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Venerdì, 31 Maggio 2024
Calcio

Palermo, Verre si presenta ai tifosi: "Sono sceso dalla serie A alla B per rimettermi in gioco"

Il centrocampista ex Samp, dopo aver ripercorso i giorni della lunga trattativa che lo ha riportato in Sicilia, si è soffermato sugli obiettivi della squadra: "Dobbiamo consolidare la categoria, poi vedremo di partita in partita. La nazionale? Perché no"

Non ha avuto alcuna esitazione nell’accettare la destinazione Palermo: dopo nove anni, Valerio Verre è tornato ad indossare la maglia rosanero. Ieri, nel match vinto ad Ascoli, il suo esordio: il calciatore ha subito portato qualità allo sviluppo del gioco e della manovra.

Oggi, in conferenza stampa, la presentazione ufficiale ai tifosi e alla città. Tanti i temi affrontati, dall’importanza di avere alle spalle una società solida come il City Group alle sensazioni in vista del ritorno al Renzo Barbera.

"La scelta è stata semplice - ha esordito il centrocampista romano - la piazza la conosco bene. Non ho avuto dubbi. Sinceramente, quando dietro al Palermo c'è anche una proprietà importante, prestigiosa come quella del City Group è ancora più facile. Per un giocatore far parte della famiglia del City Group è un motivo d’orgoglio, un’avventura stimolante. Anche per questo i calciatori non ci pensano un attimo a venire qui. La piazza di Palermo, poi, è speciale. Giocare al Barbera è emozionante, mi aspetto tanto calore e pubblico a cominciare già dalla prossima partita. Sono passati nove anni dalla prima volta che sono venuto qui ma non ho avuto dubbi nel tornare. Esordire con una vittoria, in una trasferta difficile, è ancora meglio".

Verre si è soffermato sugli obiettivi della squadra, ribadendo che serve concentrarsi sempre sulla partita successiva: "L'obiettivo è quello di consolidare la categoria - ha ribadito il centrocampista ex Samp - poi vedremo di partita in partita, ora c'è la Reggina. Abbiamo fatto bene nell’ultimo periodo. Dove preferisco giocare in campo? Ultimamente ho giocato da trequartista ma Corini mi conosce, non ci sono ruoli fissi a centrocampo".

La trattativa che ha portato Verre a Palermo è stata piuttosto lunga: due settimane abbondanti prima della fumata bianca. Il giocatore ha chiarito i motivi dell’attesa: "La trattativa lunga? Quando leggevo che era fatta io non ne sapevo niente - ha sottolineato il giocatore - non avevamo parlato del contratto o della formula, solo qualche contatto. Voglio fare un in bocca al lupo alla Sampdoria, c'erano delle partite importanti da giocare ed era giusto pensare prima alle gare e poi al trasferimento. Sento la responsabilità di essere sceso dalla serie A per portare qualità alla squadra ma senza pressione. Se il Palermo mi ha scelto sa cosa posso dare. Scendere dalla serie A per me è un passo importante, mi rimetto in gioco con la giusta responsabilità”.

Infine, il giocatore ha ribadito che il rigorista della squadra è e resterà Brunori: “Il rigorista è Matteo e rimarrà lui finché se la sente di calciare. E' un ottimo rigorista, peraltro. Nazionale? Perché no, certo a trent'anni non è facile ma abbiamo visto negli ultimi anni alcuni esempi di calciatori che sono stati chiamati in azzurro dopo essersi affacciati magari tardi in serie A".

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