Calcio

Il Palermo ritrova pubblico e vittoria, basta un gol per tempo per battere il Latina

E' festa sugli spalti dopo un anno e mezzo a porte chiuse. Rosanero avanti alla mezzora grazie al gol su rigore di Floriano (nell'occasione i pontini restano in 10). Nella ripresa qualche sofferenza, poi nel recupero Soleri fissa il punteggio

Roberto Floriano realizza dal dischetto - foto Fucarini

Nonostante qualche minuto di sofferenza per i rosanero è buona la prima. In un Renzo Barbera che ritrova il pubblico il Palermo si impone 2-0 contro il Latina di Di Donato, apparso tutt’altro che domo nonostante la distanza di valori e condizione atletica e che esce a testa alta.

Nei primissimi minuti del match, forse per l’emozione del debutto davanti una platea che non si vedeva da tempo, il Palermo parte contratto perdendo due sanguinose palle prima con Doda e poi con Lancini: in entrambi i casi è provvidenziale l’intervento di Peretti per evitare lo svantaggio. A sciogliere l’impasse emotiva dei rosanero è una punzione di Almici al 7’: il tentativo, di per sé velleitario, certifica l’iscrizione del Palermo alla partita. Da quel momento è un’altra storia.

Il Latina, partito pure con personalità e piglio smaliziato, viene progressivamente schiacciato dalla squadra di Filippi, che impone la supremazia territoriale. I rosanero vanno vicini al gol con un tiro tagliato da posizione defilata di Giron che si spegne a lato di poco. I pontini, costretti a cercare la ripartenza sistematica, creano pure un brivido non da poco a Pelagotti con un bel tiro a giro di Tessiore al 21’ che costringe l’estremo difensore rosanero al corner. Per i nerazzurri di bianco vestiti si tratta di un episodio isolato.

Il punto di svolta della partita arriva al 33' quando su un pallone giocato verso l’area pontina il portiere Alonzi e il centrocampista Marcucci hanno un'incomprensione su chi deve gestire la sfera. Sulla palla vagante si fionda Brunori, già distintosi per il suo lavoro nei movimenti senza palla, che salta Alonzi con una giocata di fino, costringendo Marcucci al placcaggio: rosso diretto e rigore per il Palermo. Dal dischetto Floriano spiazza Alonzi con un ricamino a punto croce. Di Donato è costretto a ridisegnare la squadra togliendo l’attaccante Mascia per il centrocampista Ricci: a complicare ulteriormente una situazione già  difficile  l’infortunio di capitan Esposito, che priva la difesa e la squadra del suo elemento di maggior esperienza.

Nella ripresa il Palermo tiene ancora ingranata la quarta con il Latina che dal canto suo prova ad approfittare di eventuali errori in palleggio o di spazi in contropiede. Di Donato manda un segnale forte inserendo il terzino Atiagli e gli attaccanti Sanè e Jefferson passando al 4-3-2: Filippi risponde mandando in campo Fella al posto di Floriano. I rosanero sembrano in perfetto controllo del match fino a metà tempo quando la difesa della squadra di Filippi va in blackout dando vita a due minuti da brivido. Al 66’ Peretti perde una palla sanguinosa mettendo Jefferson in porta: l’attaccante brasiliano centra il palo a tu per tu Pelagotti. Il portiere rosanero pochi secondi dopo compie un prodigio allungandosi in stile “Mr. Fantastic” sul tiro di Sanè, avvenuto al termine di una bella triangolazione dei pontini.

Dopo questo momento di panico il Palermo torna in sé e in campo. Filippi toglie l’ottimo Brunori gettando nella mischia i centimetri e la fisicità di Soleri. La squadra rosanero ritrova le giuste distanze e riprende il pallino del gioco rigettando i pontini nella loro metà campo. Dall’Oglio, cresciuto con il passare dei minuti, va vicino al raddoppio con una bella zingarata chiusa con un tiro a giro dal limite parato in due tempi da un Alonzi apparso abbastanza titubante. Nei minuti finali della partita il Palermo cerca di trovare il raddoppio a fronte di un Latina gagliardo che ha dato tutto. La pratica viene chiusa nell’extra time quando Soleri corona la sua generosa prestazione guadagnandosi il rigore del definitivo raddoppio, da lui stesso trasformato.

Il 2-0 finale, nel complesso giusto, è espressione della buona organizzazione in campo messa in mostra dalla squadra di Filippi. Le note positive si hanno nelle prestazioni dei singoli, in particolare da parte di un De Rose in versione Gerrard, di Giron e delle due punte Brunori e Soleri che hanno dato tanto alla squadra con le loro rispettive caratteristiche. Il blackout nel secondo tempo, non pagato a caro prezzo grazie rispettivamente alla buona sorte e a Pelagotti, l'unica stecca di una bellissima serata.

Il tabellino

PALERMO: Pelagotti 7, Doda 6, Lancini 6, Peretti 6,5, Almici 6,5 (dall’89’ Marong s.v.), De Rose 7, Luperini 6,5, Giron 7 Dall’Oglio 6,5 (dall’89’ Odjer), Floriano 6,5 (dal 55’ Fella 6) Brunori 7 (dal 67’ Soleri 7) Allenatore: Filippi

LATINA: Alonzi, Esposito (dal 42' Giorgini), De Santis, Nicolao (dal 54' Atiagli), Teraschi, Marcucci, Spinozzi (dal 54' Sanè), Tessiore, Mascia (dal 34’ Ricci), Carletti (dal 54' Jefferson), Di Livio. Allenatore: Di Donato

Arbitro: Angelucci (Foligno)

Reti: 33’ Floriano (R); 93' Soleri

Ammoniti: Spinozzi, Doda

Espulsi: Marcucci, Spettatori 6091

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