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Cesare Bovo

Cesare Bovo

Palermo, la difesa non funziona: Cesare Bovo pronto a tornare

Il centrale del Torino lancia segnali: pur di tornare è disposto ad abbassarsi l'ingaggio. Intanto è tutto pronto per il dopo Foschi: dal Trapani arriva Faggiano

L'ultima volta fu amarissima. Pomeriggio svizzero, tramonto del Palermo europeo, sbattuto fuori dal Thun ai preliminari di coppa. La fine del sogno, l'inizio dell'incubo. Quel Palermo aveva anima, classe e cuore. E i piedi di un certo Cesare Bovo, 108 partite in maglia rosanero e un rimpianto: quel rosso in semifinale di Coppa Italia contro il Milan, che gli vietò la notte di Roma. La notizia è che - cinque anni dopo (l'ultima partita fu proprio in coppa a Thun) - Bovo potrebbe tornare a Palermo. Il giocatore è in ritiro pre-campionato con il Torino, ma sembra essere finito ai margini del progetto granata, in un reparto difensivo mai così affollato, con Maksimovic, Ajeti, Jansson, Silva e Moretti (sei centrali per due posti sono decisamente troppi).

Mihajlovic non lo vede. Nelle prime amichevoli il tecnico serbo ha deciso di impiegarlo fuori ruolo e mai dall'inizio (regista di centrocampo), chiaro indizio che per Bovo l'avventura a Torino è finita. Sul giocatore intanto piovono richieste: dalla B (c'è il Frosinone, ma il difensore non vuole scendere di categoria) e dalla A. Gasperini farebbe carte false per portarlo a Bergamo, ma Petrachi, il ds granata, ha registrato anche i sondaggi di Pescara e Crotone. Ma decisiva potrebbe essere la volontà del giocatore, che spinge per tornare a Palermo. Bovo è rimasto legatissimo alla città, in Sicilia ha lasciato ricordi indelebili, e sarebbe disposto anche ad abbassarsi l'ingaggio (a Torino percepisce 600 mila euro a stagione). Cairo lo lascerebbe partire per un milione.

Il giocatore è integro, nell'ultima stagione ha giocato praticamente sempre, e in un Palermo povero di esperienza, Bovo potrebbe fare la differenza. Anche perché conosce bene i meccanismi di Ballardini, e Gonzalez è dato sempre in partenza. Insomma, a trentatré anni, il ritorno del difensore romano è apparecchiato. L'accordo tra le parti potrebbe concretizzarsi con un biennale da 500 mila euro. La palla passa adesso al nuovo ds del Palermo, Daniele Faggiano, chiamato a sostituire Rino Foschi. Il dirigente ha già di fatto salutato Trapani ed è pronto a mettersi al lavoro. E una volta sistemati gli scossoni societari, il club rosa potrà riprendere (finalmente) a fare mercato.

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