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Venerdì, 20 Maggio 2022
Calcio

Debacle Partinicaudace col Resuttana, Oddo: “Non ho visto il cuore, dobbiamo svoltare sotto il profilo mentale”

Il tecnico neroverde non fa drammi per la sconfitta ma si aspetta dai suoi un atteggiamento differente in futuro: “Dispiace per la società che non merita questo, per noi deve essere un punto di partenza, dobbiamo capire che nel calcio contano l’allenamento e le sinergie di squadra”

Un ritorno in campo traumatico per il Partinicaudace che ha perso con un perentorio 7-0 la sfida contro la capolista Resuttana San Lorenzo nella prima partita del girone A di Promozione del 2022. I neroverdi hanno pagato anche lo scotto delle numerose assenze ma il tecnico Giovanni Oddo nell’analizzare la sconfitta non cerca alibi.

In prima battuta l’allenatore del Partinicaudace esprime le sue considerazioni sulla partita: “Faccio i complimenti al Resuttana San Lorenzo -afferma a PalermoToday -una grande squadra. Il risultato ci sta anche se nel calcio un 7-0 resta sportivamente parlando un risultato pesante da discutere. Le vicissitudini che abbiamo vissuto noi sono quelle di tutti anche se non so che abbiamo avuto di più o meno rispetto agli altri. Sono un po’ arrabbiato con la mia squadra perché non ho visto il cuore e la determinazione di giocare palla su palla: il Resuttana va solo elogiato ma non credo ci siano sette gol di differenza tra noi e loro”.

Oddo si sofferma poi sugli episodi della gara dando la sua chiave di lettura: “La partita si è messa male perché abbiamo subito gol - spiega - dopo che noi sbagliavamo le nostre occasioni da gol. Il nostro approccio non è stato fantastico, se poi al 15’ del primo tempo ti trovi sotto di tre gol diventa tutto difficile. Conoscevo l’avversario, visto che l’abbiamo sfidato tre volte quest’anno. Avevo messo su una squadra tentando di lavorare sulle fasce dove loro hanno giocatori importanti. Senza prendermi nessuna scusante perché mi assumo le mie responsabilità e le colpe c’è da dire che abbiamo provato a giocarcela prima contro terz’ultima e che non è facile fare risultato contro di loro a Misilmeri, dove hanno vinto tutte le partite con parecchi gol di distanza”.

Il tecnico neroverde in conclusione evidenzia gli aspetti negativi da risolvere suonando la carica alla sua squadra: “Non è la partita contro il Resuttana ad essere determinante per i nostri problemi - conclude - certo ci preoccupa doverci ritirare su il morale ma certe batoste possono molte volte fare bene. Mi sento di scusarmi con la società, che non merita questo tipo di prestazione sotto il profilo del cuore e dell’attaccamento alla maglia: del resto ne parleremo, discuteremo, lavoreremo, troveremo le soluzioni per ripartire perché il nostro campionato inizia adesso. Di scuse ce ne sarebbero anche tante, a cominciare dall’emergenza portieri ma non ci sono alibi: dobbiamo ripartire. Abbiamo otto partite in casa con un bottino di 24 punti e sei fuori: la nostra salvezza la costruiremo principalmente in casa. Per noi questa partita deve essere una svolta soprattutto mentale: dobbiamo entrare nell’ordine delle idee che nel calcio conta molto di più allenarsi e avere sinergia coi compagni. In alcune cose siamo stati sfilacciati, cercheremo di ricompattarci”.

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