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Lunedì, 23 Maggio 2022
Calcio

Avanti di due gol il Palermo si fa rimontare: finisce in parità il derby con il Messina

I rosanero non sanno capitalizzare le due reti messe a segno nel primo tempo da Brunori e Valente e crollano nella ripresa. I peloritani agguantano la sfida con Concalves e Marginean e rischiano anche di vincere. Il Bari ora è a 13 punti. La curva Nord ricorda il presidentissimo Zamparini con uno striscione

Nel giorno del ricordo di Maurizio Zamparini, omaggiato con un minuto di raccoglimento e con la curva che gli ha dedicato uno striscione ("Da ogni critica sarai esonerato, nel bene e nel male sarai ricordato! Rip Zamparini"), il Palermo butta letteralmente via i tre punti nel derby. I rosanero nel primo tempo azzannano la partita portandosi sul doppio vantaggio grazie alle reti di Brunori e di un ispirato Valente; nella ripresa vengono invece letteralmente sbranati da un avversario sino ad allora tutt’altro che pericoloso, venendo raggiunti e rischiando anche di capitolare. I rosa adesso sono settimi: il Bari, ora a +13 è ormai una chimera; il secondo posto occupato dal  Monopoli vittorioso sulla Turris è distante quattro lunghezze.

A dispetto di quanto ci si potesse aspettare alla vigilia, Baldini conferma quasi completamente l’11 di Monterosi: l’unica eccezione è Buttaro che gioca al posto di Accardi nel ruolo di terzino destro. Il Palermo parte con buon piglio e a differenza di domenica scorsa si rende pericoloso in modo subitaneo. Al 3’ Brunori dialoga con Valente che va in profondità e conclude dal limite: sulla respinta di Lewandowski il 9 rosanero non trova l’impatto giusto e Trasciani spazza in corner. Inizia così il tam-tam nella metà campo dei peloritani, che vanno subito in ambasce. Al 10’ ancora sull’asse caldo Valente-Brunori il Palermo la sblocca: l’esterno recupera palla su Trasciani e mette in mezzo per il 9 rosanero che insacca agevolmente. Dopo il gol il Palermo, galvanizzato, cerca di aumentare il gap nei confronti di un Messina che inizialmente subisce il contraccolpo dello svantaggio.

Luperini ha un’opportunità importante al 16’, quando su un’azione confusa nella quale il Palermo aveva reclamato rigore per un fallo di mano, si ritrova il pallone a due passi dalla porta, calciando però su Lewandowski, molto vicino a lui. Con il passare dei minuti il Messina prova ad alzare il baricentro a fronte di un Palermo che però non si abbassa andando a prendere alti i peloritani sul giro palla. Lo sforzo degli ospiti è generoso ma il Palermo occupa bene gli spazi: l’unica occasione creata è un colpo di testa di capitan Carillo, non particolarmente pericoloso, che va alto. Negli ultimi minuti del primo tempo i rosanero riprendono in mano le operazioni offensive. Al 37’ Floriano fallisce una golosa occasione spedendo alto da due passi un cross dalla destra di Buttaro: quattro minuti dopo Valente su punizione trova una traiettoria velenosa sulla quale la retroguardia peloritana salva in extremis. Prove tecniche di raddoppio.

StriscioneZamparini1-2

Sugli sviluppi del corner successivo battuto da Floriano, il numero 30 rosanero, particolarmente ispirato, riceve palla carica un destro tagliente dal limite sul quale Lewandowski non può nulla: il primo tempo si chiude così sul 2-0. Nella ripresa Raciti decide di cambiare la fisionomia della squadra: fuori il difensore scuola Palermo Angileri e i centrocampisti Rizzo e Damian dentro Russo, l’esterno Fazzi e il neo-acquisto Piovaccari per un 4-4-2 a trazione anteriore. Le mosse sortiscono il loro effetto e i peloritani dopo cinque minuti riescono ad accorciare le distanze: su un rovesciamento di fronte Piovaccari crossa dalla sinistra con il terzino Concalves entrato in area che colpisce di testa, Pelagotti sorpreso dalla traiettoria riesce solo a deviarla sul palo. L’inerzia della partita cambia radicalmente e quel Messina che nel primo tempo sembrava uno scolaretto smarrito alla ricerca dei compagnetti diventa una vera e propria furia.

Il Palermo sembra aver perso colpi, intensità e distanze: le polarità si invertono e il Messina ristabilisce la parità: su un corner, contestato veementemente da Crivello per questo ammonito, Marginean trova l’impatto giusto di testa bruciando i centrali e battendo Pelagotti.  Baldini cerca risorse dalla panchina lanciando Felici e Soleri al posto di Luperini e Floriano ma Il gol ha caricato ulteriormente il Messina che si scatena a fronte di un Palermo in bambola: solamente un prodigio di Pelagotti impedisce a Piovaccari da posizione favorevole di completare una rimonta clamorosa. Il Palermo prova gradualmente a rialzare il baricentro a fronte di un avversario che risponde colpo su colpo. Al 70’ Brunori mentre è in area vede la sua maglia allargarsi sulla trattenuta di Carillo: il sig. Pascarella giudica il contatto regolare tra le proteste accese dei cinquemila del Barbera. I toni agonistici della partita si incendiano tipo Roma con Nerone e cominciano a fioccare i gialli ambo le parti.

Baldini si gioca le ultime fiches mettendo Perrotta, Fella e Giron al posto di Marconi, Crivello e Valente alla ricerca di maggiore verve ma la situazione non cambia. Il Messina impedisce di trovare trame ad un Palermo che si innervosisce progressivamente apparendo poco lucido a differenza dell’avversario.  Le due squadre finiscono con l’annullarsi. Raciti, che con i cambi  ha trasformato la squadra fa le sue ultime mosse togliendo nell’arco di dieci minuti i goleador Concalves e Marginean per inerire Statella e Konatè. Nei minuti finali l’unica occasione è un colpo di testa di Fella in area in pieno recupero non abbastanza forte da impensierire Lewandowski. L’equilibrio, precario ambo le parti della partita, resiste fino al 94’ quando l’arbitro fischia la fine: il Messina esce con orgoglio, il Palermo sotto una pioggia di fischi e con la consapevolezza di aver buttato tre punti pesanti.

Il tabellino

Palermo (4-2-3-1): Pelagotti 5,5; Buttaro 5,5, Lancini 5,5, Marconi 6 (70’ Fella), Crivello 5,5 (70’ Giron 5.5); Damiani 6, De Rose 6; Valente 7 (70’ Perrotta), Luperini 6 (63’ Soleri 5,5), Floriano 5,5 (63’ Felici 5,5); Brunori 6. All. Baldini 5,5.

Messina (3-5-2): Lewandowski; Trasciani Carillo, Celic; Angileri (45’ Fazzi), Rizzo (47’ Russo), Damian (45’ Piovaccari), Fofana, Concalves (75’ Statella); Marginean (85’ Konatè), Adorante. All.Raciti.

Arbitro: Pascarella (Nocera Inferiore)

Reti: 13’ Brunori; 41’ Valente; 50’ Concalves, 62’ Marginean

Ammoniti: 40’ Lewandowski, 60’ Crivello, 65’Fazzi, 73’ Concalves, 78’ Statella, 80’ Lancini

Espulsi:

Spettatori: 5068

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