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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Calcio

Resuttana, parola a Marco Clemente: "Per vincere questo campionato dobbiamo avere la fame di chi si deve salvare"

L'attaccante del club nerorosa analizza il percorso della squadra: "Siamo partiti bene e non era scontato visto l'anno di stop, lo scontro di domani ci dà qualcosa in più e sarà importante ma non è comunque decisivo"

Marco Clemente è uno dei riferimenti offensivi dell’attacco del Resuttana San Lorenzo in cui condivide la scena con il fratello Giampiero, capitano della squadra nerorosa. Tra i giocatori di maggior esperienza nell’attrezzata rosa guidata da Mister Chinnici, l’attaccante palermitano classe 1986 analizza la stagione della squadra in vista dello scontro diretto al vertice di domani pomeriggio contro il Gangi, che darà un’indicazione importante per la storia del girone A di Promozione.

In prima battuta Clemente parla di questo primo segmento di stagione del Resuttana San Lorenzo, capolista in campionato: “La nostra è una squadra ben costruita dal nostro direttore -afferma a PalermoToday -sia per quanto riguarda gli elementi esperti che i giovani. Stiamo lavorando benissimo e siamo diventati una vera squadra cosa che non è così scontata specie pensando che veniamo da un anno di stop per il Covid. Non è stato semplice ma siamo partiti bene e siamo in lotta su tutti i fronti: stiamo facendo il meglio e possiamo solamente migliorare. Abbiamo avuto la forza di issarci subito in vetta in una fase delicata come quella che è l’inizio di stagione dove possono succedere tante cose che possono complicare il cammino. Vogliamo continuare così e lavoriamo intensamente per farlo”.

L’attaccante nerorosa spiega poi cosa significa giocare assieme al proprio fratello, per altro nello stesso reparto, sottolineando la forza del loro legame: “Io e mio fratello siamo abituati a fare tutto assieme - racconta - dal calcio, al lavoro al tempo libero. Questa per noi è la quarta stagione nella stessa squadra quindi ormai sono abituato. Per me giocare assieme a mio fratello è un sogno che si è avverato: sin da bambino il mio desiderio era di essere in campo con lui che per me è sempre stato un idolo. Il pro è quello di sapere a sensazione quale sarà il movimento che farà l’altro e di avere un’intesa naturale: magari però quando si sbaglia a volte come fanno tutti i fratelli ci si pizzica un po’ ma sempre con grande affetto”.

Clemente  parla poi del livello del campionato spiegando cosa servirà secondo lui per arrivare all’obiettivo: “Questo è uno dei campionati migliori di Promozione degli ultimi anni - afferma - io ne ho giocati 4 sempre di vertice e devo dire che questo è veramente impegnativo, solitamente trovi 2-3 squadre attrezzate mentre invece in questo girone ce ne sono 4-5 al di là di chi è partito bene o male. Soprattutto non si trova una squadra materasso e questa è la vera insidia del campionato. Noi a livello qualitativo siamo assieme a Gangi, Folgore, Casteldaccia e Raffadali tra quelle che lotteranno fino alla fine per vincere. A noi servirà avere la fame di chi si deve salvare, se noi riusciamo ad avere quella voglia e quello spirito di sacrificio potremmo fare il salto di categoria”.

In chiusura l’attaccante del Resuttana San Lorenzo esprime le sue considerazioni sul big-match di domani: “Il Gangi è un’ottima squadra costruita per vincere come noi - conclude - neanche loro si nascondono. La partita di domani è una sfida contro una diretta concorrente e in un certo senso ha una carica un po’ più forte rispetto alle altre partite, che vivi in maniera ancora più sentita. Non penso  però sia decisiva: il campionato è lungo e tutti possono fermare tutti. In ogni caso chi perderà avrà tutto il tempo per recuperare: non è la partita che decide il campionato ma è uno step importante che può dare entusiasmo e un po’ di margine in classifica.”

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