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Palermo, contro la Ternana serve un cambio di passo: Corini vaglia nuove soluzioni

Sabato, in Umbria, i rosanero sono chiamati ad una pronta reazione, per scacciare via la crisi: urge un'inversione di tendenza. Il tecnico, che non è in discussione, è alla ricerca di possibili modifiche per porre fine al momento negativo

Come è noto, nel calcio il campo è sempre il giudice supremo. Quello che non ammette appelli, una Cassazione insomma. In questo momento le prestazioni offerte dal Palermo non sono certamente di livello. Quattro sconfitte su sette giornate di campionato testimoniano il difficile momento dei rosanero. Corini non è in discussione, all’allenatore bresciano verrà dato il tempo necessario per rimettere a posto le cose. Ma in campo, si sa, ci vanno i calciatori e il verdetto emesso dal rettangolo verde presenta le prime bocciature, soprattutto per alcuni dei nuovi arrivati. Probabilmente, dei calciatori acquistati questa estate durante la campagna acquisti, e impiegati con una certa continuità (occorre specificarlo) solamente Segre può vantare un rendimento sufficiente. L’ex Torino, seppur abbia commesso talvolta degli errori in fase di disimpegno, comunque ha sempre messo in campo grande voglia e determinazione. Non che gli altri non si siano impegnati, chiaramente, ma il loro rendimento è al di sotto delle aspettative minime.

Stulac, il motore della squadra, a Terni dovrebbe avere la possibilità di rispondere alle critiche ricevute: contro il Sudtirol è stato sostituito da Corini a fine primo tempo. Il regista ex Empoli è apparso fuori fase, non riuscendo mai a dettare i tempi per la squadra. Anche la qualità delle sue giocate non è quella che ha mostrato nelle stagioni precedenti. Stesso discorso per Di Mariano: il palermitano non è mai riuscito ad incidere veramente nelle partite disputate, a parte l’assist per Brunori nella partita vinta contro il Genoa. Difficoltà nel saltare l’uomo, problematiche costanti nel trovare la giocata e il guizzo che lo contraddistinguono. Il numero 10 deve cambiare passo, dalle sue magie passa gran parte della manovra offensiva rosanero.

Dopo il match contro il Sudtirol ha subito parecchie critiche Pigliacelli: l’errore può capitare, la sconfitta non è figlia solamente della sua papera. Il portiere, comunque, si è fatto trovare pronto in diverse occasioni ed è lui il titolare scelto da Corini.

Troppe incertezze anche per Nedelcearu: l’unica partita senza particolari sbavature probabilmente è quella di sabato scorso contro gli altoatesini. La difesa rosanero ha visto sinora parecchi interpreti: Mateju, che Corini conosce bene, sabato scorso ha addirittura cambiato quattro ruoli all’interno degli stessi novanta minuti; Bettella, che dovrebbe rientrare con la Ternana, ha avuto poche chance sinora ma è lui che deve dare certezze al reparto arretrato.

Capitolo Saric: è stato uno dei pezzi pregiati della campagna acquisti, le sue doti sono note, ma ancora in rosanero deve accendersi.

A Terni quasi sicuramente ci sarà, vedremo con quale ruolo visto che negli ultimi giorni il bosniaco è stato provato anche come trequartista a ridosso delle punte. Già, le punte: Corini potrebbe ipotizzare una rinuncia agli esterni e partire con due punte e un trequartista. Finora, però, il 4-3-1-2 non è mai stato testato in allenamento. L’infortunio di Elia non è grave, ma difficilmente l’ex Atalanta recupererà per Terni e, in ogni caso, è probabile che non venga rischiato. Da qui l’idea di un cambiamento di modulo, con Di Mariano che potrebbe essere avanzato a seconda punta, con Soleri e Vido possibili outsider. Va detto, però, che Corini vuole trovare certezze e garanzie e la soluzione più logica, in questo senso, appare il 4-3-3 con il ritorno di Valente dal primo minuto al posto di Elia. Dal credo tattico dell’allenatore passano i successi della squadra, dunque per il momento Corini potrebbe riproporre lo schema testato a lungo, anche a Manchester.

A Terni serve un’inversione di marcia. Il Palermo deve cambiare rotta, in campionato e in trasferta. Lì dove finora ha avuto maggiori problemi, raccogliendo un punto e segnando solamente un gol, con una striscia di quattro partite consecutive (tra Serie B e Coppa Italia) senza conoscere il gusto dei tre punti. Se le garanzie al Barbera stanno iniziando a venire meno, al di fuori delle mura amiche la situazione è addirittura peggiore.

L’ultimo acuto esterno dei rosanero è stato il blitz di Padova che ha consegnato mezza promozione in B, poi legittimata con il successo del 12 giugno al Barbera.

Sabato contro la Ternana serve una reazione, vera, concreta, del Palermo: occorre scacciare via la crisi con una prestazione convincente. Non sarà però facile, visto che la squadra di Lucarelli ha totalizzato sinora 13 punti, a due lunghezze dalle capoliste Reggina e Bari. Solamente due sconfitte per gli umbri, con 4 vittorie ottenute e un pareggio. Un avversario difficile, che però potrebbe dare gli stimoli giusti per uno scatto d'orgoglio necessario. 

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