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Calderone, il decano del Lascari-Cefalù: “La chiave del nostro successo è l’umiltà, non ci deve mancare mai”

Lo stopper classe 1986 è il pilastro difensivo della retroguardia giallorossa, la meno battuta del girone A di Promozione, nonché il giocatore più esperto nella rosa di mister Zappavigna: “Cerco di essere un esempio per i miei compagni in modo silenzioso e con l’impegno in campo”

Nella Polisportiva Lascari-Cefalù, seconda nel girone A di Promozione dopo una partenza di alto livello in cui si è consacrata come ammazza-grandi del girone, il difensore Ignazio Calderone rappresenta il giocatore di maggior esperienza. Pilastro difensivo della retroguardia giallorossa, la meno battuta del torneo assieme a quella del Resuttana, lo stopper palermitano con i suoi 35 anni è il giocatore più esperto a disposizione della rosa, per la quale è un riferimento assoluto.

Calderone è tornato in giallorosso dal Villabate quest’estate: “Ritornare a Lascari non è stato difficile -spiega a PalermoToday - qui ho trascorso tre anni importanti e appena sono stato chiamato ho accettato subito. La cosa bella è stata quella di ritrovare dopo due anni di inattività in squadra sia alcuni vecchi compagni che alcuni vecchi avversari. Essendo il giocatore più grande cerco di essere un esempio sia in campo che durante l’allenamento, lo faccio in modo silenzioso ma senza mai mollare e far mancare il mio impegno.

Il difensore del Lascari-Cefalù analizza poi l’inizio di stagione della squadra e le prospettive della stessa: “La nostra è stata una grande partenza - afferma - sulla quale probabilmente nessuno avrebbe scommesso, nessuno avrebbe immaginato che ci trovassimo lì al secondo posto. Poi il girone di ritorno sappiamo bene che inizia un altro campionato ma comunque le nostre sensazioni sono positive. Noi siamo un bel gruppo, che lavora con un grande tecnico come mister Zappavigna che ci dà fiducia e questo aiuta. Ripeto con il girone di ritorno cambierà tutto ma noi comunque vogliamo continuare a lottare: il segreto deve essere continuare con la stessa umiltà che abbiamo avuto sino ad ora”.

In conclusione lo stopper giallorosso parla del prossimo impegno della squadra, in programma domani pomeriggio al Campo San Salvatore in trasferta contro il Partinicaudace: “Sappiamo che non sarà una partita facile - conclude -- perché andiamo a giocare in un campo difficile contro una squadra che vorrà sicuramente batterci considerando la loro situazione di classifica. Ribadisco che come sempre la chiave sarà sempre nell’umiltà, nello spirito di sacrificio e nell’impegno: se queste cose ci saranno sempre come ci sono state sino ad ora sarà difficile per chiunque affrontarci.

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