Calciomercato, Embalo accontentato: l'attaccante va in prestito al Brescia

Il guineense aveva espresso la voglia di giocare di più, la formula è quella del prestito oneroso a 150 mila euro e 2 milioni per l’eventuale riscatto. Intanto Bellusci si prepara a tornare a Empoli: "Non cerco rivincite, è una partita tra due big"

Carlos Embalo (23 anni) in azione

Alla fine ha vinto la voglia di giocare. Il destino ha voluto che Carlos Embalo giocasse l’ultima partita con la maglia del Palermo, proprio contro il suo nuovo club: il Brescia. Il suo addio era nell’aria da tempo, il giocatore 23enne aveva più volte espresso alla società il desiderio di andare a giocare con maggiore continuità e dopo un tira e molla durato praticamente un mese, il ds Lupo ha deciso di accontentarlo, cedendolo al club di proprietà di Cellino. Il giocatore guineense passa alla corte del Brescia con la formula del prestito oneroso a 150 mila euro e 2 milioni per l’eventuale riscatto, più il 20% su eventuale futura rivendita.

Bellusci ritorna a Empoli: nessuna rivincita

Passato e presente si incrociano per 90 minuti. Giuseppe Bellusci è pronto per il big match di venerdì sera contro l’Empoli, club con cui il difensore 28enne ha giocato per un stagione prima di approdare in Sicilia. Nessuna rivincita, in ballo c’è molto di più: la possibilità di allungare sulle inseguitrici. “Non sono una persona che cerca rivincite – ha detto Bellusci in conferenza stampa – e quella di venerdì sera sarà comunque una partita importante per entrambi i club. Noi siamo la migliore difesa, mentre loro il miglior attacco: non sarà semplice ma cercheremo di portare a casa i tre punti.  Con la maglia dell’Empoli ho dovuto affrontare una retrocessione. Certo, se fossimo rimasti in Serie A sarei diventato un giocatore dell’Empoli a titolo definitivo, poi però è finita tutti come sappiamo. All’andata abbiamo fatto una buona partita, abbiamo perso due punti all’ultimo, ma è stata una lezione importante per tutto lo spogliatoio”.

Cesena-Palermo, Bellusci (2)Tre punti di distanza fra queste due squadre, ma un modo di giocare completamente diverso. Da una parte l’Empoli capace di segnare tantissimo, dall’altra il Palermo in grado di subire pochissime reti e di essere inoltre l’unica squadra in Europa (insieme a Napoli e Barcellona) a non aver  perso ancora in trasferta. Il club toscano al momento è sicuramente la squadra più in forma del campionato grazie soprattutto alla coppia d’attacco composta da Donnarumma e Caputo. Toccherà alla migliore difesa del campionato provare a fermare un tandem capace di segnare  29 gol in 23 partite di campionato. “La vera forza dell’Empoli – dice Bellusci – risiede nelle loro  giocate codificate. Spetterà a noi impedire che possano realizzare questo tipo di gioco, così da rendergli la partita abbastanza difficile. Sarà molto difficile marcare Caputo perché è un giocatore con  molta esperienza, capace con largo anticipo di capire dove finirà il pallone. Attenzione però anche a Donnarumma e Krunjic. Vincere una partita del genere sarebbe fantastico sia per il morale che per la classifica. Comunque vada – dice - non dobbiamo dimenticare quanto fatto finora. All’inizio abbiamo avuto qualche difficoltà, ma adesso cresciamo di giornata in giornata, grazie soprattutto al lavoro che svogliamo in settimana al campo d’allenamento. E' chiaro che ancora non siamo perfetti, ma in campo riusciamo sempre a essere abbastanza compatti. Inoltre – continua – penso che  tutta la squadra stia facendo una grandissima fase di non possesso. A cominciare dai nostri  attaccanti”.

Dal momento magico della coppia Caputo-Donnarumma a quello di Bruno Tedino sulla panchina del Palermo. Un lavoro più che positivo quello svolto finora dall’ex Pordenone, capace perfino di far rendere al meglio giocatori che in passato dalle parti di viale del Fante hanno fatto fatica come ad esempio Struna, Jajalo e Trajkovski. “Abbiamo la fortuna di poter lavorare ogni giorno con un tecnico molto preparato e adesso capisco perché tantissime persone parlano bene di lui. Mi ha colpito la sua  conoscenza e preparazione. La nostra forza penso che sia quella di avere un’idea comune, oltre che la compattezza e determinazione. Indipendentemente dal risultato la strada è ancora lunga, ma dobbiamo essere consapevoli del fatto che  siamo una squadra forte che può e deve migliorare. Siamo concentrati sul nostro percorso - conclude Bellusci - e non su quello degli avversari. Non penso né al Frosinone né all’Empoli, ma al nostro obiettivo e al nostro cammino. I conti li faremo alla fine del campionato”.

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