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Domenica, 2 Ottobre 2022
Calcio

Quella volta che Guidolin entrò nello spogliatoio del Palermo col fucile: "Ora li ammazziamo..."

Il retroscena risale al settembre 2006 alla vigilia della sfida di ritorno di Coppa Uefa tra i rosanero e il West Ham

Immaginatevi la scena. Guidolin che entra nello spogliatoio del Palermo e tira fuori un fucile dal borsone. Prima però facciamo un passo indietro e ricostruiamo il contesto. Settembre 2006. Il Palermo è pronto a sfidare il West Ham per il ritorno del primo turno di Coppa Uefa. A Londra i rosanero si erano imposti per 1-0 con un gol di Caracciolo. Al ritorno i media inglesi spingono gli Hammers e caricano l'ambiente. Gli hooligans arrivano a Palermo e scatenano incidenti nella centralissima piazza Olivella: scontri, feriti, lanci di bottiglie, arresti. E' una partita sentitissima.

Il portiere rosanero, Federico Agliardi, 38enne, racconta come sono andate le cose: "Vigilia di ritorno della sfida di Coppa Uefa tra West Ham e Palermo. Mister Guidolin entrò nei nostri spogliatoi e, da un grosso borsone, all’improvviso tirò fuori un fucile al grido di 'All’andata, gli inglesi, li abbiamo solo feriti. Ora li dobbiamo ammazzare per bene'…".

Gli effetti sono memorabili. Il Palermo gioca la partita perfetta e demolisce il West Ham di Mascherano, Tevez e Teddy Sheringham con un eloquente 3-0. Vanno a segno Fabio Simplicio con una doppietta e poi David Di Michele.

Un episodio, quello avvenuto prima di Palermo-West Ham, che è diventato d'attualità in questi giorni perché rilanciato su alcune pagine di calcio sui social e che lo stesso Guidolin ha confermato al Corriere del Veneto ma senza però approfondire: "Il fucile nello spogliatoio? Era una metafora agonistica sulla quale non mi piace più ritornare. Preferisco parlare di un’altra cosa. Dei regali che facevo ai miei giocatori. Regalavo libri di tutti i tipi anche di poesie. Oppure dei film che potevano farci trovare lo stimolo e le motivazioni giuste per affrontare una partita. O magari facevo vedere frammenti di programmi tivù o di partite dove l’atteggiamento di un attore o di un giocatore potevano dire molto di più delle parole.  Diciamo che sono un allenatore che punta ad arrivare nel profondo dell’animo del giocatore".

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