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Venerdì, 20 Maggio 2022
La curiosità

L'Italia a Palermo il 24 marzo per la terza volta, nel 1993 Mancini fu mattatore in campo

L'attuale ct segnò una doppietta nella sfida contro Malta di 29 anni fa. La seconda sfida giocata nello stesso giorno sempre al Barbera è il 2-0 all'Albania del 2017. Le partite sono sempre state di qualificazione ai successivi Mondiali

L'Italia a Palermo il 24 marzo, sembra quasi un appuntamento fissato dal destino. Quella contro la Macedonia del Nord sarà la terza partita giocata dagli azzurri nell'impianto di viale del Fante nello stesso giorno. Tutte le volte in palio c'è stato un posto ai Mondiali. Era già accaduto nel 1993, quando la squadra allenata allora da Arrigo Sacchi inflisse un tennistico 6-1 a Malta, nella gara valida per le qualificazioni a Usa '94. Replica nel 2017, quando al Barbera la Nazionale guidata dallo sventurato Gian Piero Ventura superò per 2-0 l'Albania con le reti di De Rossi e Immobile, vittoria poi vanificata dalla sconfitta per 3-0 in Spagna e dallo sciagurato spareggio con la Svezia, che escluse l'Italia dai Mondiali in Russia del 2018.

Ma è la sfida contro Malta del 24 marzo 1993 a regalare una serie di chicche, una delle quali legate all'attuale ct Roberto Mancini. Proprio in quella sera di inizio primavera di 29 anni fa, il Mancio mise a segno una doppietta ovvero la metà dei suoi gol con la Nazionale. Sì, perché nonostante la brillantissima carriera il 10 della Samp e successivamente della Lazio ebbe un rapporto tormentato con la maglia azzurra, chiudendo con 36 presenze e 4 reti. Tra l'altro quei due centri alla Favorita sono le uniche realizzate in patria. Di Mancini a Palermo si ricorda anche un diverbio con un tifoso della tribuna in occasione dell'amichevole contro l'Olanda, disputata nel capoluogo siciliano per celebrare le gesta di Totò Schillaci a Italia '90.

biglietto italia malta 1993-2

Sempre nella partita contro Malta, i 35 mila tifosi assistono al secondo e ultimo gol di Pietro Vierchowod in azzurro. Lo Zar quella sera segna il 3-0 con un colpo di testa sotto la curva Sud. L’altro acuto contro un’altra isola del Mediterraneo, nel 1990 a Cipro. C'è infine un'altra statistica legata al primo dei tre match dell'Italia giocato a Palermo il 24 marzo: il debutto del siciliano Sandro Melli. Arrigo Sacchi, da commissario tecnico, pesca molto dal “suo” vecchio Parma. Fa una comparsata, dunque, anche uno dei pezzi pregiati dell’undici di Scala che in quegli anni sta sbalordendo l’Italia. Gioca da quando è un ragazzino in Emilia, ma è nato ad Agrigento. Melli è titolare a Palermo: numero 9. Non partecipa alla scorpacciata, un mese dopo resta a secco anche contro l’Estonia. Sacchi non lo chiama più.
 

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