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Martedì, 25 Gennaio 2022
Calcio

Palermo incartato dal Bari, al Barbera finisce 0-0: i rosanero restano a -8

Davanti a una cornice di pubblico importante i rosanero vengono messi per un tempo di gioco alle corde dalla capolista, rimasta in 10 per il rosso rimediato da Terranova. Nonostante il vantaggio numerico nella ripresa, il Palermo non incide e resta a -8 dai baresi, terzo assieme alla Turris a quota 33

Non basta la grande cornice di pubblico, con il record stagionale di spettatori battuto, nè tantomeno l'aver giocato in 10 contro undici per metà partita. Al Barbera il Palermo viene letteralmente messo alle corde dal Bari per 44 minuti di gioco, soffrendo l’iniziativa dei biancorossi fino all’espulsione di Terranova. Nella ripresa, giocata in 11, la squadra di Filippi nonostante la superiorità numerica non è mai riuscita a far vacillare la retroguardia ospite, che ha tenuto senza grandi patemi. Per quanto il risultato sia di per sé non disprezzabile, la partita ha espresso perfettamente la distanza attitudinale che c’è tra le due squadre.

Stesso obiettivo, sfumature diverse: il Palermo gioca per salvare il campionato, il Bari per dargli un colpo se non di grazia quantomeno fatale. I ritmi sono subito alti: Antenucci scalda dopo un minuto i guantoni a Pelagotti; sul capovolgimento di fronte Brunori slalomeggia alla Tomba sulla destra entrando in area e concludendo senza trovare lo specchio da posizione defilata. Dopo questo inizio il Bari ci mette poco a impossessarsi della partita confermando di avere un’altra consistenza tecnica che dal vivo si percepisce ancora di più. I biancorossi spingono a muro un Palermo che si trova a incassare colpi senza riuscire a reagire: gli interni sono schiacciati, le punte si cercano poco e non si trovano. Pelagotti, già decisivo su Paponi lanciato a rete dopo un errore in marcatura di Marconi, disinnesca il tiro cross di Pucino e la botta da fuori di Errico. L’inerzia della partita è in mano del Bari e Antenucci prova a cavalcarla: al 28’ da posizione defilata non riesce a correggere un cross invitante dalla destra di Pucino; cinque minuti dopo mette i brividi ai 10000 del Barbera con un tiro a giro che si spegne a lato.

Nel momento di maggiore pressione del Bari l’inerzia della partita cambia improvvisamente. Al 43’ Soleri, sino a quel momento decisamente in ombra, si trasforma in un razzo missile con circuiti di mille valvole involandosi verso la porta con il suo consueto strappo: il palermitano Terranova lo abbatte da ultimo uomo e l’arbitro, che pure aveva lasciato correre molto ammonendo poco, non può far altro che tirare fuori il rosso. Il clima, già di per sé poco natalizio, si scalda ulteriormente. Sulla successiva punizione Dall’Oglio impegna Frattali sul suo palo. Dopo il rosso Mignani inevitabilmente deve correre ai ripari: fuori la punta Paponi dentro il difensore Gigliotti. L’episodio dà la scossa ad un Palermo fino a quel momento veramente spento.

La superiorità numerica è un’occasione che i rosanero, oggi in mise nero-oro per celebrare gli stemmi storici della società, non possono farsi sfuggire: in avvio ripresa Filippi toglie subito Crivello per mettere Odjer, passando 4-3-1-2 con Buttaro e Perrotta che scalano terzini. Il Palermo prende in mano il controllo delle operazioni: dopo pochi secondi Soleri lavora palla in area e scarica per Dall’Oglio che costringe Frattali alla respinta con una battuta dal limite. Il Bari vista l’inferiorità numerica è costretto a giocare di rimessa ma quando riparte lo fa a velocità fotonica: al 49’ D’Errico si infila sulla fascia sinistra e mette in mezzo per Mallamo che non trova l’impatto da posizione favorevole. Con il passare dei minuti il Palermo sale di giri ma il suo forcing è poco ispirato. Il fortino barese rischia comunque di vacillare al 55’ quando Silipo, sino ad allora veramente opaco, pennella una punizione d’alta scuola che dà l’impressione del gol.

Con la squadra padrona del campo ma poco incisiva in avanti Filippi decide di rimestare le carte. La prima mossa è il ritorno alla difesa a 3: Accardi, entrato al posto di Perrotta, va a fare il laterale destro, Dall’Oglio scivola sull’out di sinistra da centrocampo con Buttaro che scala dietro. La seconda è l’inserimento di Floriano e Fella al posto di Silipo e Soleri: meno esuberanza, più geometrie tra le linee. Mignani dal canto suo risponde dando ulteriore sostanza alla squadra, con l’inserimento del centravanti Cheddira al posto del fantasista Botta e degli agonisti Scavone e Bianco al posto di Mallamo e D’Errico. Anche dopo la girandola dei cambi l’inerzia della partita resta immutata. Il Palermo non riuscendo ad aprire una breccia ci prova dalla distanza: insidioso il tiro all’83’ di Brunori (che due minuti prima aveva avuto un’occasione di testa) con Frattali che respinge.

Nel finale Filippi si gioca la carta Corona, lanciato al posto di De Rose,  passando al 3-4-Banzai ma nemmeno questo basta per far vacillare la retroguardia del Bari, che alla fine riesce persino a rendersi pericoloso dalle parti di Pelagotti con il neo-entrato Scavone che da posizione defilata costringe il portiere rosanero alla respinta in corner. Il colpo di testa del difensore Celiento finito a lato e il tentativo di Floriano sul rovesciamento di fronte sono gli ultimi episodi della partita. Per il Palermo arriva dunque un risultato amaro per come si era messa la partita che conferma quanto tra i rosanero e questo Bari ci sia ancora un gradino di distanza.

Il tabellino

Palermo (3-4-1-2): Pelagotti 6,5; Lancini 6, Marconi 5,5, Perrotta 6 (64’ Accardi 6); Buttaro 5,5, De Rose 6 (87’ Corona), Dall’Oglio 6, Crivello 6 (45’ Odjer 5,5); Silipo 5,5 (69’ Floriano 6); Brunori 5, Soleri 6 (69’ Fella 5,5). All. Filippi 5;

Bari (4-3-1-2): Frattali; Pucino, Terranova, Celiento, Mazzotta; Mallamo (77’ Scavone), Maita, D’Errico (77’ Bianco); Botta (77’ Cheddira); Antenucci, Paponi (44’ Gigliotti). All. Mignani;

Arbitro: Pelenzoni (Rovereto);

Reti:

Ammoniti: 22’ Silipo, 47’ Buttaro, 60’Dall’Oglio, 68’ Frattali, 77’ Mazzotta, 79’ Floriano

Espulsi: 42’ Terranova

Spettatori: 10249 (record stagionale)

La classifica del girone C di Serie C

Bari 41; Monopoli 34; Turris, Palermo 33; Catanzaro, Avellino 32; Francavilla 30; Foggia 28; Taranto 27; Picerno 26; Juve Stabia 25; Catania 24; Latina 22; Campobasso, Paganese 21; Monterosi 20; Potenza, Fidelis Andria 15; Messina, Vibonese 14.

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