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Venerdì, 20 Maggio 2022
Calcio

I satanelli mandano il Palermo all’inferno: quattro schiaffi dal Foggia di Zeman

Allo Zaccheria la squadra di Baldini passa in svantaggio dopo quattro minuti, pareggiando con un gol controverso di Brunori mentre l'estremo difensore era a terra infortunato. Dopo il nuovo vantaggio i rossoneri dilagano e vincono 4-1: la squadra resta sesta ma i primi posti per i play-off si riallontanano

Doveva essere la partita della svolta e invece si è rivelato l’ennesimo passo indietro e forse la definitiva conferma che questo Palermo non può trovare una linearità nelle prestazioni. Allo Zaccheria di Foggia i ragazzi di Baldini ne escono con le ossa rotte: 4-1 per i padroni di casa. I rosanero passano in svantaggio dopo quattro minuti riuscendo a pareggiare solamente col portiere infortunato a terra. Dopo essere tornato in vantaggio il Foggia ha imposto la sua supremazia in modo netto finendo con l’asfaltare i rosanero, che restano sesti allontanandosi però ancora una volta dal secondo posto.

Coerentemente con quanto affermato alla vigilia il tecnico rosanero decide di cambiare le carte: difesa a tre con Accardi da braccetto e squadra a trazione anteriore con Felici e Valente esterni a tutto campo. Una scelta coraggiosa ma che a conti fatta si è rivelata scellerata. La squadra risulta slegata nelle due fasi di gioco e l’unico risultato prodotto è stato il gol del provvisorio 1-1 di Brunori figlio soprattutto dell’infortunio occorso al portiere Volpe nella fase finale dell’azione, che ha lasciato sguarnita la porta. Al di là della più che probabile buonafede del numero 9 rosanero, si tratta di un episodio, non irregolare certo ma sicuramente controverso, il cui effetto principale è stato quello di esacerbare gli animi e di caricare ulteriormente il Foggia.

I satanelli già di loro erano partiti a spron battuto sbloccando la partita dopo quattro minuti con Di Paolantonio che da due passi ha battuto Pelagotti dopo un cross dalla destra di Nicolao, che dal suo lato ha avuto vita facile. Dopo il pareggio, cui è seguito l’ingresso del terzo portiere Dalmasso, i padroni di casa hanno imposto la loro legge in modo abbastanza brutale. Il nuovo e definitivo vantaggio, segnato al 35’ da Merola su assist di Curcio, nasce da una marcatura marshmallow di Lancini su Curcio. Una delle tante spie che nel Palermo di oggi c’è più di qualcosa che non va. Baldini cerca di dare la scossa tornando alla vecchia via del 4-2-3-1 con un triplo cambio: fuori Felici, Odjer e Floriano, dentro Soleri, De Rose e Crivello. L’iceberg rossonero si è però ormai schiantato sulla nave rosanero, che cola a picco.

Nemmeno l’ingresso subitaneo di Fella riesce a dare verve alla squadra: il Foggia è padrone del campo, fa quel che vuole e assesta i colpi del definitivo knock-out: pregevole il terzo, segnato da Garofalo di prima intenzione su una palla messa in mezzo da Rizzo; avvilente il quarto che vede Nicolao slalomeggiare alla Tomba e mettere al centro la sfera che viene insaccata da Curcio nonostante fosse a portata della difesa e di Lancini. Il resto è garbage time: subito dopo il quarto gol Brunori fallisce una palla gol facendosi ipnotizzare da Dalmasso. I minuti rimanenti passano con il Foggia in controllo e il Palermo che prova a ridurre il passivo senza riuscirci. Dopo la prova esaltante di sabato per i rosanero è arrivata una gara disastrosa.

Il tabellino

Foggia (4-3-3): Volpe (26’ Dalmasso); Nicolao, Di Pasquale (60’ Girasole), Buschiazzo (73’ Sciacca), Rizzo; Di Paolantonio, Petermann, Garofalo; Curcio, Ferrante, Merola (60’ Vitali). All.Zeman

Palermo (3-4-2-1): Pelagotti 6; Accardi 5, Lancini, 4 Marconi 5; Valente 5, Damiani 5,5 (62’ Silipo 5,5), Odjer 5 (37’Soleri 5,5), Felici 5 (37’ Crivello 5); Luperini 5 (45’ Fella 5), Floriano 6 (37’ De Rose 6), Brunori 5. All.Baldini 4,5

Arbitro: Ricci (Firenze)

Reti: 4’ Di Paolantonio, 24’ Brunori, 35’ Merola, 55’ Garofalo, 65’ Curcio

Ammoniti: 21’Luperini, 44’ Di Pasquale, 64' Buschiazzo

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