rotate-mobile
Lunedì, 23 Maggio 2022
Calcio

Furia Mirri: "Per chi sta a casa a guardare Sky e aspettare le strisciate non c’è diritto di critica"

Il presidente del Palermo sulla questione cessione ammette che non ci sono novità. Così invece sul momento della squadra reduce dalla scoppola di Foggia: "Tutte le sconfitte fanno male ma inutile pensare a ciò che stato, con la mia gestione iniziato un processo virtuoso"

“Sono arrabbiato più di tutti ma non è tempo di arrendersi, bisogna combattere”. Questo è il Mirri-pensiero dopo la brutta battuta d’arresto contro il Foggia, che ha ridimensionato per l’ennesima volta gli entusiasmi già precari dei tifosi. Il presidente rosanero ha voluto idealmente suonare la carica chiamando a raccolta tutti i sostenitori della squadra: sul fronte societario invece tutto tace.

A margine della prima tappa del pellegrinaggio della Lega Pro dedicato al beato Carlo Acutis il numero uno della società di via Villa Malta ha espresso le sue considerazioni sulla partita di martedì: “La sconfitta di Foggia mi ha fatto arrabbiare moltissimo - ha affermato -sono il più arrabbiato di tutti visto il ruolo che ho. Sono arrabbiato io come lo sono i tifosi, il tecnico e i giocatori. Chiaro che dobbiamo rialzare la testa, c’è poco da commentare quando si perde si va avanti, si cade e ci si rialza: ci sono poche alternative a questo: inutile parlare, servono i fatti”.

Mirri si è poi soffermato sulle difficoltà della squadra in trasferta: “Sicuramente è sotto gli occhi di tutti questa difficoltà -ha detto  - ma la squadra in casa ha fatto abbastanza bene. Vorrei vincere sempre, non sono soddisfatto del pari di Messina come altri risultati che non siano la vittoria. Noi tifosi vogliamo vincere: chiaro che c’è questa fragilità fuori casa, probabilmente sotto il profilo caratteriale. Non credo che a Foggia la differenza sia stata tecnica: la squadra ha avuto tante occasioni da gol, non bisogna arrendersi, perché chi si arrende perde senza combattere. Siccome dobbiamo combattere, chi vuole farlo sta con noi, si combatte e si può vincere alla fine”.

Beato carlo acutis-2

Il massimo dirigente rosanero ha dunque invocato idealmente un maggior sostegno ringraziando chi sta vicino alla squadra: “Ogni sconfitta fa male al morale e alla classifica - ha sottolineato - inutile pensare a cosa potesse essere col Messina o col Campobasso. Il morale si risolleva, ripeto, siccome vogliamo combattere, vogliamo farlo come i tifosi che c’erano a Foggia che ringrazio come ringrazio i 5 mila tifosi che vengono ogni domenica. La quinta città italiana, in questo momento, esprime 5 mila tifosi e li vorrei ringraziare uno per uno: Baldini vuole abbracciare i suoi giocatori, io i nostri tifosi. C’è un sostegno che parte dagli ultras puri che devono trascinare gli altri. Credo che il diritto alla critica sia sacrosanto per chi combatte: per chi sta a casa a guardare Sky e aspettare le strisciate non c’è diritto di critica”.

In conclusione Mirri ha parlato della situazione societaria: “Non c’è nessuna novità - ha spiegato - si continua a lavorare tra mille ostacoli, contenziosi eccetera. L’obiettivo è quello di combattere per arrivare a un risultato. Il Palermo esiste ed esisterà a prescindere da Mirri: quello che abbiamo iniziato è l’avvio di un processo virtuoso ma deve esserci la voglia di tutti di fare e non di demolire.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Furia Mirri: "Per chi sta a casa a guardare Sky e aspettare le strisciate non c’è diritto di critica"

PalermoToday è in caricamento