Calcio

La Don Carlo Misilmeri non si nasconde, il presidente Cottone: "Miriamo alle posizioni di vertice"

Il proprietario della squadra biancorossa ha altresì espresso le sue considerazioni sul girone A: "Campionato difficilissimo, in tanti attrezzati per vincere"

Il presidente della Don Carlo Misilmeri Antonio Cottone con il tecnico Corrado Mutolo (Foto FB Don Carlo Misilmeri)

La Don Carlo Misilmeri si presenta ai nastri di partenza del girone A di Eccellenza Sicilia come una delle squadre più attrezzate del campionato.  Il presidente della società misilmerese Antonio Cottone analizza le prospettive del club biancorosso in vista del primo impegno della squadra, in programma tra le mura amiche dell’Aloisio contro il Mazara.

In merito al campionato che attende la Don Carlo il presidente spiega di attendersi una stagione durissima sottolineando l’alto livello del raggruppamento: “Il girone è estremamente competitivo – spiega Cottone  a PalermoToday -e molto agguerrito nel senso buono del termine. Ci sono realtà come Enna, Akragas, Mazara, Nissa che devono tenere testa e fede a quello che è il loro percorso e alla storia che si portano dietro. A queste si aggiungono nuove realtà come la Mazarese e come lo siamo noi che cercheremo di fare la nostra parte. C’è anche il Canicattì, altra squadra con uno storico importante. Ho già nominato tante squadre che possono ambire a grandi traguardi. A queste aggiungiamo le altre 8 compagini che non lasciano assolutamente il tempo che trovano ma che anzi fanno del fattore sorpresa un’arma importante".

Cottone ha parlato anche della campagna acquisti della squadra, che ha visto il club biancorosso compiere delle operazioni importanti per salire di livello. Su questo fronte il presidente non ha nascosto la sua amarezza per delle condotte poco corrette avute da alcuni addetti ai lavori nei confronti dei tesserati della società: “Per noi la squadra è completa - prosegue - stiamo comunque lavorando sul fronte under perché si tratta di un aspetto importante alla luce del regolamento del torneo. Sul fronte “grandi” siamo invece al completo. A tal proposito noi abbiamo fatto uscire un comunicato in cui affermiamo il nostro dispiacere per la condotta di qualche direttore sportivo o presunto tale che continua a chiamare i nostri giocatori promettendogli la luna. Il mercato aperto lo consente ma fa male vedere che nel momento in cui i nostri giocatori dicono di stare bene qui si cerca di mettere qualche cattiva voce in giro. Fa male al calcio, non solo alla nostra società: è una concorrenza sleale”.

Il presidente della Don Carlo ha ribadito poi ancora una volta che le ambizioni della squadra sono orientate ad un campionato di vertice e che il mercato sia andato proprio in questa direzione: “Noi abbiamo fatto -continua Cottone -delle scelte ponderate: abbiamo preso i giocatori che volevamo dopo un lavoro fatto assieme al direttore generale e al mister. Abbiamo fatto una campagna acquisti pensando che ogni giocatore avrebbe avuto un ruolo e abbiamo tenuto i calciatori che ritenevamo parte integrante del progetto. Il nostro obiettivo lo abbiamo detto sin da subito chiaramente: miriamo all’alta classifica. D’altronde nel momento in cui siamo riusciti a prendere dei profili importanti mantenendone al contempo altri già in squadra non possiamo certo nasconderci”.

Cottone è poi tornato sull’eliminazione in Coppa Italia nel derby dell’Eleuterio contro l’Oratorio San Ciro e Giorgio di Marineo, figlia del 5-0 della gara d’andata, spiegando che è stata ed è uno stimolo a migliorare: “Penso che sia meglio che sia successo adesso piuttosto che a stagione in corso. Certo l’eliminazione in Coppa Italia dispiace non lo si nega però queste due partite hanno evidenziato dei punti critici sui quali stiamo lavorando. La squadra nel suo insieme ha reagito bene. I nostri giocatori sanno che a loro abbiamo chiesto di essere prima che calciatori uomini e gli uomini dimostrano il loro valore in campo rispondendo presente alla “chiamata alle armi” ovvero la partita. Ci aspettano trenta pezzi da novanta minuti da qui alla fine del campionato: ogni partita sarà una battaglia perché poi con la rosa che abbiamo messo su le squadre che incontreranno Misilmeri cercheranno di dare il massimo sapendo di affrontare un organico costruito per obiettivi importanti”.

In chiusura si parla del debutto casalingo con il Mazara. Per la prima stagionale Cottone non si sbilancia e auspica una buona risposta sia da parte del pubblico che della squadra: “Il calcio è uno sport in cui alle volte basta un episodio - conclude il presidente -basti pensare alla storia della partita di Marineo. Detto ciò, ci aspettiamo e speriamo in una grande partecipazione dei tifosi sperando che il pubblico possa essere presente in quello che per ora è un campo ma che speriamo diventi uno stadio. L’aspettativa è che facciano tutti il loro dovere, un dovere che i ragazzi non fanno solo il giorno della partita ma anche allenandosi e impegnandosi durante la settimana. D’altronde è da ciò che si costruisce durante la settimana che viene fuori la storia della partita”

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