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Domenica, 2 Ottobre 2022
Calcio

De Rose saluta e va al Cesena, Palermo in cerca di un nuovo capitano

Il centrocampista calabrese saluta dopo un anno e mezzo, 67 presenze e la vittoria dei playoff. Nominalmente il vicecapitano è Accardi, attualmente infortunato e difficilmente titolare in futuro: Lancini, Marconi, Valente e Brunori potrebbero ereditare la fascia che fu, tra gli altri, di mister Corini

Era nell'aria da qualche tempo e adesso è arrivata l'ufficialità: Francesco De Rose non è più un calciatore del Palermo. Il capitano della scorsa stagione lascia i rosanero per approdare al Cesena, in Serie C, dove ritroverà il suo mentore Mimmo Toscano.

Arrivato a Palermo dalla Reggina nel gennaio del 2021, De Rose si è subito ritagliato uno spazio importante dimostrando una personalità che lo avrebbe portato ad ereditare la fascia di capitano da Mario Santana all'inizio da stagione scorsa. Leader della squadra che ha ottenuto la promozione in B dopo un'annata iniziata male e chiusa con la cavalcata in crescendo ai playoff, lascia la squadra dopo 67 partite.

Giocatore non appariscente ma concreto, De Rose è stato un leader importante nella stagione appena trascorsa, durante la quale ha sempre messo la faccia nei momenti più difficili senza tirare indietro la gamba in campo. Adesso mister Corini, che del Palermo è stato uno dei capitani più illustri, dovrà scegliere chi vestirà la pesante fascia.

Il vicecapitano tecnicamente è Andrea Accardi, che per impegno e attaccamento alla maglia ha pochi eguali: pur avendo le giuste attitudini il difensore originario del Villaggio Santa Rosalia, vista la concorrenza e a causa dei guai fisici che purtroppo lo tormentano, difficilmente sarà un titolare fisso. Dunque, pur non escludendo che possa essere comunque lui l'erede di De Rose, è probabile che siano vagliate altre possibilità.

A livello di anzianità di servizio il principale indiziato sarebbe Edoardo Lancini, uno dei pochi giocatori rimasti in organico che ha compiuto l'intero percorso dalla D. Non è però detto che il maggior l'anzianità, sotto il profilo della militanza, debba essere il criterio principale. Ragionando anche in termini di esperienza e carisma in campo, le candidature di Marconi e Valente appaiono consistenti così come non è da scartare quella di Brunori, che di questo Palermo è giocatore simbolo. La partita di questa sera contro il Perugia, fornirà in tal senso un'indicazione importante e quasi sicuramente definitiva.

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