Lunedì, 15 Luglio 2024
Calcio

E' un Palermo da trasferta, a Modena per la quarta vittoria di fila: "Mancuso mi ha ricordato Mandzukic"

Corini rincorre Iachini: è infatti dalla stagione 2013/14, poi culminata con la promozione, che i rosanero non ottengono 4 successi esterni. Il Genio prima elogia lo spirito di squadra ("Leo ha fatto un ripiegamento difensivo di 70 metri") e poi mette in guardia: "Emiliani solidi ed equilibrati, hanno giocatori di qualità come Tremolada"

 "Stiamo coltivando un percorso, grazie ai nostri tifosi si sta creando un clima straordinario. A Modena il sostegno del muro rosanero sarà fondamentale". Eugenio Corini ha presentato così la gara di sabato pomeriggio contro il Modena. Una trasferta non semplice, contro un avversario che aveva iniziato con tre vittorie e che poi ha proseguito con tre pari e una sconfitta. Il ko per la formazione di Bianco è arrivato proprio nell’ultimo turno, contro il Venezia.

Il Genio punta al poker di vittorie esterne dopo quelle di Reggio Emilia, Ascoli e Venezia. Un traguardo che rappresenterebbe senz’altro un risultato notevole in questo avvio di stagione. L’ultima volta che venne inanellata una striscia simile in serie B era il 2013/2014, in panchina c’era Iachini (subentrato a Gattuso) e in quella annata furono ben 8 le vittorie consecutive fuori casa (a fine anno i rosanero tornarono in A con record di punti).

Ottenere l’intera posta in palio al Braglia, però, non sarà affatto facile. “Il Modena l’anno scorso, da neopromossa, ha fatto un ottimo campionato – ha precisato Corini - è una squadra solida ed equilibrata, hanno giocatori di qualità come Tremolada. Sanno attaccare bene la profondità, creano una buona densità in mezzo al campo: c’è un centrocampo molto qualitativo, fraseggiano con un buon palleggio. Hanno perso una sola partita e stanno meritando la loro posizione in classifica, vorranno reagire dopo la sconfitta interna contro il Venezia dove peraltro erano anche passati in vantaggio. Piena consapevolezza di affrontare una squadra di valore”.

Il Genio ha poi rimarcato il concetto dei 22 titolari: nella sua rosa non ci sono gerarchie totalmente definite, tutti sono fondamentali alla causa rosanero. E infatti, a testimonianza di ciò, il dato statistico sui marcatori mandati a segno dal Palermo: dieci diversi, una vera e propria cooperativa del gol. “Tutti sono titolari, alcuni un po’ di più altri meno. Col Südtirol i cambi sono stati fondamentali - ha aggiunto Corini - anche perché avevamo un solo ricambio in attacco. È importante recuperare più giocatori possibile. Ho un’idea di come iniziare la partita e di come lavorarla. Aurelio e Lund? Stanno facendo molto bene, oggettivamente quando iniziano la partita hanno dati atletici pazzeschi: percorrono tanti metri ad alta velocità. In quel ruolo il livello è molto alto, posso iniziare con l’uno o l’altro, sono risorse importanti per noi. Ho visto grande sacrificio da parte di tutti, nell’ultima gara Mancuso ha fatto un ripiegamento difensivo percorrendo circa 70 metri. Ecco, rivedendo questo episodio e in generale la partita col Sudtirol mi è venuta in mente la Juventus di Allegri, che vince il campionato e va in finale di Champions: Mandzukic, da attaccante centrale, giocava largo. Questo significa che bisogna dare qualcosa di più, sono atteggiamenti che fanno la differenza”.

A Modena attesi più di 3.000 tifosi rosanero, un vero e proprio esodo: “So bene cosa significa creare qui questa connessione magica tra squadra e pubblico spesso dico che uniti siamo più forti. Il pubblico sostiene sempre la squadra per tutti i 95 minuti - ha concluso il Genio - poi può esprimere il proprio giudizio. Questo clima straordinario che si è creato rappresenta un valore aggiunto”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

E' un Palermo da trasferta, a Modena per la quarta vittoria di fila: "Mancuso mi ha ricordato Mandzukic"
PalermoToday è in caricamento