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Palermo, il ritorno di Felici: “Baldini uno tosto, i miei vecchi compagni quasi tutti positivi al Covid"

Il calciatore romano si (ri)presenta: "Mi cercavano molte squadre in C ma volevo tornare solamente qui perché conosco la piazza, non vedo l’ora di giocare". Sulla situazione attuale: "Per ora ci stiamo allenando in 8 ma il mister ci fa lavorare tanto. Per i 90 minuti avrò bisogno di una-due partite"

Arriva in casa Palermo il giorno di Mattia Felici che viene ufficialmente presentato al Palermo due anni e quattro mesi dopo la sua prima esperienza in rosanero, iniziata nell’agosto 2019. Il fantasista romano è arrivato in prestito biennale con diritto di riscatto e controriscatto dal Lecce con l’obiettivo di rilanciarsi dopo anni difficili.

In prima battuta il giocatore spiega quali sono state le ragioni che lo hanno spinto a tornare dove era iniziata la sua carriera da professionista e le sue sensazioni dopo il primo impatto: “Diciamo che si sapeva che sarei andato in prestito - ha affermato - perché c’era poco spazio: mi volevano altre squadre di C ma volevo andare solo al Palermo perché conoscevo dirigenti e tifosi e questo mi ha spinto a tornare. Ho avuto un anno e mezzo di infortuni, mi sono rotto due volte il piede e due volte la spalla: spero che quest’anno vada meglio. Ho parlato col mister che è uno tosto: con tre allenamenti ho capito che persona è, ci fa allenare tanto e a me serviva un allenatore così che mi riportasse a livello alto. Abbiamo fatto tre allenamenti ad intensità altissima”.

Felici ha poi parlato delle sue condizioni e delle sue prospettive all’interno della squadra: “Io penso che già sia al top della forma, magari per i 90 minuti avrò bisogno di una-due partite ma al momento sto benissimo. Per ora ci stiamo allenando in 8 per adesso è così. Abbiamo scelto questa formula per essere un giocatore metà del Lecce, metà del Palermo così c’è l’interesse a schierarmi, spero di fare bene. Per me destra o sinistra è indifferente, mi piace giocare sull’esterno, saltare l’uomo, crossare o tirare ma se il mister mi dovesse provare trequartista perché no, posso giocare anche lì”.

Il fantasista romano spiega poi di non essere poi riuscito, a ritrovare i vecchi compagni dell’annata in serie D rivelandone di fatto la positività al Covid: “Purtroppo, i compagni che avevo in D sono quasi tutti positivi - ha svelato - però ho conosciuto altri compagni che mi sembrano bravi Con Pelagotti ci siamo visti per fare il tampone ed è risultato positivo abbiamo avuto il tempo di scambiare due parole”.

In merito allo scenario futuro il giocatore non si sbilancia: “Non sono io a decidere, io mi vedo in tutte e due le squadre perché sono metà del Lecce e metà del Palermo - ha spiegato - se il Palermo mi vuole riscattare bene altrimenti torno a Lecce, per me cambia poco”. In chiusura Felici parla del suo stato d’animo spiegando di non temere l’impatto del campo e con la terza serie: “Immaginate che è un anno e mezzo che non gioco - ha concluso - non vedo l’ora di rientrare in campo e giocarle tutte, sperando che non ci siano altri infortuni. Spero di poter dare il massimo come fatto anche in D. Non conosco il campionato ma ho parlato con gente che ha giocato in C e mi ha spiegato che il campionato è duro”.

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