regala un pieno di fiducia a Tedino. Non solo i gol di Nestorovski: nel 3-4-2-1 varato dall'ex Pordenone spiccano la solidità difensiva e la verve del centrocampo, con il polacco in orbita

Carpi-diem. Il Palermo coglie l’attimo e si riappropria dei tre punti che mancavano da quasi un mese. Il match vinto 3-1 dalla compagine rosanero allo stadio Sandro Cabassi ha dato sicuramente tantissimi spunti a Bruno Tedino oltre che qualche certezze: una su tutti l’utilità e la duttilità in mezzo al campo di Radoslaw Murawski.

Gli allievi superano i maestri 

Benissimo a centrocampo e bene in avanti nelle vesti di Coronado: rispetto all’Italo-brasiliano, Murawski gioca sicuramente un po’ più arretrato ma riesce comunque a mettersi in evidenza. Viene da chiedersi a questo punto dove possa arrivare il polacco dato che dal suo arrivo in Italia sono passati soltanto due mesi. In poco tempo ha messo tutti d’accordo: compagni di squadra allenatore e tifosi. Il Palermo così rischia di diventare Murawski-dipendente e dopo aver parlato per anni sloveno è pronto ufficialmente a prendere lezioni di polacco. Per statura ricorda vagamente i gemelli Filippini, abili anche loro a spaziare su più fronti possibili e discreto fiuto del gol (fra Coppa Italia e campionato ha già collezionato due reti). La sensazione è che il ragazzo si farà: c’è chi in questi mesi (vedi Tedino) l’ha voluto paragonare a Nainggolan e chi a Gattuso, ma continuando così potrebbe semplicemente essere se stesso, Radoslaw Murawski. Caratteristiche totalmente diverse rispetto a quelle del suo compagno di squadra Jajalo. Il bosniaco è sicuramente più statico e meno dotato tecnicamente e in campo ieri sera sono emerse tutte le differenze. Il Palermo sogna in mezzo con Gnahorè, Dawidowicz e Murawski e c'è poi un Rispoli che lievita a vista d'occhio. Se torna definitivamente ai suoi livelli, con lui sulla destra i rosa possono sicuramente iniziare a volare. 

In tre si difende meglio

Un’altra buona indicazione non può che riguardare il reparto arretrato. Questa squadra ha estremamente bisogno di giocare con la difesa a tre. Gli esperimenti fatti finora da Tedino dicono che con un assetto a quattro questa squadra faccia maggiore fatica sia in avanti che in difesa. Basti pensare ad esempio ai tre gol presi contro l’Empoli o a quello preso nel match con il Parma o alle due sberle rimediate dal Novara. Per ottanta minuti ieri sera il Palermo è rimasto compatto merito soprattutto del trio difensivo. Grande prestazione di Struna che al di là del fatto che conoscesse benissimo il suo ex compagno di squadra Mbakogu, ha dimostrato in queste prime dieci partite di essere soltanto un lontano parente del giocatore che due anni fa vestiva con insufficienza la maglia rosanero. Bene anche Szyminski ormai diventato una garanzia per mister Tedino. Il polacco non sbaglia un colpo, sempre nel pezzo e all’occasione bravo anche a mettersi in mostra con qualche buon lancio. Questo inizio di campionato premia anche lui. 

Avanti con il 3-4-2-1

Dopo aver cambiato undici formazioni in un undici partite Tedino potrebbe finalmente aver trovato ciò che stava cercando: una squadra attenta in difesa e imprevedibile in avanti, grazie soprattutto a un Nestorovski in grado di segnare e far segnare i suoi compagni di squadra. Se poi ci si mette anche Embalo ad accendere la luce del club rosanero allora non può che diventare tutto più semplice. 

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