Operazione Serie B, il Palermo in ritiro blindato a Petralia: il sogno è Mazzitelli

Si torna in campo ma con le giuste precauzioni. Tamponi e test seriologici ogni quattro giorni per l’intero gruppo squadra composto da 45 membri. Boscaglia vuole rinforzi a centrocampo, si punta al giocatore di proprietà del Sassuolo

Luca Mazzitelli - foto Ansa

E’ fra volti già conosciuti, nuovi arrivati e sogni di mercato proibiti che prenderà forma nelle prossime ore il ritiro del Palermo a Petralia Sottana. In cabina di regia, naturalmente, il neo tecnico Roberto Boscaglia. Che in attesa di poter abbracciare altri innesti, intanto, potrà finalmente iniziare a conoscere l’organico messo a disposizione dalla società. 

Si torna in campo. Ma con le giuste precauzioni. Tamponi e test seriologici ogni quattro giorni per l’intero gruppo squadra composto da 45 membri (calciatori, staff, magazzinieri e dirigenza) al fine di assicurare un monitoraggio costante dello stato di salute. Sono queste le linee guida che rientrano nell’accordo stipulato fra il Palermo, l’Asp 6 e il Villa Sofia-Cervello per seguire i parametri previsti dai protocolli federali.

Gli uomini di Boscaglia inoltre non potranno disputare amichevoli o entrare per nessun motivo in contatto con i tifosi. Sarà un ritiro decisamente blindato quello che attenderà il Palermo, che nelle prossime ore arriverà a Petralia per sostare fino a data da destinarsi. I rosanero giungeranno alla base nel tardo pomeriggio di oggi, giusto il tempo di conoscersi e ambientarsi e poi il giorno dopo l’organico di Boscaglia si ritroverà in campo per la prima, ufficiale, seduta d’allenamento. Una giornata in cui presenzierà anche il sindaco Orlando, in compagnia di Dario Mirri.

Porte chiuse dunque, con la speranza però che possano quantomeno essere girevoli per permettere ai nuovi acquisti di aggregarsi alla squadra. Perché nonostante il Palermo stia iniziando a prendere forma fra nuovi arrivati e gradite conferme (come il ritorno a titolo definitivo di Silipo e Peretti) sia Sagramola che Castagnini avranno molto da fare nei prossimi giorni. All’appello ad esempio manca un bomber di razza, “uno di quei giocatori che sappia segnare, ma che allo stesso tempo sappia anche correre”, ha confessato Boscaglia nel giorno della presentazione allo stadio. Un identikit che sembra condurre proprio a Simone Corazza, attaccante della Reggina che tanto piace al tecnico gelese.

Un suo eventuale approdo in Sicilia però sa tanto di telenovela destinata a protrarsi a lungo. Anche perché nei pensieri della dirigenza rosa c’è anche e soprattutto un centrocampo da infoltire in fretta e furia: sono le caselle vuote in mezzo al campo infatti a destare maggiori preoccupazioni al momento. Un regista forte e almeno due-tre mezzali: sono queste le richieste che Boscaglia avrebbe fatto alla società, considerata la sua idea di schierare la squadra con un 4-3-1-2. Modulo che all’occorrenza potrebbe anche variare in un 4-2-3-1, ma anche in un classico 4-3-3. Certamente sarà fondamentale per il gioco di Boscaglia poter arruolare abili palleggiatori in mezzo al campo. 

Per questo il nome più caldo (ma anche il più difficile da raggiungere) è quello di Luca Mazzitelli del Sassuolo. Centrocampista centrale che Boscaglia conosce benissimo avendolo già allenato in Liguria lo scorso anno. Lui, 25 anni a novembre, nonostante la giovane età ha già dimostrato di saper reggere le pressioni, disputando un campionato da protagonista in B con la maglia della Virtus Entella. Diciotto presenze, tre assist e anche tre reti per il giocatore scuola Roma, che nel frattempo è tornato alla base, in Emilia, in attesa di capire quale sarà il suo futuro. 

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