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Casteldaccia, il ds Orifici: “Inizio in linea con le aspettative, siamo attrezzati per puntare ai play-off”

Il dirigente della squadra granata, terza nel girone A di Promozione, analizza il percorso della squadra: “Cresciuti dopo la sfida col Resuttana, puntellare la difesa sul mercato è stato importante”. In merito alla ripresa: “Vista la situazione dei contagi uno slittamento si può anche valutare, fondamentale resta il vaccino”

Negli ultimi due mesi il Casteldaccia ha rilanciato con forza la sua candidatura alle zone alte della classifica chiudendo al terzo posto nel girone A di Promozione e assestandosi in piena zona play-off. Il ds della società granata Salvatore Orifici fa il punto della situazione esprimendo il suo parere anche sulla ripresa dei campionati.

In prima battuta il ds granata analizza la prima parte di campionato della squadra: “L’inizio non è stato non del tutto entusiasmante solo sotto il profilo dei risultati, abbiamo perso in due occasioni in casa quattro punti negli ultimi minuti: se li avessimo conquistati saremmo stati secondi in solitaria a tre punti dal Resuttana con un campionato totalmente riaperto. La svolta è stata la sconfitta proprio contro il Resuttana nella quale abbiamo giocato alla pari contro una grande squadra e questo ci ha dato la consapevolezza di capire che siamo forti: da lì abbiamo iniziato un filotto che ci ha consentito di consolidarci in alta classifica. Il giudizio non può che essere positivo: siamo terzi, in linea con le aspettative iniziali e ci mancano dei punti, sono dunque contento. Il merito è da attribuire al tecnico e al suo staff e all’intera società: il presidente D’Antoni, il dg Palmeri, il team manager Scialabba, il segretario Gagliano. Siamo stati bravi a trasmettere fiducia e calma ai giocatori nonostante l’avvio negativo non abbiamo mollato e questo ha fatto sì che la squadra avesse una serenità di base”.

Orifici spiega poi la strategia di mercato della squadra che si è rinforzata ingaggiando profili importanti: “L’idea di base della società, di concerto con il mister -afferma - era la conferma della rosa della scorsa stagione in cui abbiamo giocato solo 4-5 partite, convinti che potesse fare bene. Verso novembre considerando tanti fattori dagli infortuni al Covid abbiamo fatto dei cambiamenti e ho deciso, prendendomi la mia responsabilità, di lavorare sulla difesa prendendo un altro centrale, Bertolino, per me uno dei migliori della categoria, dando maggiore sicurezza ad un reparto che inizialmente concedeva qualcosa. Poi da lì è cominciato il nostro percorso. Abbiamo purtroppo perso Di Giovanni andato via per ragioni personali e ho deciso di dare qualcosa in più in attacco prendendo Montalbano, ragazzo splendido e ottimo giocatore. L’obiettivo, lo ripeto a maggior ragione oggi dopo averlo già detto a inizio stagione, sono i play-off e la rosa è attrezzata per arrivarci”.

Il ds del Casteldaccia analizza poi le prospettive del girone A di Promozione in alta classifica: “Sul campionato dico che il Resuttana era la favorita - sottolinea - e con il mercato invernale ha confermato la sua forza non solo tecnica: loro sono la squadra da battere per tante motivazioni, qualitative e organizzative e penso sia giusto che lo vincano loro che lo stanno dimostrando. Il Gangi persa qualche pedina è intervenuto comunque bene prendendo buoni sostituti e mantenendo alta la qualità: il Lascari-Cefalù pur perdendo Calderone è riuscita a mantenere la sua ossatura con i vari Sferruzza, Fazio e Gatta. Le altre si sono mantenute o persino rinforzate come la Folgore che ha preso Cortese. Mi aspetto continuità con il girone di andata a livello di risultati”.

In conclusione, il dirigente granata dice la sua sullo scenario della ripresa alla luce della situazione epidemiologica: “Credo che la situazione attuale si risolverà solamente quando e se raggiungeremo la quasi totalità delle vaccinazioni - conclude - noi nel nostro piccolo lo stiamo facendo, spingendo i giocatori a vaccinarsi. Non abbiamo avuto nessun problema, tutti i tesserati hanno svolto il loro ciclo vaccinale e siamo soddisfatti. Penso da addetto ai lavori che vista la situazione con tanti positivi anche in A, lo slittamento del girone di ritorno si possa anche valutare: visti i contagi spostare di due-tre settimane in avanti non sarebbe una fesseria. L’importante è che non si annulli il torneo perché sarebbe una tragedia: diverso sarebbe cominciare più tardi e finire invece che a marzo ad aprile. Questa è una soluzione accettabile, diversamente sarebbe un problema: l’annullamento non ce lo possiamo permettere. D’altronde noi come società sul fronte epidemico siamo sempre sull’attenti per evitare ogni problema”.

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