Il Palermo punta Clemente (41 anni) ma da Cefalù attaccano: "Non si muove, noi valiamo quanto voi"

Le parole del presidente della Cephaledium, Giuseppe Barranco, che ha voluto blindare il suo bomber classe 1978: "Il nostro cannoniere lo potrete vedere tra un anno al Renzo Barbera..."

Giampiero Clemente con la maglia del Perugia

Il Palermo si tuffa su Giampiero Clemente, esperto attaccante classe 1978. Che tradotto vuol dire: 41 anni. Palermitano nato quasi per caso a Firenze, il bomber ha giocato in rosa nel lontano 1999 (ai tempi di Morgia), a un certo punto aveva smesso, poi però è tornato. E adesso milita - e segna con regolarità - nella Cephaledium. Così ieri - da Cefalù - il presidente della squadra locale, Giuseppe Barranco, ha voluto allontanare quelle voci di mercato che accostano il suo gioiello al Palermo.

"La realtà - ha detto - è che la Cephaledium equivale al Palermo come il Palermo equivale alla Cephaledium, solo una categoria di differenza e un’amministrazione comunale totalmente diversa. Le ambizioni? Noi vogliamo raggiungere molto presto la serie C e loro anche, il Palermo a Giampiero Clemente lo incontreranno l’anno prossimo come avversario al Renzo Barbera".

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Apriti cielo. Un intervento che ha sollevato un polverone perché - a distanza di 70 chilometri - a molti è parsa una provocazione. Così - dopo i malumori social dei palermitani - Barranco a distanza di qualche ora ha rettificato: "Le mie parole sono state travisate. Non erano assolutamente riferite alla storia della squadra e ai tifosi rosanero che, in tutti questi anni hanno rappresentato il calcio siciliano in tutta l'Italia. In tale circostanza ho voluto sottolineare come la nuova società rosanero si trovasse ad una sola categoria di distanza dalla nostra e, con l'augurio che la squadra possa tornare alle categorie che gli competono, stiamo lavorando per raggiungere il prima possibile il nostro obiettivo ossia arrivare in serie C nel minor tempo possibile. Questo potrà accadere, non solo con la giusta sinergia con il Comune ma anche tenendo in squadra giocatori di spicco come Giampiero Clemente. Il mio commento di disappunto è riferito principalmente alle vecchie dirigenze che si sono susseguite nel corso degli anni nel capoluogo di regione e, riprendendo un vecchio post riguardo la situazione giallonera, di come la società debba essere ricostruita partendo da quei "picciotti" che hanno reso grande il Palermo Calcio".

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