Giovedì, 18 Luglio 2024
Calcio

Genoa-Palermo, Corini a casa dell'ex Gilardino: Verre e Tutino verso la panchina

Il Palermo cerca la quarta vittoria consecutiva e punta al decimo risultato utile di fila. L'allenatore rosanero tiene i piedi per terra: "Ci siamo preparati al meglio per andare ad affrontarli, vedremo il campo che risposte darà. Siamo pronti per fare una grande partita". In campo l'undici che ha battuto la Reggina, unico ballottaggio Gomes-Damiani

Un’altra grande prestazione, per proseguire nel "magic moment" e per cambiare definitivamente gli obiettivi della stagione. Domani sera, a Marassi, il Palermo affronterà il Genoa nell’anticipo della ventiquattresima giornata di campionato: una gara che saggerà la maturità dei rosanero, alla ricerca del decimo risultato utile consecutivo e della quarta vittoria di fila. Inutile nasconderlo, se la formazione di Corini dovesse riuscire a proseguire nella striscia di risultati positivi o, addirittura, ottenere bottino pieno, si candiderebbe certamente per un ruolo da protagonista nel girone di ritorno.

E' giusto mantenere un profilo basso, anche perché le insidie di questo campionato sono davvero tante e sempre dietro l’angolo. La sensazione, però, è che la partita di domani possa anche far mutare alcuni scenari, a inizio stagione nemmeno pensati. Non perdere a Genova, infatti, sarebbe una prova di forza non indifferente, così come espugnare il Ferraris aumenterebbe notevolmente l’autostima della squadra di Corini.

Già, la squadra, perché adesso il gruppo allenato dal tecnico bresciano è a tutti gli effetti un collettivo da temere. Merito del Genio e della crescita costante di tutti i calciatori. Corini però, da guida esperta, vuole mantenere i piedi per terra, conscio della linea sottile che separa l’euforia dalle difficoltà: “So che le cose possono cambiare rapidamente, ho un'esperienza di un certo tipo. Abbiamo uno stato mentale, chiedersi sempre ogni giorno di dare il meglio e costruire qualcosa d'importante. Comprendiamo lo stato emotivo del tifoso – ha dichiarato alla vigilia del match - ma devo avere io la capacità di vedere le cose più in profondità e in maniera più ampia”.

Il Genoa è reduce dalla sconfitta fuori casa contro il Parma, un match che ha interrotto l’imbattibilità di Gilardino in panchina. Corini e l’ex campione del mondo si sfidano da allenatori per la prima volta in carriera: “Il percorso di Gilardino, da quando ha preso il posto di Blessin, è stato importante. Per noi sarà un altro step da superare: ci siamo preparati al meglio per andare ad affrontarli, vedremo il campo che risposte darà ma siamo pronti per fare una grande partita”.

Il Genio riflette ancora sulla formazione che scenderà domani sera in campo: probabile che si vada verso una conferma dell’undici visto nel match casalingo contro la Reggina, lo stesso che aveva battuto in trasferta l’Ascoli. Le scelte di Corini non sono semplici, perché la squadra ha effettivamente raggiunto degli equilibri efficaci con gli interpreti che sono scesi in campo nelle ultime uscite. Peraltro, la forza dei cambi a disposizione del tecnico rosanero può essere un’arma fondamentale a partita in corso. Sostanzialmente, i ballottaggi riguardano il centrocampo.

Claudio Gomes è recuperato, figura regolarmente nell’elenco dei convocati: “Abbiamo recuperato un giocatore importante – ha proseguito Corini – Claudio sta bene, ha preso sicurezza e consapevolezza dopo il problema alla mano. Valuterò se è pronto per partire titolare o giocare un pezzo di gara”. Il francese potrebbe insidiare Damiani per cominciare la gara, anche se probabilmente Corini darà continuità alla formazione delle ultime settimane. Stesso discorso vale per Verre e Tutino, che dovrebbero partire dalla panchina: su queste opzioni, però, riflette ancora il tecnico rosanero. “Sono due giocatori importanti – ha detto il Genio - inutile dirlo. Valerio ha caratteristiche diverse rispetto ai centrocampisti che abbiamo in rosa, quando dico che ho tanti titolari volevo sottolineare questo. Possono partire dall’inizio, così come potrebbero entrare a gara in corso. Sono due opzioni efficaci per noi, sia dall’inizio che a gara inoltrata”.

Qui Genoa

“Il Palermo è una squadra che viene da tanti risultati consecutivi – ha affermato Gilardino – è in salute e ha dato una sterzata al campionato. Ha in rosa giocatori strutturati e di gamba, come Brunori e Di Mariano che stanno facendo molto bene finora, dietro sono forti fisicamente. So che è una gara difficile, ma abbiamo voglia di riscattarci dopo Parma. Abbiamo analizzato con equilibrio il k.o. di Parma – ha spiegato il tecnico – e dobbiamo cercare di migliorare e trovare delle soluzioni. Chi scenderà in campo domani darà il massimo”. Assente lo squalificato Haps, mancheranno pure Criscito (due le gare di sosta per lui), Ilsanker oltre ai lungo degenti Ekuban (che però sta lentamente e progressivamente riprendendosi) e Pajac. Da valutare Mattia Bani, che potrebbe essere regolarmente in campo. 

Le probabili formazioni

GENOA (3-5-2): Martinez; Bani, Dragusin, Vogliacco; Hefti, Strootman, Frendrup, Sturaro, Sabelli; Puscas, Coda.

PALERMO (3-5-2): Pigliacelli; Mateju, Nedelcearu, Marconi; Valente, Segre, Damiani, Saric, Sala; Brunori, Di Mariano.

Curiosità, statistiche e precedenti

Palermo cooperativa del gol: dopo il gol di Soleri sono sette i marcatori diversi che hanno segnato in campionato. I rosanero sono la squadra che hanno ottenuto il maggior numero di calci di rigore a favore: sono 8, di cui 4 realizzati e 4 sbagliati (tre da Brunori e uno da Tutino). Il poker di errori dagli undici metri è un inedito: nelle precedenti stagioni gli errori dal dischetto erano stati massimo tre (nella stagione 2004/05, a proposito di tre errori dagli undici metri, fu proprio Eugenio Corini a fallirne tre di fila. In quella circostanza il capitano si prese una pausa, lasciando a Luca Toni il compito di calciare).

Corini affronta un altro ex campione del mondo, così come avverrà la prossima settimana al Barbera: da Pippo Inzaghi a Fabio Grosso, passando per Alberto Gilardino. Per il Genio due vittorie (contro Cannavaro a Benevento e contro Inzaghi domenica scorsa), un pareggio (contro De Rossi a Ferrara) e due sconfitte (all’andata contro la Reggina al Granillo e allo Stirpe contro Grosso).

Alberto Gilardino ha vissuto un rapporto di amore e odio con il pubblico rosanero: dal gol col braccio ai tempi della Fiorentina (stagione 2008/09) alle reti in rosanero decisive per la salvezza miracolosa della stagione 2015/16. Gilardino segnò anche nello spareggio del Barbera contro l’Hellas Verona. Nella stagione 2016/17, Eugenio Corini ottenne l’unica vittoria sulla panchina rosanero, nella sua prima esperienza da allenatore a Palermo, proprio a Marassi: 3-4 in rimonta, con reti di Goldaniga, Rispoli e gol vittoria del macedone Trajkovski.

A proposito di Corini e il Grifone, nella stagione 2003/04, quella della promozione in serie A, Corini segnò a Marassi con una punizione velenosa che si infilò in rete. Nel marzo 2010, infine, match infuocato a Marassi: la gara terminò 2-2, con un rigore realizzato al 97’ da Kharja, assegnato dopo un’uscita imprudente di Sirigu su Criscito. Per i rosanero reti di Abel Hernandez e Pastore: il flaco esultò portandosi la scarpa all’orecchio, mimando il gesto del telefono. L’arbitro della gara era Valeri, che nei giorni successivi al match venne fortemente criticato da Zamparini per la mancanza di personalità nella gestione della gara.

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