Calciomercato, una settimana al gong: rebus Embalo e Calaiò per il Palermo

L'attaccante guineense vorrebbe giocare di più, ma per Tedino rimane una pedina importante e non vuole farlo partire. Si raffredda invece la trattativa per il centravanti del Parma. Lupo sempre alla ricerca di un vice Aleesami

Calaiò in azione con la maglia del Parma - foto ParmaToday

Soltanto una settimana e il calciomercato - per buona pace degli allenatori - calerà il sipario. Dopo un inizio praticamente perfetto in cui il Palermo in pochissimo tempo è riuscito a ufficializzare sia Fiore (che ha compensato la partenza di Cionek alla Spal) che Moreo, in questi ultimi giorni invece dovrà decidere una volta e per tutte il futuro di Embalo (desideroso di trovare più spazio), pensare a un altro presunto rinforzo in avanti (Calaiò sempre nome caldo) e a un possibile vice Aleesami sulla corsia di sinistra.  A Fabio Lupo l’arduo compito di accontentare Tedino.

Rebus Embalo

Doveva essere il primo giocatore a fare le valigie a partire, o almeno, il primo ad averlo espressamente chiesto alla società. A nulla sono serviti i continui appelli dell’entourage per cercare di convincere una volta e per tutte sia il tecnico che la proprietà. Per Tedino il giocatore 23enne è un titolare, o comunque uno di quei giocatori a cui non può assolutamente rinunciare per caratteristiche tecniche diverse da tutto il resto dei componenti della rosa. Il tecnico rosanero però è stato chiaro “non voglio che rimanga nessuno senza il sorriso” ed ecco che quindi a breve potrebbe davvero decidersi il futuro di Embalo. Alla finestra c’è il Brescia di mister Boscaglia – prossimo avversario del Palermo – che aspetta una decisione dal ds Lupo per poter affondare il vero grande colpo di mercato del club lombardo.

Calaiò più no che sì

Sembrava cosa fatta, o quasi. L’arciere dopo tante esperienze – fra cui quella al Catania – poteva scoccare le sue frecce anche a Palermo, sua città natale. I grandi colpi di gennaio del Parma, inoltre, non hanno fatto altro che allontanare sempre di più Calaiò dall’Emila Romagna. Così l’idea di Lupo e Zamparini di affidarsi al veterano ed esperto attaccante 36enne. Si era arrivati perfino a parlare di contratto: l’attaccante del Parma, infatti, avrebbe firmato fino a giugno con opzione in caso di A e un possibile futuro nel club al termine della propria carriera. Da Parma, però, sono sempre arrivate smentite sia ufficiali che non. Nessuno ha mai contattato il ds Faggiano e forse quella che si è trasformata in una trattativa mediatica è stata soltanto un pourparler fra Lupo e l’entourage del giocatore. L’idea di vedere l’arciere in Sicilia a questo punto sembra essere svanita completamente.

A caccia del vice Aleesami

Il ds Lupo non l’ha mai nascosto: quello che serve davvero al Palermo è un vice-Aleesami. Ultimi giorni utili per cercare un rinforzo da portare alla corte di mister Tedino. L’ultima idea porta il nome di Matteo Rubin. Difensore 30enne in forza al Foggia, in passato ha giocato anche in serie A con le maglie di Torino, Bologna, Siena e Verona (in entrambe le sponde). Di esperienza Rubin ne ha sicuramente da vendere e sarebbe un ottimo acquisto per la B e chissà, magari anche per la massima serie. I costi della trattativa d’altronde non sembrano poter essere per nulla elevati e la volontà del giocatore di sposare la causa Palermo lottando per la promozione potrebbe davvero fare la differenza. 

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