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Martedì, 24 Maggio 2022
Calcio

Il Lascari-Cefalù si prepara alla ripartenza, Zappavigna: "Il girone di ritorno sarà complicato, l'obiettivo resta lo stesso"

Il tecnico della squadra giallorossa, seconda forza del girone A di Promozione, analizza le prospettive della squadra: "Partivamo con l'idea di salvarci, abbiamo fatto bene ma non sono sorpreso, più che un piazzamento il target è continuare a fare il massimo gara dopo gara in base all'avversario"

Alla ripartenza del campionato di Promozione, rinviata ulteriormente di una settimana e fissata al 30 gennaio, la Polisportiva Lascari-Cefalù si presenta classifica alla mano come la prima candidata a insidiare la vetta occupata dal Resuttana San Lorenzo dopo un girone d’andata in cui è riuscita ad avere ragione di quasi tutte le compagini d’alta classifica. L’allenatore della squadra giallorossa Ferdinando Zappavigna, nel parlare delle prospettive della squadra, resta calmo e predica concentrazione in vista del girone di ritorno.

In prima battuta il tecnico del Lascari-Cefalù spiega come l’obiettivo più che legato alla classifica sia quello di confermarsi sotto il profilo dell’atteggiamento: “Vero noi siamo partiti con l’idea di disputare un campionato tranquillo e arrivare alla salvezza il prima possibile -afferma a PalermoToday -sicuramente vedere un Lascari-Cefalù che finisce il girone d’andata secondo può far pensare che si cambia l’obiettivo stagionale e si miri ai play-off. Il bello del calcio è che i pronostici iniziali possono essere ribaltati o possa esserci la sorpresa. Nel caso della mia squadra la sorpresa è relativa: credo che la mia squadra possa essere sorpresa per qualcuno ma non per chi dà il giusto merito a questi ragazzi. Questa è la politica che abbiamo scelto all’inizio e che ho portato avanti e quindi ringrazio i ragazzi e la società che mi hanno assecondato. L’obiettivo è sempre stato quello di guardare all’avversario di giornata, senza fare conti e di fare il passo più lungo della gamba: questo nel girone d’andata ha dato i suoi frutti e siamo riusciti a battere le prime della classe o quantomeno quelle che partivano con ambizioni di alta classifica. Questo non significa che se le hai battute l’obiettivo cambia: il nostro resta sempre quello di migliorarci anche nel girone di ritorno. Questa sosta qualche problemino ce l’ha creato per quanto riguarda il ritmo partita nonché per le difficoltà subentrate in questo periodo. Il nostro obiettivo rimane comunque questo: non ci sarà nulla di scontato e penso anzi possano esserci delle difficoltà in più”.

Il tecnico giallorosso parla poi di un mercato nel quale la squadra, a differenza delle concorrenti che si sono rinforzate anche sensibilmente, non ha effettuato particolari operazioni perdendo anche Calderone e Lo Bianco: “Sicuramente abbiamo perso dei ragazzi che hanno dato il loro apporto come Calderone - spiega - che avevo voluto fortemente a inizio anno e aveva ripagato la fiducia che gli avevamo dato, poi ha fatto una sua legittima scelta che non si può criticare assolutamente se non forse per la tempistica. Io voglio soltanto allenare gente che ha un forte senso di appartenenza: penso che per un allenatore questa sia la base a prescindere dalle categorie, senza questo non si possono ottenere prestazioni di livello. Non posso dunque che accettare queste partenze anche se non nego che ci hanno messo un po’ in difficolta perché siamo rimasti leggermente indietro a livello numerico rispetto ad altre squadre. Questo però non mi preoccupa: siamo passati da tante difficoltà nel girone d’andata e grazie ai nostri ragazzi abbiamo fatto quadrato cercando di superarle. I ragazzi sanno che il ritorno sarà ancora più difficile considerando che i valori di molte squadre sono cambiati: dobbiamo essere bravi noi a moltiplicare forze e concentrazione per fare più punti possibili senza dimenticare che ogni partita ha una storia a sé”.

Zappavigna spiega poi quali sono le difficoltà principali che sta affrontando in questo momento: “Da allenatore, penso sia un discorso applicabile a tutti,  il problema principale è non programmare bene l’allenamento: qua si sta parlando di un mese abbondante di stop, se si aggiunge che l’abbiamo dovuto gestire senza fare amichevoli, che è la parte più difficile perché lì perdi il ritmo partita. Gli allenamenti sono importanti ma in questo frangente, penso sia stato così per tutti non solo per noi, abbiamo alternato allenamenti fatti con dieci persone, perché c’è stato un positivo o un contatto con positivi e quindi per precauzione si è evitato di farli venire tutti al campo, allenamenti in cui c’erano 17-18 elementi e quindi hai potuto fare un lavoro più completo, altri in cui abbiamo proprio annullato le sessioni. È una situazione difficile: penso che in questo inizio di campionato ci saranno molte sorprese perché al di là di nomi, mercato e piazzamento in classifica, ci sarà una fase di assestamento, le partite sono importanti perché mantieni la squadra ad un certo livello sotto un profilo psico-fisico. Lo stress, la voglia di giocare, l’inattività prolungata: sono tante componenti che possono regalare sorprese: lì dobbiamo essere bravi noi a tenere alta l’asticella della concentrazione. Non è stato facile anche se i ragazzi non si sono tirati indietro e si sono dimostrati ancora una volta molto maturi”.

In conclusione l’allenatore del Lascari-Cefalù ha voluto ribadire il suo apprezzamento nei confronti della squadra spiegando come ci sia sempre un clima di entusiasmo e fiducia: Abbiamo comunque passato un ottimo periodo - conclude -consapevoli di aver rappresentato bene il territorio e chi ha dato vita a questo progetto. I ragazzi, lo staff, tutti sanno che hanno fatto un gran lavoro, siamo a metà dell’opera e dobbiamo continuare su questa linea. Il gruppo è orgoglioso di regalare gioia a chi ci segue e ci sostiene durante la settimana e alle partite. Vogliamo dare grande soddisfazione a tutti quelli che credono a questo gruppo, a questa squadra e ai dirigenti che ci sostengono sempre e che sono già adesso soddisfatti di quanto è stato fatto. Sono certo che i ragazzi in campo onoreranno al meglio la maglia e i sacrifici che questa società sta facendo quest’anno.

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