Domenica, 21 Luglio 2024
Calcio

Palermo-Benevento, protocollo var non rispettato: ecco perché il gol di Broh non doveva essere annullato

Il tocco di braccio non è stato del giocatore che ha siglato la rete, per cui l'overrule del var non è stata corretta. Al massimo il direttore di gara avrebbe dovuto essere richiamato al monitor per valutare se il tocco di Segre fosse o meno regolare. L'impressione è che il braccio fosse attaccato al corpo

La rete di Jeremie Broh, siglata al 96' contro il Benevento, non doveva essere annullata. O almeno non in questo modo. Il var ha segnalato al direttore di gara,Lorenzo Maggioni, il tocco col braccio di Segre ma avrebbe potuto farlo solo nel caso in cui a siglare la rete fosse stato il numero 8 rosanero: è questa, infatti, la cosiddetta ipotesi di "overrule". L'arbitro, al massimo, avrebbe dovuto rivedere l'episodio all'on field review e, analizzandolo, avrebbe potuto decidere cosa fare. Probabilmente il direttore di gara avrebbe convalidato la rete visto che il braccio di Segre è attaccato al corpo e, da regolamento, il tocco è da considerare involontario e quindi regolare.

L'aver applicato, nel caso in questione, l'overrule rappresenta un errore grave da parte del var. Infatti se fino all'anno scorso bastava un tocco di mano (volontario o involontario non importava) nell'azione che portava al gol per considerarlo irregolare, da quest'anno è solo un tocco del giocatore che realizza la rete che annulla automaticamente il gol. Un episodio certamente che farà discutere: Maggioni avrebbe dovuto chiedere chiarimenti a Luca Pairetto e poi andare a rivedere al monitor la situazione. 

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