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Palermo sconfitto a Picerno, Filippi non ci sta: “Non capisco il metro arbitrale, oggi fischiati falli inutili”

L’allenatore rosanero è nel complesso soddisfatto della prestazione della squadra: “Abbiamo interpretato la gara con lo spirito giusto, commessi errori tecnici contro un avversario che si è difeso bene”. Gli fa eco Buttaro: “Fatta la partita che dovevamo fare, loro bravi a trovare il gol”

C’è amarezza nell’ambiente Palermo per la sconfitta in terra lucana contro il Picerno che va a interrompere la striscia di sei risultati utili (con cinque successi di cui tre consecutivi) del Palermo rallentando così la rincorsa al vertice. Il tecnico rosanero Filippi è alla fine soddisfatto del piglio mostrato dalla squadra, individuando negli errori di giocata la chiave per spiegare il match: a questo giro per il tecnico partinicese il problema principale è rappresentato da un arbitraggio che oggi è stato ritenuto non lineare.

L’allenatore del Palermo ha espresso le sue considerazioni sulla partita: “Il Picerno ha fatto la sua partita - ha affermato - noi abbiamo fatto la gara co lo spirito giusto. Abbiamo fatto errori tecnici cosa che nelle ultime partite avevamo ridotto ma ciò non toglie che la prestazione è stata propositiva. Il problema è che oggi mi tocca fare una riflessione sugli arbitraggi che vedo in più campi: o si adotta sempre lo stesso metro oppure ci saranno delle discordanze. Senza nulla togliere al Picerno, ma se Reginaldo e De Cristofaro fanno due falli da ammonizioni non sanzionati e poi vedo espellere Marconi per un non fallo mi arrabbio. Oggi è stato un arbitraggio che è andato verso una direzione con falli inutili fischiati da una parte e non da un'altra e questo non va bene. Oggi il Picerno ha fatto la sua partita e noi no ma inizia a non andarmi giù questo metro diverso”.

Filippi ha poi spiegato di essere soddisfatto dell’interpretazione della squadra: “La partita è andata come ci aspettavamo - ha detto - ero sicuro che il Picerno non facesse la partita, si è difeso bene giocando la sua gara. Noi abbiamo sbagliato tanti passaggi semplici mostrando il fianco agli avversari ma siamo stati quasi sempre nella loro metà campo, cercando nella ripresa adi pazientare nello sviluppo della manovra rispetto al primo tempo dove forzavamo la giocata, cosa che non mi è piaciuta. Lo spirito della squadra e il piglio non mi è dispiaciuto: abbiamo sbagliato le scelte finali e questo ci ha penalizzato. Lo spirito però è quello giusto. Alla squadra ho detto che la strada è quella giusta: a me interessa il volere giocare sempre per vincere, poi ci stanno gli incidenti dj percorso come oggi ma se giochiamo con questa intensità faremo molto bene. Dobbiamo cercare di evitare gli errori superficiali in fase di impostazione ma a me i ragazzi sono piaciuti”.

Il tecnico partinicese ha spiegato come l’insistenza sul giro palla sia stata una precisa scelta tecnica all’inizio come nel proseguo della gara: “La nostra partita era preparata per scardinarli ed entrargli ai fianchi cosa che ci è riuscita in parte nel primo tempo e bene nella ripresa con le due mezzali che entravano dentro per liberare spazi a Valente e Almici. Oggi Nicola non è stato il solito ma capita: la scelta di gioco era quella. Col passare dei minuti abbiamo messo Silipo e Soleri per cercare maggiore profondità. La mia richiesta era quella di tergiversare da una parte e l’altra e arrivare ai loro fianchi. Se buttiamo la palla avanti su palla frontale è normale che hanno la meglio loro anche se Soleri è forte nel gioco aereo. Era una nostra prerogativa. Ho visto due tre palle che Edo si è costruito ma anche lo stesso Brunori, pure Valente e Almici hanno messo tanti cross.

Adesso per il tecnico la testa è tutta alla gara di settimana prossima contro il Monopoli, da affrontare senza pensare troppo ad un Dicembre che si prospetta di fuoco: “Ci buttiamo subito alla sfida contro il Monopoli -conclude - che dobbiamo far di tutto per  fare nostra. Poi ci saranno Catania e Bari ma se ragioniamo a breve termine possiamo fare ottime cose. Noi siamo sempre stati coi piedi a terra e l’atteggiamento di oggi mi è piaciuto perché è stata una squadra operaia e non supponente. Gli avversari sono stati bravi a sfruttare l’occasione: noi dobbiamo essere più bravi nel ribaltare queste circostanze”

Buttaro: "Adesso la testa è già alla prossima gara"

Anche il difensore Alessio Buttaro, che non si è segnalato quest’oggi per particolari sbavature giocando un’altra buona partita, ha espresso le sue considerazioni sul match: “In campo ci sono anche gli avversari e oggi il Picerno ha fatto la sua partita - ha spiegato -noi abbiamo giocato con le nostre idee, poi il risultato può venire o non venire ma la squadra ha interpretato bene la gara. Loro sono stati bravi a trovare il loro gol. Bisognava fare meglio e cercare di ribaltarla: oggi non è stato così ma il nostro obiettivo era quello e abbiamo cercato di fare il massimo per portare a casa il risultato”.

Per quanto riguarda il clima nello spogliatoio lo stopper scuola Roma spiega che si sta già guardando oltre: “Dopo la partita abbiamo pensato di andare avanti perché ormai questa era  andata, pensare alla prossima vale quando vinci come quando perdi. Pensiamo subito al Monopoli e ad affrontare la partita per come si deve. Dobbiamo portare a casa il risultato senza commettere errori: lavoreremo durante la settimana, oggi è andata così”.

In merito alla differenza di rendimento tra casa e trasferta Buttaro la vede così: “Noi come squadra -conclude -cerchiamo di affrontare tutte le partite in casa e fuori allo stesso modo. Poi ci sta in casa che col sostegno del pubblico ci sta che riesci a mettere qualcosa di più che cerchiamo di mettere anche fuori casa perché vogliamo vincere sempre. Poi il risultato può venire o meno ma la mentalità resta sempre la stessa"

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