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Aria di grande calcio al Barbera: a Palermo arriva il Parma, si va verso la conferma degli 11 di Modena

L'allenatore rosanero ha analizzato il match in conferenza stampa: tutti a disposizione, tranne gli infortunati Elia e Sala. La squadra cerca continuità

Dare continuità alla vittoria di Modena e tornare ai tre punti anche in casa. È questo l’obiettivo che il Palermo di Eugenio Corini si è prefissato in vista della sfida di domani pomeriggio al Renzo Barbera, contro il Parma di Fabio Pecchia. I rosanero vogliono un successo di fronte al proprio pubblico, che attende la vittoria in casa da quasi due mesi: era infatti il nove settembre quando la squadra di Corini riuscì a battere il Genoa 1-0.

Per il match di domani l’allenatore bresciano sembra intenzionato a confermare gli stessi uomini visti a Modena. In porta andrà Pigliacelli, autore di una prestazione straordinaria al Braglia. In difesa il quartetto sarà presumibilmente composto da Mateju a destra, Marconi e Nedelcearu centrali, Devetak a sinistra. Probabile possa esserci una staffetta a partita in corso tra il serbo e Crivello, entrato bene nella ripresa a Modena. A centrocampo si va verso la conferma di Gomes, Segre e Broh: il calciatore scuola City aveva avvertito un sovraccarico tendineo nella giornata di ieri ma è recuperato per il match di domani. Anche Di Mariano sarà del match e, con ogni probabilità, partirà dal primo minuto insieme a Brunori e Valente.

Corini ha convocato 25 calciatori, due in più rispetto al solito. Il motivo è puramente precauzionale, come dichiarato dallo stesso tecnico rosanero in conferenza stampa: “Ho portato 25 giocatori in ritiro, due in più del solito per precauzione – ha dichiarato Corini in sala stampa –. Abbiamo gestito bene due/tre situazioni insieme allo staff medico che richiedevano prudenza. Di Mariano ha svolto la rifinitura completamente. Gomes ha avuto i crampi a Modena, ma anche lui ha preso parte alla rifinitura, è ok. Anche Buttaro è rientrato dopo i problemi che aveva avvertito prima della partenza per Modena. Tutte le problematiche sono state gestite: sono tutti a disposizione”.  

L’allenatore rosanero chiede ai suoi di non interrompere il percorso di crescita intrapreso nelle scorse settimane: “La vittoria in trasferta è stata importante, abbiamo dato continuità ai pareggi in casa, sono ancora tante le cose su cui dobbiamo lavorare. Non possiamo e non dobbiamo abbandonare l’atteggiamento avuto dopo Terni. Questo è un campionato straequilibrato – ha proseguito Corini - Il tempo aiuta un allenatore, i giocatori sono in continua evoluzione, penso che da questo punto di vista abbiamo creato un ottimo equilibrio, avevamo bisogno di risultati e li abbiamo fatti. Mi aspetto una continua crescita sotto tutti gli aspetti”.

Al Renzo Barbera arriva un avversario che punta alla promozione, con una società solida e ambiziosa: “Il Parma è una squadra forte e ha una rosa completa – ha dichiarato Corini - l’allenatore è molto bravo e ha fatto un gran lavoro. Abbiamo una struttura tattica ma in ogni gara ci sono degli accorgimenti in base all’avversario. Io sono convinto che nel match in casa contro il Pisa ci sia stata una svolta, arrivata dopo i 30 minuti finali di Terni che sono stati oggettivamente obbrobriosi”.

Corini ha anche ribadito la necessità, per chi subentra dalla panchina, di farsi trovare pronto: “Ho una rosa molto ampia, bene o male hanno giocato praticamente tutti. Ho una grande considerazione di Damiani, lo seguo molto, ha una grande mentalità e gli faccio i complimenti perché è cresciuto tanto. Soleri mi piace per la sua generosità abbinata alla capacità tecnica, lotta e combatte sempre. I giocatori devono sempre prepararsi al meglio, l’esempio è Crivello. Se non ti prepari bene quando toccherà a te non sarai pronto: questo è un concetto generale molto importante.  La risposta di Crivello sul campo vale come risposta generale per chi in questo momento sta giocando meno”.

Domani al Barbera si rivedrà un calciatore amatissimo dai tifosi rosanero: Franco Vazquez. El Mudo ha trascorso a Palermo anni importanti, facendosi notare in tutta Europa per la sua straordinaria qualità, prima di passare al Siviglia. Un calciatore determinante per la storia rosanero: segnò lui il gol promozione in serie A a Novara nel maggio 2014 e nella stagione 2015-16 firmò la rete della salvezza nel match decisivo contro il Verona.

 “Vazquez è un giocatore ultra qualitativo – ha affermato Corini – Sa fare uscire bene il gioco, si sa inserire, può giocare trequartista ma anche più arretrato: ha le qualità per cucire il gioco. La sua posizione non cambierà comunque il nostro piano partita. Se gioca più indietro forse sarà meglio per noi”.

In settimana il Palermo ha festeggiato 122 anni di vita, Corini e i calciatori sono stati protagonisti di un bel video di auguri postato sui social.  In conferenza l’allenatore rosanero ha ribadito quanto sia importante l’apporto dei tifosi: “Abbiamo sempre accettato il responso del pubblico – ha concluso Corini - con grande onestà intellettuale. Domani speriamo di ricevere applausi e di festeggiare al meglio il compleanno con una vittoria per tutti i nostri tifosi”.

Qui? Parma

Il Parma vive in emergenza l’ennesima vigilia di campionato. La lista degli indisponibili resta ancora lunga, esce dall’infermeria solo Camara, che andrà con la squadra in Sicilia.

“Gli altri non saranno con noi – spiega Pecchia in conferenza stampa -. La gioia per la vittoria di sabato, raggiunta con sofferenza, è durata poco. L’importanza di una vittoria come quella contro il Como fa bene ai ragazzi, il lavoro e l’atteggiamento crescono e la voglia di fare del gruppo poi viene ripagata. Le vittorie danno un valore in più a quello che si fa durante la settimana. La gioia di una vittoria dura cinque minuti, il post gara. Già dal primo giorno della settimana abbiamo cominciato a lavorare su Palermo. Creare occasioni e fare gol, questo deve essere il nostro compito. L’importante è creare pericoli. Il gol deve riguardare un po’ tutti, non solo gli attaccanti. Recupero Oosterwolde perché ha scontato la squalifica, Camara è ok. La squadra ha lavorato e si è preparata bene, con voglia di fare contro un avversario forte come il Palermo. Una squadra organizzata, che gioca a calcio. Ha l’ambiente che spinge. Dovremo fare le nostre cose, quando abbiamo il pallone e quando no. Ci sono dei momenti in cui la gestione della palla va fatta con personalità e determinazione. Tutino? Ha dimostrato di poter fare la prima punta, anche se con caratteristiche diverse. Ha avuto diverse occasioni in cui è riuscito a liberarsi – ha proseguito Pecchia in conferenza - io credo che ognuno ricoprirà il suo ruolo in base alle sue caratteristiche. Servirà voglia e personalità per ricoprire il ruolo che gli verrà affidato. Vazquez? Grande disponibilità del ragazzo a fare un passo indietro, in una posizione non sua. La cosa è certa: ha dimostrato di ricoprire due ruoli in totale disinvoltura”.

Il Barbera evoca dolci ricordi nella mente di Fabio Pecchia: il 4 febbraio 2001 si giocò, per la squalifica dello stadio San Paolo, il match Napoli-Fiorentina e i partenopei vinsero 1-0 con rete al 91' dell'attuale allenatore del Parma. 

Le probabili formazioni

PALERMO (4-3-3): Pigliacelli; Mateju, Nedelcearu, Marconi, Devetak; Segre, Gomes, Broh; Valente, Brunori, Di Mariano.

PARMA (4-4-1-1): Corvi; Delprato,Oosterwolde, Valenti, Zagaritis; Hainaut, Vazquez, Estevez, Benedyczak; Sohm; Tutino.

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