Palermo immobile, niente botti di mercato: squadra indebolita e salvezza impossibile

Il colpo in extremis non è arrivato nonostante i parecchi nomi accostati al club rosanero. Alla fine Zamparini ha soltanto venduto senza rimpiazzare alcun giocatore

Anche Bentivegna ha lasciato Palermo: destinazione Ascoli

"Tutto può accadere nella vita, oppure niente". Frase che si addice perfettamente alla sessione di mercato del Palermo. Biabiany, Cerci, Cassano, Ranocchia, Yao e Gnoukouri e Crimi. Insomma, tanti nomi accostati al club rosanero, ma di trattative andate in porto neanche l'ombra. Squadra abbandonata per l'ennesima volta al proprio destino. La società ha soltanto venduto senza rimpiazzare alcun giocatore.  La squadra che tanto avrebbe dovuto essere rinforzata per provare a salvare il salvabile è stata senz'altro indebolita.

Lopez dovrà fare a meno di Robin Quaison (uno dei giocatori più decisivi negli ultimi incontri) così come dovrà fare a meno di Oscar Hiljemark, non una primissima scelta ma comunque uno di quei giocatori che a Palermo ha sempre giocato. Ha salutato la Sicilia anche Accursio Bentivegna che andrà a giocare in prestito per i prossimi sei mesi all'Ascoli (c'è il diritto di riscatto).

Il pareggio contro il Napoli aveva riacceso le speranze dei tifosi, ma non quelle della società. La salvezza del Palermo, dunque, passa nelle mani degli unici 'rinforzi' Sunjic e Silva. Ennesima occasione sprecata dalla società rosanero per cercare quanto meno di riconquistare il consenso dei propri tifosi. A questo punto si spiegano anche le tanto sofferte dimissioni di Eugenio Corini, che forse prima di tutti aveva capito quale sarebbe stato l'operato del ds Salerno e del patron Zamparini.

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