Il Palermo tra playoff e futuro: Zamparini chiama Foschi, la Lazio segue La Gumina

Il patron - in città per incontrare un potenziale investitore - starebbe pensando di far tornare il ds romagnolo, che a PalermoToday ammette: "Non potrei mai rifiutare". Intanto i dirigenti biancocelesti avrebbero messo gli occhi sull'attaccante palermitano

Foschi e Zamparini - foto Ansa

Nuovi investitori, direttore sportivo e calciomercato. Nonostante si sia in piena bagarre playoff (domenica c'è il ritorno con il Venezia) a Palermo si inizia a progettare il futuro. Ieri il patron Zamparini è arrivato in città, sembra per incontrare un potenziale investitore che potrebbe affiancarlo nella gestione della società. E intanto prepara il clamoroso ritorno di Rino Foschi come direttore sportivo. Sul fronte calciomercato invece La Lazio - almeno secondo quanto riporta Il Messaggero - avrebbe messo gli occhi su Antonino La Gumina.

Zamparini chiama Foschi

Il ritorno del ds romagnolo in Sicilia non sarebbe al momento un’ipotesi poi così inverosimile. E a lasciarlo intendere è stato lo stesso Rino Foschi contattato da PalermoToday. “Adesso che sono andato via dal Cesena - ha detto - mi sento libero di dire una cosa: non potrei mai rifiutare Palermo, questa terra mi ha dato tantissimo. E' sempre un piacere oltre che un grande onore parlare di questi colori. I contatti fra me e Zamparini ci sono sempre stati dal 2002 ad oggi. Fra noi c’è sempre stato tanto rispetto e confronto, ma anche momenti di sospensione. Ultimamente ho sentito il presidente perché mi ha chiesto dei pareri sul suo Palermo e sull’insidia playoff. Ogni volta che ci vediamo o sentiamo, io e Zamparini parliamo tantissimo, l’ultima volta però – dice –mi è sembrato abbastanza amareggiato per non essere andato direttamente in Serie A e anche un po’ preoccupato per questi playoff”.

In sella al Palermo dal 2002 al 2008 per una lunga – forse la più eccitante -  cavalcata che ha visto il Palermo passare dal purgatorio della Serie B al Paradiso della massima seria. Poi il divorzio, un fulmine a ciel sereno per una piazza rimasta sempre devota al ds dei “grandi colpi di mercato”. Da Grosso a Barzagli, Toni, Kjear e Zaccardo. Perdersi per poi ritrovarsi, perché otto anni dopo il suo primo addio, nella calda estate del 2016 Foschi decide di rimettersi in gioco a Palermo. Un ritorno infelice però terminato dopo appena 16 giorni per screzi personali con il patron rosanero. E adesso? “Non ho mai negato - spiega Foschi - quello che provo per questa terra e per questa città. Per questi colori Rino Foschi ci sarà sempre. In questo momento però non ci sono i presupposti per poter dire che tornerò a lavorare al fianco di Zamparini. Tutti a Palermo sanno cosa penso e quanto sono legato alla città, al momento però devo basarmi sui fatti. Quello che posso garantirvi è che ad oggi non c’è stata alcuna proposta lavorativa da parte dell’imprenditore friulano. Adesso che sono andato via dal Cesena però mi sento libero di dire una cosa: non potrei mai rifiutare Palermo, questa terra mi ha dato tantissimo. Il presidente – conclude - vuole ad ogni costo la promozione, posso garantirvi che ha molto a cuore la situazione del club”.

Calciomercato, gli occhi della Lazio su La Gumina

Sempre e solo lui, Nino La Gumina. A Venezia è arrivato l’ennesimo squillo del ragazzo 22enne, il decimo in questa stagione. E adesso sorge spontaneo chiedersi se il Palermo non abbia trovato ancora una volta il suo bomber (questa volta palermitano) in concomitanza con una possibile promozione. Da Toni a Dybala, senza dimenticare il gallo Belotti. Giusto parlare di analogie? Si scrive promozione, ma a questo punto potrebbe anche leggersi consacrazione di giovani calciatori. Dieci gol in campionato, una media di una rete ogni 170 minuti: Nino La Gumina a questo punto può anche smentire i latini diventando profeta in patria. Il ragazzo palermitano è la prova tangibile di come sogni e realtà tal volta siano separati da un filo sottilissimo, spesso impercettibile che quando meno te l’aspetti può perfino spezzarsi, facendoti vivere qualcosa di inimmaginabile o d’impensabile prima d’ora: Palermitano, nato e cresciuto con la maglia rosa sul petto, 22 anni dopo La Gumina si ritrova in campo con gli stessi colori di una vita (una seconda pelle ormai) pronto a lottare in prima persona per far tornare grande il “suo” club.

“Nino mi ricorda il primo Immobile del Pescara” ha detto il patron Zamparini, un paragone affascinante, ma anche azzardato. E proprio la Lazio avrebbe mostrato interesse per il giovane attaccante. Facendo qualche sondaggio con i dirigenti del Palermo, ma non intavolando ancora alcuna trattativa. Ogni discorso è rinviato alla fine dei playoff. 

La Gumina, nato per il gol

Dodici gol in 13 gare ai tempi della Primavera, 9 reti al Torneo di Viareggio, per poi vincere il titolo di capocannoniere: insomma, numeri da capogiro già all’età di 20 anni. Poi la parentesi a Terni, con tanto rammarico per l’infortunio. Maledetto crociato verrebbe da dire, perché l’esperienza dell’attaccante palermitano con la maglia della Ternana era iniziata nel migliore dei modi: un gol e un assisti in Coppa Italia proprio contro il Pordenone, squadra allenata da Bruno Tedino. Già, Tedino. Perché fra gli artefici che hanno contribuito a far sbocciare questo talento c’è sicuramente l’ex tecnico rosanero. Uno dei primi a battersi in prima linea per far restare Nino a Palermo. Nonostante una prima parte di stagione un po’ anonima – non certo per demeriti del ragazzo -  con molte apparizioni da subentrato e poche da titolare, La Gumina non ha mai gettato la spunga, aspettando pazientemente il suo momento. Sei gol nelle ultime sette partite di campionato, un rapace d’area che cresce giornata dopo giornata e che potrebbe avere a disposizione anche tre partite per continuare a impreziosire il suo personale bottino. 

Insomma, puntuale come un orologio svizzero il Palermo sembrerebbe aver trovato ancora una volta un talento a cui potersi aggrappare. E chissà se questa tormentata ma entusiasmante annata di B non possa concludersi con un gol decisivo di Nino La Gumina in un’eventuale finale: un ragazzo palermitano di 22 anni che trascina la squadra della propria città in Serie A.
 

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