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Il Palermo contro il Benevento per continuare a sognare i playoff, per Tutino chance da titolare

I rosanero ospitano l'ultima in classifica. Corini: "Formazione? Ho un’idea ben precisa e chiara". A sinistra ecco Sala al posto dell'infortunato Aurelio, ballottaggio a centrocampo tra Saric e Segre. In avanti l'attaccante napoletano dovrebbe far coppia con Brunori

Una gara da non fallire, tre punti necessari: il Palermo domani pomeriggio al Renzo Barbera affronterà il Benevento e ha l’obbligo di portare a casa l’intera posta in palio. Deve farlo per mettere in sicurezza l’obiettivo stagionale della salvezza, deve farlo per inseguire ancora un sogno, quello dei playoff, che malgrado l’assenza di risultati positivi è, comunque, ancora lì. Deve farlo perché in casa i tifosi si aspettano una reazione dopo la brutta sconfitta di Venezia e ancora prima il pareggio casalingo contro il Cosenza, deve farlo perché affronta l’ultima in classifica.

Alla vigilia del match Eugenio Corini ha analizzato, in conferenza stampa, i tanti temi che la sfida di domani presenterà. Lo stesso tecnico rosanero ha ammesso che si tratta di una partita ricca di significato. “Una partita densa di significato – ha esordito Corini – per me, riavvolgendo il nastro, sarà un po’ come all’andata: era un momento delicato e la classifica non era buona. In quel momento, con grande equilibrio, abbiamo fatto una partita importante, da squadra. Quello che mi sento di dire è che questa è una squadra di ragazzi seri e per me è un concetto globale. Una gara importantissima, perché potrebbe mettere in sicurezza l’obiettivo stagionale. Avevo percepito un’energia di un certo tipo che mi ha spinto a parlare di playoff e ci abbiamo provato sempre. La storia del girone di ritorno mi sembra chiara, abbiamo perso tre volte: solo Genoa, Cagliari, Frosinone e Sudtirol hanno perso due volte. Come noi il Como e il Bari, le altre hanno subito più sconfitte. Si devono guardare le prestazioni: noi siamo il terzo miglior attacco, purtroppo siamo la 17esima difesa come gol subiti. Abbiamo cercato una sintesi tra questi due fattori e lavoriamo continuamente su un equilibrio e in queste cinque partite si possono fare molte cose. Capisco la delusione, comprendo l’amarezza del tifoso se guardiamo solo ai risultati ma devo avere lucidità. Questa partita vuol dire giocarsi le altre quattro più liberi e sereni. Stamattina ho detto ai ragazzi qualcosa di bello durante la riunione video, è stato un bellissimo allenamento: abbiamo approfondito determinate situazioni necessarie per fare quel salto di qualità che cerchiamo. Questo è un anno zero, definito così non da me ma dalla proprietà: un anno dove è stato ricostruito tutto, con delle strutture ancora non adeguate rispetto a quello che vogliamo essere. Abbiamo combattuto, abbiamo sviluppato quello che dovevamo sviluppare: ci siamo presi le critiche e continuiamo a prendercele ma il focus è molto chiaro e per me domani dobbiamo mettere in campo questo”.

Il tecnico rosanero riflette ancora sulla formazione da schierare, anche se ha ammesso di avere “un’idea ben precisa e chiara”. In difesa confermati Mateju, Nedelcearu e Marconi; a destra ci sarà Valente, a sinistra rientra dal primo minuto Marco Sala, visto anche l’infortunio subito da Aurelio. I veri dubbi riguardano centrocampo e attacco. L’unico certo della maglia è Valerio Verre, elemento imprescindibile per la manovra offensiva rosanero. Gli altri due posti presentano diversi contendenti. Con ogni probabilità Claudio Gomes verrà schierato nuovamente al centro, con Damiani pronto eventualmente a subentrare nel secondo tempo. Il ballottaggio tra Saric e Segre vede il primo in vantaggio rispetto all’ex Torino. In avanti con Brunori dovrebbe esserci Tutino: il calciatore napoletano ha scalzato la concorrenza di Soleri, che dovrebbe cominciare dalla panchina. Del resto, la qualità e l’estro di Tutino potrebbero rivelarsi un’arma da non sottovalutare.

Il Palermo può e deve ancora credere ai playoff, del resto “in queste cinque partite può succedere veramente di tutto”, come detto dallo stesso Genio. Sulle critiche che gran parte della tifoseria, il tecnico rosanero ha risposto con estrema signorilità, come sempre accade. “Faccio un mestiere che è criticabile sempre – ha detto Corini – ognuno ha la propria opinione. Amo questo lavoro e farlo qui ha un grande significato. Devo accettare le critiche, alcune le posso condividere altre no: per me questa è una grande occasione. Mi fido del mio lavoro e della società, è ben chiaro quello che vogliamo fare insieme. Certe cose si devono accettare, ma c’è sempre il campo che può dare risposte”.

Corini ha poi aggiunto qualcosa relativamente all’infermeria: Di Mariano sarà pronto per il ritiro estivo mentre per Stulac si è aperta una tenue speranza per le ultime due sfide della regular season: lo sloveno ha lavorato a Manchester e rientrerà mercoledì a lavorare con la squadra. Dopo due settimane di adattamento potrebbe tornare concretamente a disposizione.

Qui Benevento

Sono venti i calciatori a disposizione di Agostinelli, con l'assenza a sorpresa in difesa di Pastina. Non ce l'ha fatta El Kaouakibi, che salterà dunque la trasferta siciliana. Restano a casa anche Simy e La Gumina, con quest'ultimo che è stato costretto al forfait per infortunio. Il tecnico dei campani potrebbe decidere di cambiare, viste le assenze, il modulo visto nell’ultimo match contro la Reggina: da un 3-5-2 (poi diventato 3-4-2-1 nella ripresa) ad un 4-3-2-1 compatto, con Pettinari unica punta e Ciano e Carfora a supporto dello stesso.

Le probabili formazioni:

PALERMO (3-5-2): Pigliacelli; Mateju, Nedelcearu, Marconi; Valente, Saric, Gomes, Verre, Sala; Brunori, Tutino.

BENEVENTO (4-3-2-1): Manfredini; Veseli, Glik, Tosca, Foulon; Improta, Schiattarella, Acampora; Ciano, Carfora; Pettinari.

Precedenti, statistiche e curiosità

Il Palermo è una vera e propria bestia nera del Benevento: pochi gli incontri giocati tra le due formazioni, soltanto undici nella storia dei due club. Negli undici precedenti mai un successo dei campani: sette successi rosanero e quattro pareggi complessivi.

Tre precedenti sono stati giocati in serie B, otto in serie C: in particolare, cinque incontri a Palermo e sei in Campania. L’ultimo precedente risale al novembre 2018, 0-0 in serie B. L’ultima vittoria contro il Benevento al Renzo Barbera risale alla stagione 2000/01, in serie C: 2-0 con reti di Belmonte e Cappioli su rigore.

Ciano ha, in passato, inflitto dispiaceri ai tifosi rosanero: il trequartista segnò nel doppio confronto col Frosinone, in finale playoff, stagione 2017/2018.

Il Palermo ha totalizzato 19 punti nel girone di ritorno: come diceva lo stesso Corini, solo Genoa, Cagliari, Frosinone e Sudtirol hanno perso meno dei rosanero.

Matteo Brunori va alla ricerca del gol su azione al Renzo Barbera: il capitano non segna così dal 9 settembre, match in cui i rosanero vinsero contro il Genoa. In casa il bomber ha segnato un solo gol nel girone di ritorno: il rigore contro la Reggina dello scorso 5 febbraio.

In casa il Palermo è imbattuto nelle ultime otto partite: lo score è di quattro vittorie e quattro pareggi. I rosanero, infatti, non perdono dal match contro il Venezia del girone d’andata. Se dovesse arrivare, domani, un risultato utile si eguaglierebbe la striscia di nove risultati utili di fila in casa, registrata da agosto 2018 a dicembre 2019.

Il Benevento ha totalizzato una sola vittoria nelle ultime sedici giornate di campionato: un pessimo score che ha inguaiato i campani.

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