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Lunedì, 23 Maggio 2022
Calcio

Non basta la spinta del pubblico: Palermo bloccato sul pari dalla Fidelis Andria

Al Barbera i rosanero passano in svantaggio e poi sprecano un rigore con Floriano. Dopo l'espulsione del capitano pugliese Nunzella, il pareggio con Luperini e il vano assalto finale

Non basta un Barbera oggi con una bella corncice di pubblico in virtù dei biglietti a un euro. I rosanero per la prima volta in stagione passano in svantaggio in casa sull’unico tiro di una Fidelis Andria che da quel momento ha difeso il vantaggio in modo strenuo e malizioso, negli ultimi dieci minuti l’espulsione di Nunzella e il gol di Luperini accendono l’entusiasmo del pubblico sugli spalti ma la rimonta non arriva: finisce 1-1 con tanti rimpianti.

Palermo e Fidelis Andria sono due facce diverse della stessa urgenza di fare punti e questo è evidente sin dai primi minuti, che vedono entrambe le squadre protese in avanti con Damiani che al 6’ va vicino al gol con un tiro dal limite. Baldini in occasione della sfida contro la Vibonese aveva sottolineato come fosse importante giocare ad alto ritmo senza però farsi prendere dalla frenesia. A questo giro però, sarà per la già menzionata urgenza, sarà per la grande voglia di regalare una gioia al pubblico sugli spalti, la sua squadra è quanto mai frenetica.

Lo si vede in occasione del contropiede invitante quattro contro due che Floriano ha dissipato con un passaggio non proprio illuminante a Luperini; lo si vede in occasione del gol del vantaggio andriese, nato da una giocata sbagliata di Crivello che ha perso palla nel cercare una ripartenza veloce, lasciando poi il buco a sinistra dal quale Gaeta, dopo un lancio lungo, ha servito a centro area Messina. E pensare che quest’ultimo non doveva nemmeno giocare, visto che è diventato titolare solo per la defezione last-minute di Sorrentino. Fatto è che per la prima volta in stagione il Palermo va in svantaggio in casa.

Floriano rigore foto Fucarini Palermo Fidelis Andria-2

Il gol cambia la polarità della partita. La Fidelis Andria, che pure essere una squadra di bassa classifica è tutt’altro disprezzabile per contenuti di gioco, conscia dell’importanza del risultato, lo protegge con determinazione ed una spruzzata abbondante di malizia che si sublima in diverse perdite di tempo. Il Palermo si getta in avanti spinto da una frenesia che si è trasformata in urgenza. L’occasione per cambiare la storia arriva al 51’ quando l’arbitro fischia un rigore, generoso ma coerente con i metri moderni, per un fallo di mano di Riggio su un cross di Brunori in area: la rincorsa rallentata da parte di Floriano non inganna Saracco che respinge.

Con il cronometro che scorre sempre più inesorabile il tecnico cerca dalla panchina gli elementi che possono far fuoco delle scintille che il Palermo pure prova ad accendere: in principio la vivacità di Felici e Soleri, entrati al posto di Valente e di un fischiatissimo Floriano; in seguito, il dinamismo di Odjer e Giron e infine la fantasia di Fella. Una pressione crescente che finisce con il crepare la difesa andriese, che a forza di falli si ritrova in dieci per il secondo giallo rimediato da capitan Nunzella. Il Palermo, conscio dell’opportunità, si getta in avanti con disperata convinzione e trova il pareggio con il colpo di testa di Luperini, che prende il tempo alla difesa e fa esplodere un entusiasmo che non si vedeva da tempo.

A quel punto la rimonta non sembra più un miraggio ma lo sforzo accorato dei rosanero, spinti dal pubblico, viene rimbalzato dagli ospiti, che pensano solamente a rompere l’inerzia offensiva dell’avversario fino al fischio finale. In virtù di questo risultato il Palermo va a tre punti dal Monopoli (che ha una partita in più) e soprattutto dall'Avellino: a conti fatti più che un punto guadagnato son due punti persi.

Il tabellino

Palermo (4-2-3-1): Massolo 6; Accardi 6, Somma 6, Perrotta 6, Crivello 5 (63’ Giron); Damiani 5,5 (63’ Odjer), Dall’Oglio 5,5 (73’ Fella 6); Valente 5,5 (57’ Felici 6), Luperini 6,5 , Floriano 4,5 (57’ Soleri 6,5); Brunori 6. All. Baldini 5,5;

Fidelis Andria (4-2-3-1): Saracco; Monterisi, Riggio, Alcibiade, Nunzella; Urso (73’ Ortisi), Carullo; Gaeta (79’ Legittimo), Risolo, Bubas (41’ Bonavolontà); Messina. All. Di Leo;

Arbitro: Monaldi (Macerata);

Reti: 17’ Messina, 86’ Luperini;

Ammoniti: 13’ Riggio, 18’ Dall’Oglio, 35’ Urso, 41’ Nunzella, 43’ Brunori, 55’ Monterisi, 65’ Saracco;

Espulsi: 78’ Nunzella;

Spettatori: 11.402.

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