rotate-mobile
Domenica, 14 Aprile 2024
Calcio

I giocatori del Palermo portano doni ai giovani detenuti dell’Istituto Penale Minorile Malaspina

Il progetto, promosso da Fondazione Sicilia e Fondazione CON IL SUD, è destinato ai detenuti con pena definitiva della Casa di Reclusione Calogero Bona Ucciardone, così come ai minori e detenuti in esecuzione penale esterna. Si utilizza l’arte contemporanea come occasione di formazione, di riqualificazione degli spazi detentivi e come formula produttiva in grado di migliorare l’immagine e il posizionamento di quanto prodotto dal sistema carcerario

Un dono a chi passerà il Natale lontano dagli affetti e l’abbraccio dei giocatori rosanero a chi, anche grazie allo sport, attraversa un percorso per mettere da parte scelte sbagliate e reinserirsi come persona libera e nuova nella comunità sociale. È questo lo spirito che ha portato nei giorni scorsi i giocatori del Palermo Davide Bettella, Samuele Damiani, Marco Sala ed Edoardo Soleri (in rappresentanza di tutta la squadra) tra le mura dell’Istituto Penale Minorile Malaspina di Palermo. Ad accompagnarli c'era la direttrice Clara Pangaro, insieme ad Elisa Fulco ed Antonio Leone, responsabili del progetto “Spazio Acrobazie". Laboratorio produttivo e di riqualificazione attraverso la mediazione artistica”, i cui progetti sono già attivi nel carcere Malaspina e nei quali si inserisce la collaborazione con il Palermo.

Il progetto, promosso da Fondazione Sicilia e Fondazione CON IL SUD, destinato ai detenuti con pena definitiva della Casa di Reclusione Calogero Bona – Ucciardone, ai minori e detenuti in esecuzione penale esterna, utilizza l’arte contemporanea come occasione di formazione, di riqualificazione degli spazi detentivi e come formula produttiva in grado di migliorare l’immagine e il posizionamento di quanto prodotto dal sistema carcerario.

Si tratta, come comunicato dalla società rosanero, solo della prima fase di un percorso condiviso che si svilupperà lungo l’intera stagione sportiva. La visita, con la consegna di doni rosanero per i ragazzi del Malaspina, ha permesso un primo incontro tra i giovani detenuti e i giocatori, che insieme hanno condiviso sorrisi e palleggi nel campo di calcio dell’Istituto. Gli step successivi porteranno i ragazzi a realizzare, durante un ciclo di workshop con il duo artistico Genuardi/Ruta, un pallone da calcio co-progettato, parte di un più ampio progetto di rigenerazione dell’area di gioco e delle sale ricreative del carcere Malaspina, dove si condivideranno motivi grafici e forme geometriche, insieme a un richiamo ai colori rosanero.

Nei mesi successivi, il club ospiterà una delegazione di giovani detenuti accompagnati dal personale dell’Istituto allo stadio Renzo Barbera per assistere a una delle prossime partite casalinghe del Palermo. In un’altra occasione, poi, la delegazione dell’Istituto visiterà il Palermo Museum e inconterà alcuni tesserati della squadra.

Fin dalla sua rinascita, il Palermo ha coltivato un forte legame con il proprio territorio attraverso lo sviluppo di una componente identitaria legata alla città e ai suoi abitanti. Una prospettiva che include e tende ad arricchire e superare il normale rapporto tra una squadra di calcio e i propri tifosi.

In quest'ottica inclusiva di responsabilità sociale, il Palermo porta avanti da oltre tre anni un impegno trasversale e multidisciplinare, in particolare a beneficio delle persone più deboli o in condizioni socio-economiche complesse: si cerca di sfruttare la grande attrattività dello sport per sensibilizzare tifosi ed appassionati su questioni di rilevanza comunitaria.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I giocatori del Palermo portano doni ai giovani detenuti dell’Istituto Penale Minorile Malaspina

PalermoToday è in caricamento