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Sabato, 21 Maggio 2022
Calcio

Nuovo scenario per il passaggio di proprietà del Palermo: spunta Nunzio D'Angieri

Ambasciatore per gli affari europei in Belize e a capo di un fondo da 21 miliardi di euro, il diplomatico di origini palermitane in un'intervista a Tuttosport ha confermato il suo interesse sottolineando però anche la presenza di elementi d'ostacolo ad una potenziale trattativa

Tra la stagione calcistica che sta per entrare nel clou con l'inizio dei playoff e le notizie su possibili cambi della guardia al vertice societario il Palermo sta vivendo, a tre mesi dalla scadenza del "piano triennale" della gestione Mirri, ore decisamente frenetiche. Dopo la notizia del possibile interessamento del City Football Group nelle ultime ore è emerso un nuovo potenziale acquirente per la società rosanero: si tratta di Nunzio "Pupi" D'Angieri, diplomatico ex ambasciatore in Belize (nazione mesoamericana che affaccia sul mar dei Caraibi) e facente capo a un fondo di investimento da 21 miliardi di euro.

Personaggio noto principalmente alle cronache mondane per le frequentazioni importanti ed uno stile di vita sfarzoso, D'Angieri è  nato a Torino ma ha origini palermitane legate al nonno materno, nato nel capoluogo siciliano. La sua carriera da diplomatico lo ha portato a intrecciare relazioni importanti con personaggi della scena politica internazionale, in particolar modo Yasser Arafat e Fidel Castro. Di recente si è parlato di lui per le sue esternazioni in merito alla guerra in Ucraina, in particolare per aver definito il Massacro di Bucha "una messinscena" durante la trasmissione radiofonica "La Zanzara": circostanza che a seguito delle polemiche lo ha portato a restituire sua sponte la massima onoreficienza ricevuta dal comune d'Alassio.

Sul versante calcisticol recente passato aveva manifestato interesse per l'acquisizione della società di Urbano Cairo senza che però vi fosse una particolare evoluzione. Accostato nelle ultime ore al Palermo D'Angieri ha confermato ai microfoni di Tuttosport un potenziale interesse da parte sua e di aver incontrato il patron rosanero sottolineando però la presenza di alcuni elementi di natura imprenditoriale e politica che potrebbero ostacolare ogni eventuale trattativa.

"Mirri, che rivedrò venerdì a Palermo, mi ha voluto incontrare a Milano per propormi il club rosanero - ha affermato D'Angieri al quotidiano torinese -  io sono arrivato da Londra e con Giancarlo Cipolla, uno degli avvocati del fondo, abbiamo valutato la portata dell’affare. Interessante anche in considerazione del fatto che si potrebbe realizzare il progetto di riqualificazione dello stadio, tanto che avremmo anche già pensato al presidente, mio cugino Federico Ferro. Tuttavia due variabili ci hanno fin qui frenato: il fatto che il City Football Club abbia ugualmente manifestato interesse ad appoggiare Mirri, e la potenziale elezione di Gaetano Armao, attuale vicepresidente e assessore della Regione, a sindaco di Palermo: avendo con lui un pessimo rapporto, sarebbe difficile procedere. Detto questo io sono di origini piemontesi e siciliane quindi mi sta a cuore il destino del Palermo, e penso che un gruppo come quello che tra le altre guida il City possa fare il meglio, per la società".

Parole che, al di là degli elementi evidenziati potenzialmente d'ostacolo (in tal senso occorre ricordare come Armao al momento sia candidato solamente al consiglio comunale e non alla carica di prima cittadino) denotano la presenza di interesse, seppur con più di un velo di circospezione.

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