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Lunedì, 16 Maggio 2022
Calcio

Triestina-Palermo, il doppio ex Godeas: "Al sorteggio si sperava di non pescare i rosanero, partono favoriti"

Il centravanti friulano analizza la sfida dei playoff promozione: "Gli alabardati sono forti ma incostanti, mi aspetto che il la squadra di Baldini prenda il pallino del gioco. La gara d'andata potrà essere determinante"

Tra i doppi ex di Palermo e Triestina il più illustre è senza dubbio il centravanti Denis Godeas, che dei rosanero fu nemesi nella stagione 2000/2001 quand’era il bomber di quel Messina che contese alla squadra di viale del Fante la promozione dalla C alla B. Arrivato in rosanero nel gennaio 2006 proprio dalla Triestina (di cui è con 87 gol il miglior realizzatore di sempre) il centravanti friulano al Palermo dimostrò di essere un gregario serio e affidabile, legando il suo nome alla storia del club con il gol allo Slavia Praga che consegnò alla società del capoluogo il passaggio agli ottavi dell’allora Coppa Uefa, persi poi contro lo Schalke 04, massimo risultato nelle competizioni europee. L’attaccante friulano esprime le sue considerazioni in merito all’incrocio tra i due club ripercorrendo anche la sua esperienza in rosanero.

In prima battuta Godeas spiega come i rosanero alla vigilia fossero la squadra più temuta del sorteggio: “Se c’era un avversario che si sperava di non incontrare - ammette a PalermoToday - era proprio il Palermo. Perché conosciamo il valore della squadra e sappiamo che andare ad affrontare i rosanero sarà una sfida difficile sul doppio confronto”.

L’ex centravanti rosanero parla poi della Triestina e del suo percorso, per molti aspetti non dissimile a quello del Palermo: “Parliamo di una squadra con un organico di valore che a tratti è risultata indecifrabile - afferma - perché ha avuto un rendimento veramente molto altalenante giocando bene ma anche perdendo male con prime ed ultime della classe. Ieri, per esempio contro la Pro Patria, la Triestina ha tirato fuori una delle migliori prestazioni dell’anno portando a casa un risultato che le sta anche stretto per quello che si è visto in campo. C’è da aspettarsi e mi aspetto una squadra comunque competitiva perché l’organico è senza dubbio di ottimo livello che darà battaglia”.

Sul tipo di confronto che può venire fuori da questo incrocio Godeas si esprime così: “Parliamo di una doppia sfida che sarà sicuramente dura e aperta - dice - ma rispetto al Palermo la Triestina parte da sfavorita.  Anche se sembra un’ovvietà sarà determinante la condizione fisica e in tal senso bisogna considerare come la Triestina abbia una rosa con un’età media molto alta, la possibile stanchezza può incidere. Avendo visto il modo di giocare del Palermo nell’ultimo periodo mi aspetto che siano i rosanero a prendere l’iniziativa e il pallino del gioco. Credo che la Triestina possa farcela ma sarà determinante la gara d’andata perché arrivare a giocarsi il passaggio del turno a Palermo sarebbe abbastanza complicato”.

Dopo aver parlato della Triestina Godeas ripercorre i suoi sei mesi all’ombra di Monte Pellegrino: “Della mia esperienza in rosanero ho un gran bel ricordo - racconta - anche se quella fu un’annata sicuramente particolare. Le mie presenze in campo furono soprattutto legate ai problemi che ebbero Caracciolo e Makinwa, che mi portarono a giocare spesso a fianco di Di Michele. Fu un’annata positiva seppur caratterizzata da alti e bassi a livello di squadra. Il gol alla Juventus fu una grossa soddisfazione pensando sia al fatto che segnai con il mio piede meno forte ma anche alla partita che fu perché abbiamo tenuto testa alla squadra che avrebbe vinto poi il campionato, ed era una signora squadra con giocatori importanti. Anche il gol nel derby col Messina fu per me importante: sapevamo quanto fosse sentita la partita e siamo riusciti a vincere, chiudendo bene davanti al nostro pubblico”.

L’ex attaccante friulano ricorda in chiusura il percorso in Coppa Uefa: “Che la qualificazione agli ottavi fosse alla portata - conclude Godeas - lo avevamo fatto vedere già nella gara d’andata dove giocammo bene senza però avere molta fortuna. Al ritorno abbiamo semplicemente confermato di meritare l’ottavo. Per me fu molto bello segnare quel gol su assist di Giovanni Tedesco: da quel momento abbiamo poi tenuto bene conquistando un traguardo importante contro una squadra di prestigio. Lo Schalke sicuramente era più forte di noi ma va detto che incisero gli episodi: essere rimasti in dieci nella gara di ritorno complicò molto il discorso dopo che per altro all’andata avevamo dimostrato di avere qualità. Resta una grande soddisfazione”.

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