Boscaglia chiede rinforzi, il Palermo tenta 3 colpi al fotofinish

Quattro slot liberi per il Palermo, l'obiettivo però è occuparne almeno tre. Luperini e Piccolo i nomi caldi

Piccolo ai tempi della Cremonese

Un difensore, un centrocampista e un attaccante. Ultime ore di calciomercato per provare a puntellare una rosa che, almeno sulla carta, necessità di qualche ritocco. Patti chiari e amicizia lunga. Boscaglia - che intanto accoglie Somma - d’altronde è stato chiaro con la società: “Questa squadra va completata”, ha ribadito il tecnico rosanero alla viglia del match (poi rinviato) col Potenza.

Ed è sicuramente il centrocampo il reparto che al momento necessita di un rinforzo. Il nome caldo è quello di Gregorio Luperini, calciatore 26enne che in carriera vanta quasi 150 presenze in C, oltre che diverse apparizioni in Serie B. Un profilo di ‘spessore’ che potrebbe proprio fare al caso del Palermo. Con i cugini del Trapani prossimi all’esclusione dal campionato di C, Luperini si ritroverebbe coinvolto nella lunga lista di calciatori svincolati e dunque non sarebbe obbligato ad accasarsi ai rosanero entro il gong finale del calciomercato. Ma la società rosanero, che ormai da tempo monitora la situazione di Luperini, ex Cremonese e Pistoiese, vorrebbe comunque accelerare la trattiva per regalare il prima possibile a Boscaglia il suo nuovo centrocampista. 

Discorso analogo anche per Piccolo, trequartista di grande esperienza svincolatosi dalla Cremonese che tanto piace al tecnico rosanero. Il napoletano aspetta soltanto la giusta offerta per poter ripartire lontano dalla Lombardia. Magari proprio in Sicilia, dove preso atto dei primi acciacchi di Mario Santana, la società starebbe pensando di accontentare Boscaglia, infoltendo il reparto offensivo. 

E in difesa? Al momento l’unico pronto a farsi carico della corsia di destra orfana dell'infortunato Doda, sembra proprio essere l’ultimo arrivato Michele Somma. L’ex Deportivo, presentato quest’oggi alla stampa, si è detto pronto per dare un corposo contributo alla causa Palermo. “Non vedo l'ora di scendere in campo – ha confessato - e sono pienamente a disposizione della squadra, la decisione però spetterà al mister. Io ho sempre fatto il centrale nella mia carriera, ma ho anche giocato sia a destra che a sinistra. La sfida a distanza con mio padre? Dovevo batterlo per forza altrimenti mi avrebbe preso in giro”. 

“Sono davvero orgoglioso – continua - di giocare in una piazza importantissima come Palermo. Posso dire di essere tornato a giocare in Italia e soprattutto a livelli davvero alti. Questa trattativa andava avanti da tempo, per me – conclude - era importante sentire la fiducia dopo un duro infortunio. Conosco molto bene i due direttori, era molto importante sentire la loro fiducia”. 

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