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Giovedì, 2 Dicembre 2021
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Il Palermo perde la testa a Carpi: 5 rossi, rosanero piegati da un rigore

Dopo un mese i ragazzi di Iachini di nuovo sconfitti. Tante espulsioni e un'ingenuità di Daprelà a metà secondo tempo. Il fallo di mano del terzino svizzero ha spezzato l'equilibrio. Ma raramente Belotti e compagni hanno impensierito il portiere avversario

Poteva essere una scampagnata prenatalizia, si è trasformata in una Waterloo. Il Palermo perde la testa a Carpi. Sconfitta memorabile, perché la capolista cade in casa di una matricola che difficilmente difficilmente dimenticherà questa giornata. Decide un rigore a metà ripresa. Ma la sconfitta avrà una coda pericolosa. Quattro espulsi tra campo e panchina, tre assenti sicuri in vista della sfida con la Ternana. Il Palermo dimostra di avere i nervi scoperti: non calcia praticamente mai verso la porta e dimostra che basta distrarsi un attimo per tornare “normali”. Le vittorie di Empoli e Pescara testimoniano che abbassare la guardia è vietato. I rosa adesso sono secondi, ma vedono avvicinarsi pericolosamente gli abruzzesi. Rosa sconfitti un mese dopo il flop con il Latina.

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Il Sandro Cabassi offre la vera essenza del calcio di provincia. Palazzi affacciati sul campo, spettatori caserecci, gradinate colorate. I tifosi ospiti sono sistemati in curva, anche se chiamarla curva è un’esagerazione, spalmati in due gradini solitari. La Bassa Emilia accoglie il Palermo nel giorno più corto dell’anno. Luce bassa, nebbia all’orizzonte e riflettori accesi già dopo il primo tempo. Folklore a parte, Carpi-Palermo, non offre una partita spettacolare. Ritmi lenti, sbadigli, palle orizzontali e falletti a centrocampo per spezzare il gioco. Nel nulla il Palermo riesce nell’impresa di perdere la testa.

I rosa si presentano in campo col solito 3-5-2, con Hernandez preferito a Lafferty e Ngoyi scelto al posto di Verre. Prima frazione povera di contenuti significativi. Appena due palle gol, entrambe per Munoz e compagni. Un palo esterno di Barreto su punizione, e un’occasione per Belotti, che a un certo punto s’è presentato davanti a Kovacsik, facendosi murare. Basti dire che il primo calcio d’angolo per il Palermo arriva solo al quarto minuto del secondo tempo. Così il momento più eccitante diventa l’espulsione di Perinetti dalla panchina. Palle gol col contagocce, squadre in trincea ed emozioni vicine allo zero. Iachini per ravvivare la partita schiera Hernandez al posto dello spento Ngoyi.

Il Carpi comunque è un’onesta squadra di centro classifica, che a dispetto del blasone gioca con due-tre elementi abituati a lottare in questa categoria. Aspetta l’avversario nella propria metà campo, e riparte, sfruttando soprattutto le fasce. Una squadra che fa male non appena ti distrai. Basta un episodio. E infatti la partita cambia a 20 minuti dalla fine. Concas, il migliore del Carpi, sguscia in area, la palla sta per finire sul fondo. Daprelà, per non farsi scavalcare, tocca con la mano, sul tocco dell’avversario. È rigore. Memushaj segna, nel derby albanese con Ujkani. Carpi in vantaggio. E a questo punto Iachini perde la testa e si fa cacciare dall’arbitro. Ci sarebbe il tempo di cercare il pareggio. Invece il Palermo trova un altro rosso con Milanovic. Il quinto (prima era stato espulso anche il dirigente Francoforte dalla panchina). Il modo migliore per completare la figuraccia.

TABELLINO


CARPI-PALERMO 1-0

RETI: Memushaj 72'

CARPI: Kovacsik; Pasciuti (94' Sperotto), Pesoli, Romagnoli, Gagliolo; Porcari; Concas, Lollo, Memushaj, Di Gaudio (90' Letizia); Mbakogu (87' Inglese). A disposizione: Nocchi,  Bertoni, Della Rocca,  Kirilov, Cani,  Sgrigna.

Allenatore: Stefano Vecchi.

PALERMO: Ujkani; Munoz, Milanovic, Andelkovic; Pisano, Bolzoni (87' Lores), Ngoyi (53’ Lafferty), Barreto, Daprelà; Belotti, Hernandez (74’ Verre). A disposizione: Fulignati, Di Gennaro, Troianiello, Morganella, Terzi, Bacinovic. Allenatore: Giuseppe Iachini.

ARBITRO: Renzo Candussio (Cervignano).
AMMONITI: Porcari, Munoz, Bolzoni, Barreto, Mbakogu, Lollo
ESPULSI: Daprelà, Milanovic
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