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Palermo d'acciaio, Filippi lancia l'inseguimento al Bari: "E ora testa alla Paganese"

Galletti ok con la Vibonese, distanza che resta invariata. Il tecnico rosanero: “Il Potenza? Era una sfida difficile contro un avversario ostico. Non dobbiamo pensare a quello che fanno gli altri”. Gli fa eco il capitano di giornata Marconi: “Dobbiamo continuare così, non mandiamo messaggi a nessuno"

C’è soddisfazione in casa Palermo dopo la vittoria per 2-0 contro il Potenza, secondo successo di fila nonché quinto risultato utile consecutivo che conferma il buon momento della squadra rosanero. Il vertice della classifica resta dunque ancora vicino ma il tecnico Filippi predica calma e attenzione: “Abbiamo la nostra strada tracciata e dobbiamo pensare a percorrerla, senza guardare a quello che fanno gli altri altrimenti andiamo fuori strada”. Intanto ieri il Bari ha replicato (a fatica) al Palermo battendo 2-0 la Vibonese in casa. In classifica i pugliesi sono sempre a +4 sui rosanero secondi insieme al Monopoli a quota 26. E dire che la Vibonese all'85' aveva segnato l'1-1, annullato però per fuorigioco. Solo al 94' il Bari ha messo il risultato in cassaforte col 2-0 di Antenucci.

L’allenatore rosanero ha analizzato il match spiegando cosa gli è piaciuto e cosa meno: “Da correggere c’è sempre tanto - ha affermato - c’è tanto da lavorare per tenere alta la concentrazione e assimilare sempre più i movimenti che si provano in settimana. Di bello c’è che questa squadra sa soffrire, il gruppo lavora intensamente ogni giorno, era una sfida difficile contro un avversario ostico cui faccio i complimenti. Nel primo tempo abbiamo avuto difficoltà a giocare perché non ci smarcavamo bene tra le linee cosa che abbiamo fatto nel secondo tempo”.

Filippi ha voluto sottolineare i meriti della squadra in una gara che è stata più difficile del previsto, elogiandone l’impegno: “Il messaggio è che non tutte le partite - ha detto - vengono fuori per come le prepari. Come ho sempre detto ci sono gli avversari, che vendono cara la pelle per riuscire a fare punti in questo stadio straordinario. Noi dobbiamo essere ancora più bravi e intraprendenti nel ricercare qualcosa di più positivo e propositivo attraverso le giocate, il sacrificio e la sofferenza. Quello che ricerchiamo ogni giorno, i ragazzi si allenano bene e intensamente, ero straconvinto della prestazione perché ho visto la squadra allenarsi senza risparmiarsi. C’è partecipazione e chi entra mette sempre in difficoltà l’allenatore”.

Il tecnico partinicese ha poi sottolineato come il Palermo debba continuare a pensare a sé stesso e non alla classifica: “Noi abbiamo la nostra strada tracciata ed è la nostra - ha spiegato - su quella dobbiamo continuare a tracciare i passi, se noi pensiamo agli altri andiamo fuori strada. Adesso è giusto che ci godiamo la vittoria ma da inizio settimana la testa è alla Paganese. Come diceva Agassi i game si vincono punto a punto, poi vengono i set e i match. Pensiamo una cosa alla volta, possiamo arrivare lontano”. Su Fella, autore del vantaggio rosanero: “Condivido i giudizi positivi su di lui  ma è da tempo che si allena bene, In particolare, questa settimana è stato molto brillante ma è merito suo, del sacrificio che mette nell’allenamento e nella preparazione all’allenamento, solo così si può migliorare ed essere professionisti al massimo” .

Marconi: “Ottimo non subire gol"

Capitano di giornata in vece dello squalificato De Rose Ivan Marconi è stato autore di un’ottima prova in difesa aiutando la squadra a tenere la porta inviolata. Il centrale bresciano è apparso soddisfatto a fine partita: ““Sicuramente quando giochiamo con qualsiasi tipo di avversario - ha affermato - penso che questo dia qualcosa in più per metterci in difficoltà in casa. I momenti buoni ci sono nelle partite come i momenti brutti, bisogna saper tenere botta. Ovviamente possiamo sempre migliorare ma col Potenza abbiamo dimostrato di essere compatti in campo e il risultato è giusto”.

Marconi condivide poi in toto la linea del tecnico sulla classifica: “Io penso che noi dobbiamo guardare a noi stessi - ha detto - senza lanciare messaggi a nessuno: i messaggi ce li mangiamo noi lavorando ogni giorno duramente poi si può vincere e si può perdere. Per ora è un momento positivo, poi capiteranno i momenti in cui le cose non gireranno bene, li dovremmo essere uniti e dimostrare di essere squadra come stiamo facendo adesso”.

Lo stopper rosanero ha sottolineato, in merito al filotto di risultati, come la squadra abbia sempre lavorato bene a prescindere: “ “Sicuramente lavorare con un susseguirsi di ottimi risultati aiuta - ha concluso - ma anche quando le cose non andavano come speravamo abbiamo cercato di lavorare al massimo. Il clima dentro lo spogliatoio è positivo, è normale che sia così, ma guai a mollare un centimetro. Non possiamo rilassarci, abbiamo individualità importanti. Dobbiamo essere bravi tutti a metterle nelle condizioni di esprimersi”.

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