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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Calcio

Crollo Palermo a Latina e Bari a +11, Filippi: "Esonero? Stare zitti e pedalare"

Il tecnico analizza il momento della squadra: “Fisicamente stiamo bene, il problema è che sbagliamo molto in trasferta”. Gli fa eco capitan De Rose: “Dobbiamo migliorare sotto questo aspetto, non si può perdere contro il Latina”

Non è certo il modo migliore di arrivare alle feste natalizie quello in cui è arrivato questo Palermo sconfitto di misura a Latina in una partita segnata da espulsioni che, al di là delle valutazioni di merito, confermano la fragilità della squadra in trasferta come anche in quest’ultimo giro di tre partite in cui si è registrato un deciso passo indietro. A fine partita sia l’allenatore Giacomo Filippi che il capitano Francesco De Rose si mostrano consapevoli della situazione, appaiono consapevoli della situazione, promettendo un cambio di rotta a partire dal ritorno in campo dopo la sosta.

Il tecnico del Palermo ha analizzato la storia di un match che a onor del vero non offre grossi spunti: “C’è poco da analizzare sotto l’aspetto tattico -ha affermato - se rimani prima in 10 e dopo in 9 in 35 minuti. Il fatto di non fare cambi è dovuto al fatto che pensando di giocare con i 4 difensori, avendone già di ruolo, 3 centrocampisti e due attaccanti si poteva girare bene e ripartire: quando siamo rimasti in nove c’era poco da fare”. Filippi ha dato una sua chiave di lettura sul momento della squadra tracciando la via da seguire: “Quando non arrivano i risultati bisogna stare zitti e pedalare, tapparsi la bocca, allenarsi e impegnarsi per tirarsi fuori da questo momento. Ci sono momenti in cui le cose vanno bene ed altri in cui invece non vanno. Adesso non credo che sia il problema mentale: purtroppo non possiamo permetterci fuori casa di regalare due uomini. Gli episodi non li ho rivisti e non entro nel merito: non so se fossero giuste o meno le espulsioni come di non assegnare il rigore alla fine su Brunori. La squadra deve capire che bisogna dare e fare di più: dobbiamo chiuderci, stringerci in gruppo e stare zitti”.

In merito alla stabilità del suo incarico dopo questo periodo Filippi risponde così: “Gli allenatori ogni settimana sono in bilico - ha detto - anche quando sono primi vengono sostituiti: ripeto come ho già fatto tempo fa che l’allenatore è sempre a rischio. L’unica cosa che devo fare con lo staff e lavorare e impegnarci per dare più indicazioni alla squadra. Poi quel che si decide dall’alto si accetta senza problemi ma noi lavoriamo con la squadra, che lavora bene: normale che quando non vengono i risultati ci si allontana e la classifica piange”.

L’allenatore partinicese ha parlato poi del rendimento esterno della squadra, scivolata a meno 11 dalla vetta e della rincorsa alla capolista Bari: “La squadra quest’anno ha avuto in trasferta degli episodi - ha sottolineato - da noi causati, sfavorevoli che ci ha portato a rincorrere, cercando di rimediare agli sbagli commessi. Normale che su questa cosa ci lavoriamo e ci interroghiamo assieme alla squadra su come intervenire ma non sono aspetti facili da risolvere: devi essere bravo e fortunato a trovare la chiave. Noi dobbiamo fare la corsa su noi stessi non sul Bari, per arrivare più in alto possibile: oggi loro sono avanti con merito, noi dobbiamo cercare di metterci subito in sesto per ripartire più forte di prima”.

Filippi ha sottolineato come dunque il problema della squadra sia solo di natura attitudinale: “Alla squadra ho fatto gli auguri, ora è giusto staccare, ricaricarsi mentalmente. Quello che voglio dire e ho detto a loro è di rimboccarsi le maniche, ricaricare le pile e ripartire più forte di prima. Normale che quando non arrivano i risultati dispiace a noi, per i nostri tifosi, siamo i primi ad esserne rammaricati. Fisicamente la squadra sta bene se ha retto 60 minuti in 9 cercando negli ultimi dieci minuti di buttarsi in avanti per recuperare la partita il problema non è fisico: il problema è che ogni tanto capitano i momenti in cui gira male e lì devi stare fermo e non muoverti altrimenti ti fai male”.

De Rose: "Ci scusiamo con i tifosi"

Anche il capitano del Palermo Francesco De Rose, entrato a gara in corso negli ultimi venti minuti, è intervenuto a fine partita, porgendo, come già successo più volte quest’anno, le scuse per l’esito della gara “Sicuramente non penso che dopo questa sconfitta  - ha affermato - possa esserci un singolo tifoso che sia contento come non lo siamo noi. L’unica nota positiva è la generosità che abbiamo avuto nel provarci fino alla fine ma è chiaro che così non va bene per niente. Adesso ci prendiamo questi giorni per resettare e ripartire alla grande: non si possono fare queste partite e dare dispiacere ai tifosi. Mi scuso con loro da parte di tutti: non è stata una partita da Palermo e possiamo solo ripartire a gennaio nel modo giusto come già fatto in altre partite. Logico che dobbiamo migliorare: prenderemo quest’altra batosta per ripartire”.

Il centrocampista cosentino spiega come all’interno del gruppo regni l’armonia e che dunque non sia quella la chiave per spiegare il momento no della squadra: “Non c’è nessun tipo di problema - ha spiegato - io dico sempre la verità quello che penso se fosse così l’avrei detto: la squadra è unita. Non stiamo però dimostrando di essere all’altezza del Palermo da un mese a questa parte anche se col Monopoli abbiamo fatto bene, col Bari stessa cosa pur non riuscendo a sbloccarla in inferiorità numerica. Abbiamo perso a Catania che è stata una delusione enorme per i tifosi. Non è quello che vogliamo, volevamo finire nel migliore dei modi e fare di più, tutti assieme per come abbiamo sempre fatto. Siamo un gruppo affiatato, ci siamo sempre rialzati dopo le batoste. Sappiamo che i tifosi non sono contenti: ripeto posso solo scusarmi, non posso fare altro. Faremo del nostro meglio a partire da gennaio: il Palermo merita qualcosa in più”.

De Rose fa eco al suo tecnico nel sottolineare come il problema sia il mal di trasferta: “Quando fai più sconfitte fuori casa -ha detto - perché in casa siamo tra i migliori, in trasferta non ci riusciamo a dimostrare il nostro valore e questo va migliorato. Penso che questi giorni ci aiuteranno a capire cosa manca e cosa bisogna migliorare: è impensabile, lo dico per primo e per tutti, che si va a Latina e si perde col Latina con tutto il rispetto per loro che è una grande squadra. Dobbiamo migliorare l’aspetto mentale”.

La classifica del girone C di Serie C

Bari 44; Monopoli 37; Avellino 35; Turris, Palermo, Francavilla 33; Catanzaro 32; Taranto 30; Foggia, Picerno 29; Juve Stabia 26; Latina 25; Catania 24; Monterosi, Campobasso, Paganese 21; Messina 17; Andria 16; Potenza 15; Vibonese 14.

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