Martedì, 23 Luglio 2024
La storia / Cruillas

Benvenuti in Paradiso: il club che vola in Svizzera con un ds palermitano, Sannino e Bolzoni

Da quando Gianpiero Stagno, 41 anni, è nella dirigenza della squadra del Canton Ticino sono arrivati tre salti di categoria, dalla Promozione alla Serie C. L'ultima impresa firmata insieme ai due ex rosanero

Chissà se un giorno coronerà il suo sogno: lavorare per il Palermo Fc. Di certo c'è che per il momento Gianpiero Stagno, 41 anni, sta condividendo coi rosanero la scalata dalle serie minori verso il calcio che conta. In 5 anni, da direttore sportivo, dell'Fc Paradiso, club svizzero dell'omonima cittadina a un tiro di schioppo da Lugano, ha contribuito al salto dalla Seconda Lega alla Promotion League, che tradotto in italiano significa dalla Promozione alla Serie C. La squadra del Canton Ticino, domenica scorsa, pareggiando 1-1 col Wettswil ha conquistato matematicamente l'ultimo salto di categoria. Un'impresa firmata anche da due vecchie conoscenze rosanero, l'allenatore Giuseppe Sannino e il consigliere tecnico Francesco Bolzoni.

"Paradiso è la piazza di Cruillas", dice Stagno, prendendo come riferimento il quartiere palermitano dal quale è partito, per dare un'idea delle dimensioni del posto la cui compagine da quando lui fa il direttore sportivo ha iniziato a volare. Mancino delizioso, che da piccolo ha iniziato al Ribolla, quando il centro di via Leonardo da Vinci, dopo Italia '90, si riempì di aspiranti Totò Schillaci, poi si è trasferito alla Panormus dove è stato anche compagno di Emanuele Calaiò, l'ex bomber del Napoli. A 20 anni ha lasciato Palermo e alla ricerca di un'occupazione è partito per Como dove ha trovato un impiego. Successivamente si è spostato di pochi chilometri per andare a vivere in Svizzera, migliorando la sua posizione lavorativa. Da malato di calcio, però, non ha mai abbandonato il pallone, giocando tra i dilettanti elvetici. E nel 2017 ha disputato l'ultima stagione al Paradiso, prima di smettere.

Col calcio giocato. Perché Stagno, nonostante la sua professione di rappresentante, non ha smesso di vivere attorno a un rettangolo verde. E così è iniziata la sua avventura da dirigente. "Non posso stare senza il clima partita - racconta - senza l'atmosfera che si respira in un gruppo. Ho iniziato come aiuto allenatore nel 2017-2018, ma mi muovevo già allora contattando i giocatori che conoscevo che mi sembravano adatti e trattandoli economicamente. Abbiamo centrato la prima promozione - prosegue - e c'è stata una ristrutturazione dell'organigramma societaria: sono ufficialmente diventato direttore sportivo". Nel 2018-2019 arriva il secondo trionfo di fila che porta il Paradiso dalla Seconda Lega Interregionale alla Prima Lega Classic, corrispettivo quest'ultima della D italiana. Successivamente l'era Covid, un campionato sospeso a metà e, l'anno scorso, uno spareggio perso col Baden. Fino alla promozione di pochi giorni fa arrivata con tre giornate di anticipo.

Tra i grandi artefici, secondo Stagno, c'è proprio Sannino, uno dei tanti allenatori ingaggiati, licenziati e poi richiamati da Maurizio Zamparini sulla panchina del Barbera. "Si è calato in una realtà semiprofessionista con una mentalità da professionista. Al primo allenamento ha detto ai nostri ragazzi: 'Per me è come se fossi in Serie A, vi darò tutto'. E lo ha dimostrato coi fatti. Non lascia nulla al caso in campo, anche l'abbigliamento, sempre impeccabile. E fuori è una persona generosa". E se il tecnico di Ottaviano ha accettato la scommessa svizzera, il merito è anche del direttore sportivo palermitano: "A ottobre scorso - ricorda - dovevamo trovare in poco tempo un allenatore visto che il nostro era tornato in Italia, in Serie D. Un ex preparatore di portieri mi suggerì Sannino, dicendomi che era andato alla Nocerina, in Campania, ma che vivendo a Varese, a 45 minuti da Paradiso, avrebbe accettato con piacere una nostra chiamata". E così è davvero stato: Stagno ha creato il primo contatto e il presidente Antonio Caggiano ha chiuso la trattativa.

Ed è lo stesso Caggiano che qualche mese fa ha portato a Paradiso inserendolo nel comitato direttivo anche Kubilay Türkyilmaz, ex attaccante che ha fatto la storia del calcio svizzero e che negli anni Novanta ha indossato la maglia del Bologna. Il presidente, un imprenditore edile di Lugano, ce la sta mettendo tutta per trasformare Paradiso in una bolgia. Ma non è così semplice. "Da queste parti - ammette Stagno - lo sport nazionale è l'hockey e abbiamo 500-600 spettatori in media, anche se alla partita promozione siamo arrivati a mille". Eppure è una dimensione che al diesse piace. "A stagione in corso - rivela - ho ricevuto un'offerta da una squadra della B svizzera, ma non me la sono sentita di lasciare. Sapevo che saremmo stati promossi di nuovo e non volevo perdermi questo momento". Stagno sa già invece quale proposta non rifiuterebbe mai. "Vivo coi piedi per terra. Tant'è che continuo a fare il rappresentante e a divertirmi col calcio. Qui ho messo su famiglia, vivo benissimo, c'è meritocrazia e penso che i miei figli possano avere un futuro, ma sono cresciuto andando allo stadio con Palermo-Savoia, coi tiri di Biffi, con le sgroppate di Vasari e se dovesse mai arrivare una chiamata dalla Sicilia...".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Benvenuti in Paradiso: il club che vola in Svizzera con un ds palermitano, Sannino e Bolzoni
PalermoToday è in caricamento