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Martedì, 28 Maggio 2024
Calcio

Il Palermo rema verso la Laguna, Segre: "Dimenticare il Cosenza, a Venezia per avvinarci ai playoff"

Il centrocampista ha parlato ai microfoni ufficiali della società: "Abbiamo fatto fatica contro una squadra che si è difesa bene per tutta la partita", ha dichiarato. Sul suo ruolo nella corsia destra ha aggiunto: "Credo che nel calcio di oggi sia importante saper ricoprire più ruoli, sono sempre a disposizione dell'allenatore"

Jacopo Segre, all'indomani del match opaco contro il Cosenza, sprona i suoi compagni a non mollare. L'obiettivo playoff resta assolutamente alla portata, anche in considerazione del fatto che in questo campionato bastano due vittorie consecutive per risalire. Tutte le squadre, del resto, hanno avuto delle frenate. Nessuna partita appare già decisa, c'è grande equilibrio in ogni match: ecco perchè il Palermo ha il dovere di credere ai playoff.

Tuttavia, occorrerà certamente migliorare la costruzione della manovra offensiva e trovare soluzioni alternative ogni qualvolta gli avversari si chiudono compatti, senza lasciare spazi. Ieri ai rosanero è mancato il guizzo finale, la verticalizzazione, l'idea vincente. Jacopo Segre, ai microfoni della società, ha analizzato la prestazione del Barbera senza cercare alibi, ammettendo le difficoltà palesatesi in campo.

“Siamo dispiaciuti per il pareggio di ieri col Cosenza – ha esordito il centrocampista- cercavamo una vittoria insieme al nostro pubblico. Non bisogna però mollare, non serve cercare alibi: abbiamo fatto fatica contro una squadra che si è difesa bene per tutta la partita. Abbiamo provato a creare presupposti per finalizzare al meglio le nostre azioni, purtroppo non è andata come volevamo. Nella testa dobbiamo rimanere sempre positivi, vogliamo raggiungere l’obiettivo. C’è rammarico per i fischi dei nostri tifosi, ieri ci hanno aiutato per tutta la partita: questo è un pubblico straordinario, cercheremo di trasformare i fischi in applausi. Ieri ho giocato in una posizione inedita ma adattarsi in più ruoli nel calcio di oggi è importante: io faccio quello che mi chiede il mister, sono sempre a disposizione. L’ottavo posto dista solo tre punti, noi ci crediamo ancora. Mancano sei finali, per raggiungere questo traguardo dobbiamo lavorare e allenarci sempre al meglio. Sfida col Venezia? Piuttosto difficile e insidiosa, si chiuderanno e ripartiranno bene: hanno un potenziale e in casa sono fastidiosi. Il mio percorso in rosanero sinora è bellissimo - ha concluso il centrocampista - io mi emoziono ogni volta che scendo in campo: continuerò a lottare sempre al massimo. Palermo è una città bellissima, piena di storia, talmente grande che rende speciale qualcosa in qualsiasi angolo”.

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