Lo Faso, talento conteso: sul baby palermitano gli occhi del Milan

Dopo l'interessamento di Monaco, Inter e Juventus anche Fassone e Mirabelli stanno corteggiando il gioiellino rosanero. Il padre: "Il Milan è sempre il Milan, ha fatto la storia del calcio italiano. Saremmo orgogliosi e penso che anche il ragazzo sarebbe felice"

Lo Faso nella partita d'esordio contro il Milan

Da promessa rosanero a talento rossonero. Che Simone Lo Faso stesse bruciando le tappe lo avevano già intuito dalle parti di viale del Fante, tanto da attirare su di sé l’attenzione di diversi club sia in Italia che all’estero. Dopo l’interessamento dell’Inter, della Juve e del Monaco sul baby gioiellino di proprietà del Palermo sarebbe piombato prepotentemente anche il Milan di Fassone e Mirabelli. Che dopo aver portato a Milano acquisti del calibro di Kessie, Borini e Andrè Silva, vorrebbero aggiudicarsi le prestazioni, ma soprattutto il talento del palermitano.

Il Milan d’altronde sembrerebbe essere proprio nel destino dell’attaccante della nazionale Under 19, visto che Lo Faso esordì in serie A proprio contro i rossoneri, dimostrando nonostante l’età ancora acerba di poter giocare a viso aperto contro chiunque. Un’offerta, ma soprattutto una destinazione che difficilmente il giocatore potrebbe rifiutare nonostante Lo Faso attualmente giochi per la squadra della sua città natale.

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“Il Milan è sempre il Milan, ha fatto la storia del calcio italiano. Saremmo orgogliosi - ha svelato il padre a Milannews - e  penso che anche il ragazzo sarebbe felice: sono in estasi per questa notizia non solo da genitore, ma anche sotto l'aspetto del club, del modo di giocare, dall'idea di innovazione con la nuova società e con i giovani, sarebbe una cosa gradita”. Zamparini nei giorni scorsi era stato abbastanza chiaro affermando che “se dovesse arrivare un’offerta importante valuteremo insieme al ragazzo. Qualora dovesse partire, prendermo un altro giocatore altrettanto bravo”. Dichiarazioni che quasi sicuramente lasciavano trapelare la volontà della società di monetizzare il prima possibile, perdendo così un altro talento prima ancora di farlo definitivamente sbocciare. 

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