Martedì, 23 Luglio 2024
Calcio

Ultimo match al Barbera, Baldini alla vigilia del giorno del giudizio: "Replichiamo l'andata, i tifosi ci trascineranno"

A poche ore dal match contro il Padova, l'unico dubbio è su chi prenderà il posto di Damiani tra Odjer e Dall'Oglio. L'allenatore di Massa sottolinea la mentalità della squadra e tuona: "A certe teste di ca... nel mondo del calcio i miei discorsi possono dare fastidio ma non mi importa"

Ultimo giro, ultima corsa: il Palermo si appresta ad affrontare l'ultimo miglio per la Serie B. Tra i rosanero e la gloria c'è uno "scoglio" di nome Padova che cerca l'impresa dopo la sconfitta dell'andata. A spingere la squadra verso una cavalcata - si spera - gloriosa ci sarà lo stadio pieno e pronto a trasmettere un entusiasmo che non si vedeva anni. Silvio Baldini, che di questo percorso è stato l'artefice, continua sempre sulla sua strada sia a livello tecnico che sotto il profilo morale, non risparmiando critiche a chi gode delle disgrazie altrui. La partita in programma domani sera alle 21,15 sarà trasmessa in chiaro su Rai2, in streaming sulla piattaforma Eleven Sports e su Sky Sport (canali 202 e 251). Per i residenti all'estero la partita sarà visibile su Rai Italia, come annunciato dalla Lega Pro attraverso un comunicato ufficiale.

In prima battuta il tecnico del Palermo ha parlato della settimana vissuta dalla squadra: "Dobbiamo fatto le cose normalmente. In questi playoff - ha affermato - abbiamo sempre dovuto affrontare squadre forti vincendo l'andata. Ci siamo detti le stesse cose: pensate che siamo sotto 1-0, che dobbiamo fare due gol e farci trascinare da questo entusiasmo sapendo che questa volta, quando la partita sarà finita e se tutto sarà andato per il verso giusto, potremo gioire. Ci siamo allenati tranquillamente, in maniera serena. Sappiamo che è la partita più importante, ma parlano i numeri. Nei playoff, su sette partite, abbiamo ne abbiamo vinte cinque e pareggiate due, venendo anche da una striscia positiva in campionato. I numeri dicono che ci siamo, dimostrano che ragazzi sono convinti. Dobbiamo metterci il cuore e correre il più possibile, sappiamo che è il momento dell’ultimo sforzo".

Baldini nel parlare dell'avversario ha voluto ribadire la filosofia del suo Palermo rivolgendo una critica (senza precisi riferimenti personali) a certe espressioni del mondo del calcio: "Io non ho studiato niente. C’è da ripetere la partita dell’andata, bisogna giocare con il cuore. Tante volte - ha sottolineato - è facile parlare di moduli, ma se avessimo ragionato così il Palermo non sarebbe arrivato dov'è. Tutti gli avversari sono stati tosti e ci hanno messo in difficoltà ma noi abbiamo sempre cercato di legare la prestazione a qualcosa che va oltre il risultato. Magari a certe teste di c.... che ci sono i miei discorsi possono dare fastidio, perché pensano solo a rubare soldi e a gettare fango su chi ci mette cuore. Ma a me, vista l’età, non me ne frega niente. Mi basta parlare così perché so di arrivare al cuore dei miei giocatori e riconosco che al popolo palermitano interessa questo tipo di messaggio, che è la cosa più importante, altrimenti non avremmo battuto il record di presenze con il Salò. Questo vuol dire che la gente vuole sentire cuore e fede, se gli fai capire che sono loro i protagonisti la città ti ama, fa le corsa per un biglietto perché vuole vivere l'emozione. Nel calcio c'è gente che gode perché c'è chi sta male. Che rispetto posso avere di chi gode del male altrui?".

In merito alle scelte di formazione il tecnico ha confermato di muoversi nella stessa direzione: "Cambiamenti non ce ne saranno. Saranno sempre gli stessi - ha detto Baldini - a giocare questa finale perché hanno dato più garanzia durante il percorso. Quando uno crede nel lavoro è come credere nella preghiera. Quando cerchi un conforto, il lavoro deve darti conforto al di là dei risultati. E questo i ragazzi lo hanno capito. Non dobbiamo avere paura di niente, ma avere il coraggio di mostare ciò che abbiamo dentro per regalare una gioia al popolo palermitano pur sapendo che ovviamente ci sono gli avversari. Siccome abbiamo dimostrato che quando mettiamo questa passione e voglia di andare oltre abbiamo sempre fatto risultato, speriamo che possa accadere pure domani. Anche se non si sa mai cosa può succedere: la vita è fatta di tante coincidenze ma non mi va di pensarci. Domani voglio solo pensare che i miei giocatori faranno l'ultimo passo. Su chi prenderà il posto dello squalificato Damiani tra Odjer e Dall'Oglio il mister non ha sciolto la riserva: "Deciderò dopo l'ultimo allenamento".

Qui Palermo

Al netto dello squalificato Damiani, Baldini avrà tutti a disposizione. Si va verso la conferma dell'11 di partenza visto nelle ultime uscite con l'unico ballottaggio aperto tra Odjer e Dall'Oglio: quest'ultimo per un fatto di caratteristiche appare leggermente favorito ma non con un vantaggio netto. 

Qui Padova

Al di là dell'infortunato Busellato, dell'indisponibile Kirwan e dello squalificato Ajeti, i patavini avranno la rosa al completo. Oddo, che durante la settimana si è mostrato convinto che la sua squadra possa rimontare il risultato, ha affermato che al centro dell'attacco giocherà il ristabilito Ceravolo e che le decisioni sono state prese. Più che plausibile, visto lo svantaggio un ritorno al 4-3-3. Il posto dello squalificato Ajeti a prescindere dal modulo sarà preso da Pelagatti che giocherà a fianco di Valentini con Gasbarro pronto ad agire da quarto di sinistra con Germano a destra. Dezi è pronto a giocare dal primo minuto a centrocampo a fianco di capitan Ronaldo. In attacco confermati sulle fasce Chiricò e Bifulco.

Le probabili formazioni

Palermo (4-2-3-1):  Massolo; Buttaro, Lancini, Marconi, Giron; Dall'Oglio, De Rose; Valente, Luperini, Floriano, Brunori.

Padova (4-3-3): Donnarumma; Germano, Valentini, Pelagatti, Gasbarro; Della Latta, Ronaldo, Dezi; Chiricò, Ceravolo, Bifulco.

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